Posts Tagged ‘Adventure Comics (vol.III)’

Avvistamenti legionari: uscite di dicembre 2010 e gennaio 2011

mercoledì, ottobre 20th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #9

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #9

Dopo la pausa dello scorso mese, riprendo finalmente con il report delle ultime notizie. E per rompere il ghiaccio niente di meglio che una nuova vagonata di solicitations DC, questa volta dedicate alle uscite americane del prossimo gennaio.
L’occasione è ideale per due motivi. In primis, perchè mi consente di recuperare anche la checklist delle novità Legion-related di dicembre, finora latitante da queste pagine.
Inoltre, scorrerendo l’elenco dei comics legionari a venire potrò riassumere gran parte delle news bucate durante il mio “mese sabbatico”. Naturalmente, ogni argomento sarà comunque approfondito nei prossimi giorni da articoli ad hoc, con ulteriori dettagli, interviste e link.

L’albo legionario più strombazzato del bimestre è senz’altro lo speciale Legion of Super-Heroes (vol. VI) Annual #1, che ricongiunge artisticamente la premiata ditta di Paul Levitz e Keith Giffen. Che, negli anni ’80, scrisse pagine memorabili della saga di Saturn Girl e soci, molte delle quali in via di ristampa in una prestigiosa edizione deluxe.
La reunion, inevitabile ora che l’ex President and Publisher DC ha dovuto mollare i piani alti per tornare al mestiere di scrittore, era nell’aria da tempo. Tuttavia, viste le recenti fatiche dei due, il mio timore è che sul ring rivedremo solamente l’imbarazzante show di due pugili suonati.
In related news, annunciati anche Legion of Super-Heroes (vol. VI) #8 e #9, di Levitz, Cinar e Portela.

In Adventure Comics #521 e #522 inizia un secondo ciclo di avventure del team futuribile, sempre ad opera del senile Levitz. Questa volta però lo sguardo non sarà retrospettivo, ma contemporaneo alle storie che si svolgono sulla collana madre. Chi sarà la nuova Lanterna Verde del 31esimo secolo? Lo scopriremo proprio qui, a meno che lo sceneggiatore non decida di traslocare nuovamente questa storyline, esplosa anni fa su “Legion of 3 Worlds” e proseguita poi nel “volume six”. Cantava Battiato: “I viandanti vanno in cerca di ospitalità / nei villaggi assolati / e nei bassifondi dell’immensità”. E direi anche nel futuro, a questo punto.
Sul versante grafico, da sottolineare l’atteso cambio del testimone di penciler regolare: all’indecente Kevin Sharpe subentra infatti il valido professionista Geraldo Borges, già visto all’opera sullo spin-off “R.E.B.E.L.S.”. Buon risveglio, editor Brian Cunningham!
Dal #522, infine, sparisce la co-feature di Atom, che vedremo concludersi probabilmente in un titolo dedicato. Questo cambio in corsa rientra in un progetto da parte dell’editore per mantenere i prezzi di copertina i più bassi possibile: da gennaio ogni numero di “Adventure Comics”, come anche la testata sorella, passa così da 30 a 20 pagine di storia, al modico (!) prezzo di $ 2.99 invece che $ 3.99.

Incredibilmente, nonostante le bassissime vendite, resiste ancora R.E.B.E.L.S. (vol. II), di Bedard e St. Aubin. Per alzare la pressione, il menu prevede anche qui Lanterne Verdi, nel #23; nel #24, invece, l’eventuale impennata in classifica del numero precedente sarà subito compensata, in negativo, dal ritorno del peggior villain di tutti i tempi, Starro il Conquistatore. Quando si dice la coerenza.
Nonostante l’insuccesso di pubblico e la pochezza delle storie, la DC sembra però credere davvero in questo titolo: parrebbe dimostrarlo la solicit di R.E.B.E.L.S. vol.4: Sons of Brainiac TP, tomo che farà la sua comparsa nelle librerie americane a soli tre mesi di distanza dal volume precedente.

