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Paul Levitz: “È come a una rimpatriata…”

domenica, dicembre 6th, 2009
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DC Nation del 2/12/2009

DC Nation del 2/12/2009

Mentre sul web esplodeva la notizia di un ritorno en masse della Legione, previsto per marzo (ulteriori informazioni a questo link), la DC Comics apriva anche sul fronte cartaceo una gradita finestra sulla Metropolis del 31esimo secolo.
L’ultima pagina degli albi DC usciti negli States questa settimana, infatti, riporta nella rubrica “DC Nation” un breve articolo di Paul Levitz, futuro regista titolare di “Adventure Comics” (vol. III). L’ex President & Publisher, restituito al ruolo di sceneggiatore dopo lunghi anni da manager, confessa l’emozione di tornare al lavoro alle redini della Legione.
L’articolo, pubblicato anche sul sito ufficiale dell’editore newyorkese a questo link, è corredato da una maestosa immagine della “Great Darkness Saga”, indimenticabile storyline del 1982 con la quale Levitz si consacrò come supremo scriba legionario.

DC Nation: It’s like attending a reunion…
December 2, 2009

…years after you last saw your home town and friends. They’re all familiar, but with a few odd touches…some of the relationships have shifted around, some of the gang don’t quite sound the same, and good lord, the haircuts and the outfits! Except that you’ve been elected to report on everyone for the special reunion website, and you have to figure out what’s happened in their lives. Got the moment captured? That’s what I’m feeling like, coming back to the Legion.

Except that I get to exercise my super-powers as writer, and start screwing up their lives and reality all over again. I’m figuring to start slowly, by destroying a Legionnaire’s home world in “The Scream Heard ‘Round the Universe,” and after I get warmed up, who knows what kind of havoc is possible? Seriously, half the fun of writing the Legion is the ridiculously large cast of characters you can put through their paces—killing them, marrying them, starting adulterous affairs, and all variety of human joys and tragedies. It’s part of what I loved about the book when I was a reader (from the death and resurrection of Lightning Lad on), and even more when I got control over the characters. Then you have the cosmic scope of the adventures (Keith still hasn’t forgiven me for the art direction “the entire population of the planet Daxam rises as one into space” and asking him to do it in a one-fifth page panel.)

Brian Cunningham’s starting to get a nervous twitch when I walk past his office, afraid that I’m poking my head in with another dumb question (how did Quislet get back?) or evil plot to foist on my old favorites. But Dan gets revenge for the whole editorial department—reaching across the hall, saying can you do a DC Nation on coming back to the Legion…it’s not due for a whole 20 minutes? If it’s 22 minutes, have I blown my first deadline back as a writer, Dan?

-Paul Levitz

Che entusiasmo! Ancora una volta, bentornato al vecchio leone del word processor.

Però, ehm, Paul, spero che quella tua frase sul pianeta da distruggere fosse davvero una battuta, perchè negli ultimi anni questo espdiente è già stato sfruttato da cani e porci (in primis Mark Waid, nel suo sfortunato “volume V”). Vabbè che sei stato lontano a lungo lontano dal fronte, però…!

Sensor Girl: quella sua maglietta fina…!

sabato, dicembre 5th, 2009
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Fin dagli anni Settanta, una delle qualità più note dell’abbigliamento dei legionari è stato il taglio sexy, provocatorio; e senza discriminazioni di sesso, dal celebre bikini rosa di Saturn Girl al famigerato “nude look” di Cosmic Boy. Principali artefici di quest’era di scompensi ormonali, due artisti storici del comicdom di quel periodo, Dave Cockrum e Mike Grell; già dagli anni ’80, sotto la cura grafica di Giffen e Lightle, la moda del 30esimo secolo sembrò recuperare la sua sobrietà.
A onor del vero, ancora oggi i costumi di alcune legionarie come Shadow Lass e Night Girl sono particolarmente generosi sul décolleté. In questi utimi casi, però, i caratteri dei personaggi potrebbero spiegare diegeticamente la scelta di abiti ammiccanti: entrambe sono donne-guerriero, sicure di loro stesse e del proprio corpo.

Ammessa la validità di questo (traballante) argomento, lo si potrebbe estendere anche alla bionda Power Girl, celebre volto della Justice Society e da anni al centro di un’aspra polemica all’interno del fandom a proposito del suo corpetto scollacciato. In una recente storia scritta da Jan Van Meter, lo stesso alter ego di Kara Zor-L ribadisce di andare in giro mezza biotta per, ehm, “sua scelta”.
Ma può essere davvero così, per una creatura di finzione? Esther Inglis-Arkell si è posta il problema in questo articolo sul sito 4thletter, giungendo a mio avviso a una conclusione condivisibile: ogni parola che gli autori mettono in bocca alle loro sirene di carta per giustificarne le vesti succinte è una mera scusa, punto e basta. Sottolineata, per giunta, dal fatto che ai personaggi maschili non tocchi mai ricorrere a un simile corredo di motivazioni: sono sempre sempre più che coperti. Gli editori lo sanno (anche se ogni tanto qualcuno finge di scordarsene): i fumetti di super-eroi hanno un target prettamente maschile, e agli uomini, si sa, piacciono le tette.
Per la cronaca, Van Meter ha risposto personalmente alla Inglis-Arkell, scusandosi per quello che lui stesso ha definito un “tentativo fallito” di parlare d’altro.

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

Costumi a confronto: la Sensor Girl del 1985 (sulla sinistra, disegno di G. LaRocque) e quella del 2010 (a destra, disegno di F.J. Manapul)

La copertina di Francis Manapul per “Adventure Comics” (vol. III) #8, recentemente svelata dal blog The Source, ha scatenato in rete un dibattito piuttosto acceso, sulla scia di cui sopra. Sensor Girl, alias della Principessa Projectra ideato nel 1985 da Paul Levitz, è stata dotata a quanto pare di un’inedita, scollatissima, uniforme. La domanda sorge spontanea: perchè?
Lo sconcerto fra gli aficionados è generale, e ben giustificato: la natura del personaggio prevede tutt’altro genere di look, come spiegato chiaramente in questo articolo dal creatore grafico di Sensor Girl, Steve Lightle:

One thing that was important to me as I designed this new female Legionnaire character, was that she not be wearing a skimpy, or sexually provocative, costume. There were many Legionnaires that already represented that type. Since I’ve always believed that diversity was one of the great natural attributes of the Legion, I wanted at least one female Legionnaire who didn’t seem to trade on her physical beauty. Sensor Girl wasn’t supposed to even have the skintight costume that most heroes wear. You will notice that there have always been wrinkles in her costume rather than the ‘painted on’ look.

I thought that there might be an interesting irony in having a character with sensory abilities which was completely blocked from sight, touch, taste, etc. In my original sketches of the character, Sensor Girl’s mask was completely featureless, but I decided that taking such an extreme approach was visually boring and unoriginal. After all, Steve Ditko had already created his character The Question with a featureless mask. I then decided to add the color and pupil-less eye shapes, actually they are meant to be stylized feminine lashes.

Considerando che, dal momento del rilancio johnsiano, il guardaroba di quasi tutti i legionari è stato rivisto in qualche modo, era inevitabile che prima o poi sarebbe toccato anche a chi, per un motivo o per l’altro, era rimasto ancora escluso dal redesign. Ed è giusto così: in fondo, le spalline “so eighties” di Sensor Girl nun se potevano proprio più vedè.
Mi sembra chiaro che lo “stilista” della nuova tenuta, probabilmente dello stesso Manapul, si sia basato unicamente su parametri estetici, senza chiedersi a chi stava andando a modificare il look . È triste constatare che, nel dubbio, la soluzione migliore per “svecchiare” sia ritenuta dai professionisti quella di mostrare petto o coscia.