Da appuntare, infine, tre albi ad uso e consumo dei soli fan più accaniti. DCU Holiday Special 2010 ospiterà sicuramente, pur in breve, la Legione, assieme ad altri personaggi più o meno amati dello stesso universo editoriale (tra i quali, incredibile ma vero, Lanterna Verde). Tra gli autori dell’albo, antologico, anche Abnett e Lanning: che il tandem d’oro di “Legion Lost” stia per tornare tra le braccia di Phantom Girl e soci, per una rimpatriata?
Meno certa la presenza dell’equipe futuribile su DC Universe: Legacies #9, di Wein e AA. VV, che invece riassumerà gli eventi di “Final Night”, crossover che a suo tempo coinvolse anche la Legione post-Ora Zero. Previsioni incerte anche per Superboy (vol. IV) #3, di Lemire e Gallo, nel quale il Ragazzo d’Acciaio dovrebbe affrontare “terroristi alieni dal futuro”, una minaccia che dalla descrizione sembrerebbe affine a quella che terrà banco nei paralleli albi del “volume six”. Staremo a vedere.
Concludo con uno sguardo all’orizzonte dei volumi, dove oltre al paperback già citato spunta solo Superman: Mon-El vol. 1 TP, versione in brossura della raccolta già uscita come hardcover dodici mesi prima.

Cliccate di seguito per testi e immagini delle solicitations appena discusse. (altro…)

Fan Expo, BCC ’10: la Legione dice addio ad “Adventure Comics”

giovedì, settembre 9th, 2010
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Il teaser di "Flashpoint"

Il teaser di "Flashpoint"

Un’importante notizia legionaria frange, come un fulmine, il cielo di Toronto. Ce la riporta il sito Comic Book Resources, dritta dritta dalla conferenza DC Comics tenutasi alla recente convention del Fan Expo:

DiDio himself revealed that a new character would be headlining “Adventure Comics” after the superstar team of writer Geoff Johns and artist Andy Kubert completed next summer’s “Flashpoint” event miniseries.

In sostanza, una volta terminato “Flashpoint”, l’evento DC del 2011, la Legione dei Super-Eroi lascerà le pagine di “Adventure Comics” (vol. III), dove attualmente occupa il ruolo di feature principale con una saga retrospettiva di Paul Levitz e Kevin Sharpe.
È un annuncio, questo, che tutti i Legion-junkies sotto sotto già conoscevano: “The Early Years” è stata proposta fin dall’inizio come un progetto temporaneo, eventualmente estendibile solo in caso di grande successo – una possibilità, quest’ultima, che l’infima qualità di storie e disegni ha ben pensato di scongiurare a monte.
Viene da chiedersi se “Adventure Comics” e la Legione saranno in qualche modo coinvolti in “Flashpoint”, storia che pare avere a che fare coi viaggi nel tempo o qualcosa di simile, o se il fatto di aver indicato la saga di Geoff Johns ed Andy Kubert come spartiacque tra il vecchio e il nuovo corso dell’antologica DC sia legato ad altro.

Tuttavia, pur destinati a vedere dimezzata la loro presenza mensile sugli scaffali, Saturn Girl e soci potrebbero iniziare un’occasionale presenza tra i comprimari di “Superboy” (vol. IV), imminente collana di Jeff Lemire e Pier Gallo. Lo si è lasciato intuire ad un’altra convention, il Baltimore Comic-Con, come testimonia la sequente citazione dal solito report di CBR:

Will either Superboy or Supergirl be recurring “Legion” characters? Lemire’s “Superboy” is starting soon and you never have any idea who’ll turn up there, the panel teased.

Beh, meglio che niente, no?

Avvistamenti legionari: uscite di novembre 2010

mercoledì, settembre 8th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #7

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #7

Con notevole ritardo rispetto al solito, ecco fare finalmente capolino anche su queste pagine le ultime solicitations DC Comics, che elencano le uscite del prossimo novembre (la passerella completa, su Comic Book Resources). Un mese, il penultimo del 2010, non particolarmente ricco di novità legionarie – le uniche della checklist che, come abitudine di questo blog, saranno prese in considerazione di seguito – ma comunque da seguire.

Soprattutto per quanto riguarda Adventure Comics #520, albo che vedrà la fine del primo arco narrativo di “Superboy and the Legion of Super-Heroes: the Early Years”, feature retrospettiva sulle avventure giovanili del Ragazzo d’Acciaio nel XXXI secolo.
Fa piacere infatti notare che l’editore abbia ritenuto i dati di vendita della testata così confortanti da proseguire l’esperimento di convivenza con il “volume six”, ma entusiasma ancora di più la sottolineatura nella solicit di una divisione netta della feature in storyarc fatti e finiti: la speranza, mi auguro concreta, è che le storie a venire vengano illustrate da un nome diverso da quello dell’attuale penciler, Kevin Sharpe, la cui deludente opera ho apprezzato tanto quanto un herpes genitale.
Per concludere la carrellata relativa agli albetti, da segnalare solo Legion of Super-Heroes (vol. VI) #7, di Levitz e Cinar, e R.E.B.E.L.S. (vol. II) #22, di Bedard e St. Aubin, che proseguono il cammino delle altre due serie regolari dedicate al mondo della Legione.

Poco o nulla anche in zona ristampe. Da ricordare che, oltre ai canonici R.E.B.E.L.S. vol. 3: The Son and The Stars TP e Superman: The Last Stand of New Krypton vol. 2 HC (direi a questo punto definitivamente risolto il dilemma sul formato del primo volume, discusso a giugno in questo articolo), lo sfuggente cameo della Legione in Starman Omnibus vol. 6 HC, nella figura dello Starman/Thom Kallor post-Ora Zero.

Concludo ricordando che, come sempre, testi e immagini delle solicitations appena discusse sono nel resto dell’articolo. Per i prossimi “avvistamenti legionari”, a fra un paio di settimane! (altro…)

Kurt Busiek sullo storytelling visivo

mercoledì, agosto 18th, 2010
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Kurt Busiek

Kurt Busiek

Nei miei ultimi articoli sto discutendo spesso di storytelling, nel senso di quella capacità da parte di un artista di scandire con chiarezza ed efficacia una sequenza narrativa attraverso un linguaggio visivo, come ad esempio quello del fumetto o del cinema.
Purtroppo, in questo caso le mie osservazioni non nascono dal solo interesse per l’argomento, ma dalla necessità di vivisezionare analiticamente le tavole realizzate da Kevin Sharpe per gli ultimi numeri di “Adventure Comics”, che a mio avviso potrebbero alimentare un vero e proprio manuale su come non comporre delle pagine a fumetti.
Tuttavia di artisti cani, e magari pure raccomandati, il comicdom è sempre stato pieno: quello che mi sorprende davvero di tutta la faccenda è piuttosto che sceneggiatore ed editor non sembrino muovere un dito di fronte all’abominevole produzione di Sharpe, la cui opera non mostra alcun miglioramento da un episodio all’altro. Possibile che nè Levitz nè Cunningham abbiano dei consigli da elargire al palesemente inesperto collega?

Incuriosito da questi interrogativi, ho pensato di interpellare un altro professionista del settore, Kurt Busiek (“Astro City”, “Superman”), che sul forum di Comic Bloc usa ai suoi lettori la gentilezza di rispondere alle loro domande su quasi ogni argomento.
Chiaramente, non potevo pretendere dal diplomatico Busiek una risposta specifica sul caso Sharpe. Così, ho preferito chiedergli di commentare in linee generali il tema del rapporto tra scrittore e penciler, a cominciare da cosa può fare uno sceneggiatore nel caso in cui notasse per tempo errori di storytelling da parte del disegnatore:

If it’s a work for hire book, you bitch about it to the editor, and he’ll either ask for repairs or he won’t, but it’s the company’s call.

If it’s a creator-owned book, then theoretically at least, you satisfied yourself that the guy could tell a story before signing him up. But if there are storytelling mistakes, you either get them fixed or write around them as best you can.

A proposito dell’importanza dello storytelling per gli addetti ai lavori, infine, Busiek ha così risposto:

In theory, yes. In practice, it depends on the creator or editor. And it’s possible they care but just disagree with you on what works well.