In via sperimentale, ho pensato di editare il disegno originale, cercando di proporne una versione più attinente al concept del personaggio: il risultato è visibile qui sotto.
In primis, ho eliminato ovviamente la scollatura; poi mi sono dedicato alla (orribile) maschera. Forse sarebbe stato meglio coprire anche il resto, ma non volevo stravolgere eccessivamente il modello di Manapul, e inoltre le braccia nude sembrano essere una specie di refrain delle attuali divise del team futuribile.

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

Una possibile variante del nuovo look "sexy" di Sensor Girl

La cosa che, tutto sommato, mi deprime di più è il fatto che, evidentemente, il “trucco” di mostrare un po’ di pelle funziona. Altrimenti le publishing house lo eviterebbero, o quantomeno non se ne servirebbero così (è il caso di dirlo) abbondantemente come invece accade.
Un appello ai lettori erotomani: ragazzi, siamo su internet, iniziate a scoprire i siti porno e facciamola finita una volta per tutte con queste stronzate.

Marzo 2010: Arriva “Brainiac & The Legion of Super-Heroes”!

venerdì, dicembre 4th, 2009
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Adventure Comics (vol.III) #8

Adventure Comics (vol.III) #8

Sembrava proprio che alla DC si fossero dimenticati della Legione: mai una notizia, mai un accenno concreto. Interviste e blog ufficiali preferivano dedicarsi ad aggiornamenti su franchise più popolari e blasonati, come quelli di – ehm – Magog e Jonah Hex.
Finalmente, oggi, è passata “a nuttata”: con una press release entusiasmante, The Source avvisa che, a partire dal mese di marzo, “Adventure Comics” (vol. III) e altre tre collane del cosmo DC saranno coinvolte in una storyline propedeutica al prossimo grande evento dell’editore newyorkese. Farthest Night?

ADVENTURE COMICS #8 is the start of a four-issue arc connecting ADVENTURE to the next big Superman story – “Brainiac & The Legion of Super-Heroes.” James Robinson & Julian Lopez will provide a 10-page story about the Legion members who are in the 21st Century; Sterling Gates & Clayton Henry will provide a 10-pager about the Legion in the 31st Century; and Eric Trautmann & DC newcomer Pier Gallo (wait till you see this guy’s stuff!) will provide a 10-pager about General Lane’s Human Defense Corps.

The Superman writers have crafted a really fun and epic story in “Brainiac & The Legion of Super-Heroes” (which will run in ADVENTURE, SUPERMAN, SUPERGIRL and a title-to-be-named-later in March). Featuring Superman, Supergirl, Superboy, Mon-El and the Legion of Super-Heroes, it not only brings to a head all the Legion subplots that DC has been laying down since the JLA/JSA “Lightning Saga” story, but also sets the stage for this summer’s blockbuster Superman event!

Un'immagine di Batman realizzata da Pier Gallo

Un'immagine di Batman realizzata da Pier Gallo

Da sottolineare che il titolo di una delle serie coinvolte nel crossover, intitolato “Brainiac & The Legion of Super-Heroes”, è ancora un’incognita. Che, di certo, non sarà svelata prima di un paio di settimane, quando la DC diffonderà la lista completa delle solicitations marzoline.
Considerando che il gruppo delle testate prescelte raccoglie tutti i comic books legati all’Uomo d’Acciaio tranne “Action Comics”, viene da chiedersi se l’omissis non sia proprio lo storico magazine nato nel 1938. Che la più antica rivista di super-eroi sia destinata ad un cambio di protagonista, magari in favore di Superboy/Kon-El?

Mi fa piacere, inoltre, notare tra gli autori il nome dell’italianissimo Pier Gallo, ottimo artista torinese che ricordo al lavoro su “Legs Weaver” (Sergio Bonelli Editore) e “Gaijin” (Delcourt). Peccato sia stato assegnato a una backup con personaggi minori; avrei fatto volentieri a cambio tra lui, penciler duttile e maturo di scuola realistica, e l’insapore Clayton Henry. In bocca al lupo, Pier!