Ringrazio nuovamente l’esauriente Kurt per la sua estrema disponibilità, e per avermi fatto comprendere meglio come vanno le cose nel dietro le quinte.
Di fatto, però, le parole di Busiek confermano ciò che già immaginavo, e cioè che il rapporto tra i vari elementi del team creativo può essere, all’occorrenza, sinergico anche nel caso di produzioni mainstream come i comics DC. Tempo e voglia permettendo, sceneggiatore ed editor possono discutere criticamente il lavoro di chi si occupa del versante grafico. E magari correggerlo. Sempre che, in primo luogo, abbiano il gusto e la competenza necessaria per farlo.

Edicola legionaria: Adventure Comics #517

lunedì, agosto 16th, 2010
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Da pochi giorni, Paul Levitz ha diffuso tramite la sua pagina Facebook (via DC Boards) una specie di risposta alle principali critiche ricevute in rete dall’ultimo numero di “Adventure Comics”, che a luglio ha ospitato un nuovo capitolo della storyline retrospettiva sui primi anni di attività della Legione.
Ecco il testo integrale dell’intervento di Levitz (occhio agli spoiler):

On adding to history
by Paul Levitz on Thursday, August 12, 2010 at 7:10pm

A couple of thoughts following up on the comments on ADVENTURE this month:

Any time you go back to tell an old story, the odds are something will change; it can be a nuance, or a revelation of an incident or fact that was untold but that isn’t contradictory, or an outright revision of the tale. I’ve done all three in the past. Some of each have stuck and become time-honored lore (Universo and Rond Vidar as Green Lanterns, GiGi and Colossal Boy as SP trainees, and on and on). Some don’t stick–they get revised by the original writer as he rethinks the tale, or by a subsequent storyteller. It’s part of the form.

In any case, my goal with the Saturn Girl-Cosmic Boy moment was what I call an “under-reveal”–something we haven’t known before, but that doesn’t contradict what we know of the character. The current ADVENTURE arc is very much Saturn Girl’s formative tale. We know from tales going back to my childhood that she’s not shy about using her powers on her colleagues when she thinks it’s for the good of the team, and hasn’t always been right about that… We know she fell in love with Lightning Lad, but not when or how, or much about her emotional life before then. Before the arc ends with events that include ADVENTURE #304, hopefully her journey to maturity will be more nuanced and realistic. The Legionnaires are not children–however old their calendar ages (and I’ll leave that to indexers to debate)–if they’re being allowed to place themselves in harm’s way, and to be responsible for the lives of others, they’re acting as adults and that extends across the wide spectrum of life. Which doesn’t mean they’re all entirely ready for that, or will all make wise decisions.

There will be a direct contradiction or two in the story arc before it’s done, but I think it’s a logical application of the Legion lore that followed #304 back onto that earlier storyline. We’ll see how readers react as it rolls out…three more issues to go.

In any case, I appreciate the debate, and the passion Legion fans have for these characters as people. Whether you agree with my treatment of them or not, the goal is to make them more complex and interesting…and a measure of controversy isn’t surprising or disappointing. Thanks for sharing your thoughts.

Trovo molto affiscinante poter scrivere la mia recensione proprio ora, dalla posizione di replicare a mia volta in qualche modo alle precisazioni dello sceneggiatore del New Jersey. Soprattutto perchè, a quanto trasuda dal testo di cui sopra, la critica online si è soffermata ad indagare – come al solito – sugli aspetti della storia più legati alla bieca continuity. L’albo, infatti, svela un particolare inedito e scabroso della gioventù di Saturn Girl, e apriti cielo fra orde di nerdacci che hanno letto in questa scelta da parte degli autori un vero e proprio atto di lesa maestà verso l’alter-ego di Imra Ardeen.
Personalmente preferisco concentrare le mie analisi su ben altri aspetti, come quelli dell’impianto logico e di significato che sorreggono un racconto. E se anche una storia non fosse del tutto coerente rispetto a quella di un fumetto uscito quaranta o cinquant’anni prima, esticazzi, purchè rispetti un suo percorso chiaro e si sposi con le premesse tematiche generali della serie, possibilmente valorizzandole.
Tuttavia, questa volta quello che mi sfugge è proprio il filo rosso che dovrebbe legare dall’inizio alla fine tutta la vicenda. (altro…)

SDCC ‘10: riflettori su Paul Levitz

lunedì, agosto 9th, 2010
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Paul Levitz