A questo punto, appare ormai evidente come la redazione si sia prodigata perchè il figliol prodigo Paul Levitz, prossimo sceneggiatore di “Adventure Comics”, potesse lavorare in condizioni di totale libertà, sollevato dalla seccatura di snodare trame in sospeso. Il futuro ciclo dello zio Paul è destinato a segnare in tutto e per tutto un nuovo punto di partenza per Cosmic Boy e soci: speriamo si tratti di un’era florida di storie da ricordare.

Edicola legionaria: “Adventure Comics” #3 e altre uscite di ottobre 2009

martedì, dicembre 1st, 2009
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Adventure Comics (vol.III) #3

Adventure Comics (vol.III) #3

Seconda e ultima parte delle mie recensioni ottobrine; la prima metà, nella quale ho commentato le uscite legionarie “non regolari”, si trova a questo link.

Poco da dire su Adventure Comics (vol. III) #3 (14/10), ennesimo episodio transitorio nel lungo re-establishing della Legione pre-Crisis (e anche in quello di Superboy/Kon-El, lassù nella feature principale). Ma quando si entra nel vivo?
C’è di buono che questa volta la backup story è più lunga del solito, circa 10 pagine, e finalmente ben gestita a livello di spazi e tempi narrativi. A fine lettura, pare davvero di aver avuto tra le mani un’avventura più corposa di quanto non sia. In senso buono. That’s the way I like it!
Il racconto, di Johns, Shoemaker ed Henry, vede protagonisti Sun Boy e Polar Boy, i Martin e Lewis del 31esimo secolo. la coppia di testimonial della sauna finlandese è alle prese con un villain latitante; apparentemente un lavoretto tutta salute, ma…! Occhio al colpo di scena finale, di quelli che stimolano la rilettura delle storie recenti alla ricerca di qualche “indizio” che ci era sfuggito. (altro…)

Avvistamenti legionari: uscite di febbario 2010

domenica, novembre 29th, 2009
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Una tavola di Travis Moore da "Countdown to Adventure" #2

Una tavola di Travis Moore da "Countdown to Adventure" #2

Giusto in tempo per festeggiare il mio compleanno, da febbraio la Legione si prende un (ennesimo) periodo sabbatico. Di tempo indeterminato. Mavvaff…!

Orfana di Geoff Johns, Adventure Comics (vol. III) attende l’ingresso del nuovo sceneggiatore regolare, Paul Levitz, con un episodio apparentemente al risparmio. Ai testi, il mediocre Tony Bedard; alle matite lo sconosciuto Travis Moore, già apparso in casa DC nei credits della dimenticabile “Countdown to Adventure” (2007) e in poco altro ancora. Tema dell’episodio: Black Lantern Superboy. E, forse, l’elemento più “cheap” del menu è proprio quest’ultimo.
Per la cronaca, invito a non lasciarsi ingannare dal nome della Lanterna Nera protagonista: senza fare spoiler, dico solo che, stando agli sviluppi di “Blackest Night” #5, potrebbe trattarsi di un colpo di scena molto meno eclatante di quanto invece appaia.

Per fortuna, tra il profumo dei dolci carnevalizi e il fruscio dei coriandoli, almeno l’ultimo baluardo Mon-El regge ancora, e in dose doppia. Oltre al consueto appuntamento su Superman #697, di Robinson/Chang, il daxamita timbrerà infatti il cartellino anche sulle pagine di Action Comics #886, di Robinson/Rucka/Cafu, dove andrà a rimpinguare il cast della backup story di Capitan Atom.
Il giovane difensore di Metropolis è anche tra i protagonisti di Superman: Codename Patriot HC, tomo cartonato che ristampa la discreta storyline già recensita dal sottoscritto in questo articolo.