Paul Levitz

Con alle spalle una carriera presso mamma DC Comics che dura ormai dagli anni ’70, si può dire che Paul Levitz sia ormai diventato una vera e propria bandiera della publishing house newyorkese.
Dopo il fortunato esordio come sceneggiatore, Levitz si è trasferito a lungo ai piani alti, fino alla prestigiosa poltrona di President and Publisher assunta nel 2002. Oggi, tornato al word processor, lo scriba del New Jersey è di nuovo sulla breccia di eventi fumettari “on the road” come il San Diego Comic-Con, dove quest’anno è stato protagonista di numerose conferenze e faccia a faccia coi lettori.
Tra questi appuntamenti, addirittura uno spotlight tutto incentrato su di lui, e una meritata partecipazione al panel sui 75 Years of DC Comics, anniversario al quale Levitz ha di recente dedicato un intero volume a tema, a breve edito da Taschen.

Tra un amarcord personale e una domanda del pubblico, l’autore della “Great Darkness Saga” è finito spesso col parlare della Legione dei Super-Eroi, il titolo DC per il quale è maggiormente ricordato dai fan. Durante l’incontro DC Comic Writers Unite!, ad esempio, Levitz si è così espresso a proposito dello scrivere le avventure di Saturn Girl e soci:

Paul Levitz made the point that there are two different types of opportunities. First, when dealing with Superman, Batman or Wonder Woman, writers are dealing with “the classic tropes…the characters on which DC was built.” He questioned how a writer can deal with stories that are “literally folklore…there’s incredible resonance, when you get it right, which is sometimes it’s incredibly difficult to do.” At the other end of the spectrum are characters like the Legion of Super-Heroes and Secret Six who are “complex sets of characters who’s lives can be screwed with totally. I’m god, and I get to fuck up their lives. That’s a joyous power to have as a writer.”

[…] Robinson asked how writers feel leaving a book. Knowing that when a small character is developed, they can suddenly go in a different direction when a new writer takes over.
Levitz talked of Shvaughn Erin, a female science police officer character he created in “Legion of Super-Heroes,” who following writers changed, saying that she was a man who had used a transgender chemical “which was not exactly the view of the personality that I had had there.” Despite interesting incidents such as this, he was very clear that, “The reason the field is as fertile as it is, is all the work that has been put in for so long. These are such incredibly rich worlds and you get the chance to play in them. The only reason that somebody cares about the character that you’ve added to…is because you planted it in this field that was already full of all this rich material surrounding it that gave it power and gave it grace.” Apparently, while it might be strange for Levitz when people bring back his characters from years ago, the fact that people remember them enough to do so and continue to build on the characters transcends everything.

Levitz’s contribution was a deep appreciation of Legion of Super-Heroes and how many years he’s gotten to play with the team. He expressed an interest in one day writing more Green Lantern and Batman.

Durante la conferenza DC Premiere Teams, invece, la mente del “volume six” ha preferito svelare invece alcuni particolari delle trame future della serie:

Former DC publisher and current “Legion” writer Paul Levitz began by thanking the crowd before saying that issues 4 and 5 of “Legion of Super Heroes” finishes up the “Earth-Man’s Choice” arc, which will wrap up the dilemma of who should be the future’s Green lantern.

Coming up in that series, fans will see Lightning Lad and Saturn Girl fight for their children, a new Legion election, and […] also, #6 will feature the return of the Legion Academy, with some returning students along with brand new ones.

Levitz also mentioned that “the next issue of ‘Adventure Comics,’ I’ll guarantee will either be loved or intensely hated by long time fans.”

Paul Levitz was asked about the current status of Cosmic Boy and Night Girl’s relationship, “There is an interesting moment coming up soon,” is all the writer could say.

Robinson then chimed him with a request for Levitz. “I said the same thing to Geoff [Johns, who wrote the ‘Superman and the Legion of Super Heroes’ arc re-introducing the classic Legion], please don’t change Sun Boy’s costume. It’s great.” Levitz agreed, though he did say it may be slightly altered soon, but will still basically be the same design.

Checché se ne dica sulle sue abilità di dirigente o di scrittore, le interviste e i resoconti dalle convention cui Paul Levitz presta la sua presenza comunicano sempre un’impressione positiva dello scénariste penna bianca, di uomo sinceramente coinvolto dal proprio lavoro e disponibile con i lettori. Sarà anche poco in assoluto, ma in un mondo così chiuso come quello del comicdom non è banale trovare un autore più adatto di così ad occuparsi di una serie come quella della Legione, così incentrata attorno a qualità umane di umiltà e condivisione che purtroppo sembrano latitare in molti “pro”.

Avvistamenti legionari: uscite di ottobre 2010

martedì, agosto 3rd, 2010
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Supergirl (vol.VI) Annual #2

Supergirl (vol.VI) Annual #2

Di rientro dalle ferie, ecco che trovo ad attendermi su Newsarama le solicitations delle pubblicazioni DC Comics previste per il prossimo ottobre. Neanche fosse Natale – ma la data di copertina degli albi in uscita fra tre mesi sarà in effetti “dicembre 2010″ – la checklist presenta un numero insolitamente elevato di apparizioni legionarie. E il ritorno al tran tran urbano si addolcisce all’improvviso.

Tra i tanti annunci, l’albo che mi ritrovo ad attendere con maggiore impazienza è Supergirl (vol.VI) Annual #2, scritto dal bravo Sterling Gates e illustrato della fenomenale Amy Reeder (“Madame Xanadu”, “Batwoman”). La storia rileggerà in chiave moderna il primo incontro tra la Ragazza d’Acciaio e la Legione, in particolare nella figura del futuro boyfriend verdolino Brainiac 5. Viste le recenti delusioni levitiziane – state all’erta per l’imminente recensione del terzo episodio del “volume six” – pare proprio che questo annual abbia tutte le carte in regola per garantire agli aficionados una vera e propria boccata di ossigeno.
Il team futuribile versione Silver Age è rappresentato anche sulle pagine di DC Universe Legacies #6, fumetto realizzato a più mani da un pool di autori tra i quali spicca Keith Giffen, nome che più volte negli ultimi trent’anni si è cimentato, spesso con grande successo di critica, a raccontare le vicende di Cosmic Boy e soci.

Per il resto, anche ad ottobre prosegue il doppio incarico dell’ex President and Publisher DC Paul Levitz, che da diversi mesi regna ormai, per dirla alla Corrado Guzzanti/Francesco Rutelli, come grande sindaco di entrambe le collane della Legione: segnatevi dunque Legion of Super-Heroes (vol.VI) #6, disegni di Yildiray Cinar, e Adventure Comics #519, quest’ultimo raccomandato solo agli stomaci forti per via delle abominevoli matite di Kevin Sharpe.
Da segnalare inoltre anche l’ennessima (non richiesta) puntata dello spin-off R.E.B.E.L.S (vol.II), di Bedard e St. Aubin, che tocca l’inquietante traguardo delle ventuno uscite.

Sul fronte dei volumi, infine, non lasciatevi sfuggire il racconto del primo avventuroso viaggio di Superboy nel XXXI secolo, come raccontato da Geoff Johns e Gary Frank su Superman: Secret Origin Deluxe Edition HC, ideale compendio di quel “Superman and the Legion of Super-Heroes” che già dovreste conservare come un cimelio nella vostra collezione di graphic novel.
Cliccando di seguito, come sempre, l’elenco completo dei testi delle solicit di cui sopra. (altro…)

Edicola legionaria: Adventure Comics (vol.III) #12 e #516

venerdì, luglio 16th, 2010
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Adventure Comics (vol.III) #12

Adventure Comics (vol.III) #12

Santo cielo! Il nuovo ciclo di “Adventure Comics” è a dir poco imbarazzante.

Seppure il vocabolo italiano per definire la cosiddetta nona arte sia lo stesso che traduce anche “balloon”, il fumetto è un linguaggio dove le parole non sono davvero necessarie.
Lo sottolinea tra gli altri Scott McCloud, nel suo celebre saggio Understanding Comics: per comporre un fumetto, l’importante è che sussista una sequenza deliberata tra due o più immagini statiche, punto. Certo, queste immagini giustapposte potrebbero essere semplici parole – in questo senso, balza alla mente l’esperimento eseguito da John Byrne nello storico “Alpha Flight” (vol. I) #6, della Marvel Comics – ma anche no.

Il disegno, inteso soprattutto nei termini cinematografici di resa registica e di abilità nel comunicare la recitazione dei personaggi di carta, è dunque un pilastro centrale delle basi del fumetto, anzi direi forse il più importante.
Proseguendo il parallelo con il mondo della celluloide, si potrebbe dire che, similmente a quanto accade nei comics, anche al cinema la miglior sceneggiatura non potrà mai brillare senza il supporto di un’adeguata trasposizione visiva. Pensate a come sarebbe stata una pellicola come “Il Padrino”, per citare un titolo tanto noto quanto elevato, senza la visione di Francis Ford Coppola o senza le indimenticabili maschere di Marlon Brando e Al Pacino nel cast.

Ecco, i primi due episodi di “Adventure Comics” scritti da Paul Levitz hanno proprio il sapore di script affidati al peggior regista e agli attori più cani sulla piazza: oh no, “Il Padrino” con Vaporidis no! (altro…)

Ehi, ma io quel tizio lo conosco: notizie sottotraccia sugli autori della Legione

martedì, luglio 6th, 2010
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Per colmare il vuoto di novità legionarie, e soprattutto del tempo libero necessario al sottoscritto per divertirsi con qualche articolo di approfondimento, colgo l’occasione per aggiornare il blog con un breve pastone. Le notizie, più o meno recenti, raccolte nelle prossime righe sono tutte accomunate da un generale filo rosso: l’essere dedicate ad autori in qualche modo legati al mythos di Cosmic Boy e soci.

L’onore della pole position spetta a Paul Levitz, attuale scriba di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) e “Adventure Comics” (vol. III). (altro…)

Legion economy: vendite DC di maggio 2010

lunedì, giugno 28th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1 (second printing)

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1 (second printing)

Lo scorso mese di maggio è stato testimone di un vero e proprio sbarco “en masse” della Legione sugli espositori delle fumetterie americane. Oltre all’esordio del “volume VI”, infatti, la checklist riportava altri due titoli direttamente legati a Saturn Girl e soci: “Adventure Comics” (vol. III) #12, di Levitz e Sharpe, e “The Brave and the Bold” (vol. II) #34, di Straczynski e Saiz.
Purtroppo, la risposta dei negozianti a questa triade di proposte DC Comics non è stata delle più incoraggianti, come dimostrano i timidi risultati evidenziati dalla Top 300 Diamond:

#39) LEGION OF SUPER HEROES #1 (€ 3,99): 44,415 copie ordinate dai negozianti (16esimo albo DC in classifica, 12esimo escludendo i “doppioni” di testate uscite più volte nel corso del mese)
#54) ADVENTURE COMICS #11 ($ 3,99): 34,794 copie
#94) BRAVE AND THE BOLD #34 ($ 2,99): 21,758 copie

Se la seconda voce in elenco avanza per inerzia sulla mediocre scia dei mesi precedenti, la terza prosegue un cammino sottotraccia che ha purtroppo segnato fin dal principio l’incompresa gestione della stella Straczynski.
Di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) #1 invece, come già segnalato in questo articolo, è stata già annunciata una seconda edizione, a testimonianza di un risultato positivo che ha saputo superare i paletti della chart.
A stabilire più sensatamente le dimensioni del successo di questo “sold out” ci viene incontro il sito icv2, i cui dati stimano per l’opera di Paul Levitz e Yildiray Cinar un ordine iniziale di 44,415 copie, variant cover compresa. Considerando gli eventuali riordini dell’ultimo minuto, credo sia plausibile ammettere che la prima infornata del #1 ammontasse globalmente a circa 50 mila copie, una quantità che nel panorama del comicdom contemporaneo è da ritenersi più che rispettabile. Soprattutto per un franchise come quello della Legione, che negli ultimi due decenni non si può certo dire abbia fatto faville.
Tuttavia è d’obbligo notare che, in anni recenti, altri debutti legionari hanno saputo anche ottenere – se pur in condizioni particolari – risultati più polposi. (altro…)