Ah, per febbraio è previsto anche R.E.B.E.L.S. (vol. II) #13, di Bedard e St. Aubin. Penultimo capitolo della, ehm, affascinante saga di Starro il Conquistore. Yaaawn. (altro…)

Un logo (non) vale l’altro

venerdì, novembre 20th, 2009
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Action Comics #858

Action Comics #858

Che cos’è un logo? Il termine, diminutivo di logotipo, è un calco semantico che proviene dall’inglese logotype e significa (cito dal dizionario online della Garzanti):

breve testo (nome, titolo, frase) in una data forma grafica, che identifica un prodotto, un’azienda, un ente (p. e. il titolo di un giornale come appare sulla testata)

Vien da sè l’importanza commerciale di un tale strumento, che in casi non rari come quello di “Superman” può diventare addirittura protagonista solitario di interi plotoni di merchandising.
I comic books americani, però, non sono necessariamente legati ad vitam ad uno stesso logo. Spesso, la testata viene anzi rinfrescata con frequenti rinnovamenti nel design, non solo in occasione di rilanci e cambi di numerazione. Quasi sempre, tali modifiche sono giustificate dalla volontà di identificare più chiaramente una fase della vita di una determinata ongoing series, magari in relazione al ciclo di un autore o ad un (momentaneo) twist nel concept.

Come testimoniato dalla splendida copertina del 2007 riportata qui in alto, da quando la Legione pre-Crisis è tornata a reclamare il suo spazio tra i volti del DC Universe l’editore ha sempre cercato di caratterizzarla con il logo dello storico “volume III”, collana uscita tra il 1984 e l’89 e interamente sceneggiata da un ispiratissimo Paul Levitz. La scelta di quello specifico marchio deriva, in questo caso, dal fatto che lo status quo del team futuribile sia stato più o meno riconodotto a ricalcare la gloriosa parentesi levitiziana. (altro…)

Legion economy: vendite DC di luglio-settembre 2009

sabato, novembre 14th, 2009
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Variant cover di "Adventure Comics" (vol.III) #2

Variant cover di "Adventure Comics" (vol.III) #2

Il certosino Marc-Oliver Frisch ha pubblicato su The Beat l’ennesima analisi delle classifiche di vendita Diamond, questa volta in relazione alle uscite dello scorso settembre.
Pur ricordando che le cifre diffuse dal distributore americano non sono necessariamente precise alla virgola, vale la pena sottolineare gli interessanti trend che questi dati, comunque, evidenziano.

Ad esempio, ci si chiedeva come mai Geoff Johns, Lancillotto del bullpen DC, avesse deciso di abbandonare anzitempo le redini di “Adventure Comics” (vol. III). Improvviso vuoto di idee? Forse. Ma soprattutto, a quanto pare, decisa assenza di lettori. O almeno, delle cifre di fan che senz’altro i piani alti si aspettavano dalla creatura di un autore di, ehm, “serie A” come Johns. Il primo numero della nuova collana legionaria, uscito ad agosto, si è infatti piazzato ad un appena discreto 30esimo posto.

Certo, bisogna tenere a mente che, nello stesso periodo, la checklist DC era infiammata dal tourbillon necrofiliaco di “Blackest Night”, mega-crossover di casa della stagione autunno-inverno: se è vero che “Adventure Comics” #1 è solo 12esimo nella top 300 tra gli albi dello stesso editore, prima di lui troviamo ben sei floppies legati all’evento ispirato a Lanterna Verde. E gli altri spin-off di “Final Crisis” è toccato un destino ancora peggiore, laggiù nelle zone bassissime della classifica.
Inutile aggiungere che, inevitabilmente, il secondo numero di “Adventure Comics”, uscito a settembre, ha venduto ancora meno. (altro…)

Welcome home, Paul!

sabato, ottobre 31st, 2009
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Sulle pagine del blog Gelatometti, Jim Lee e i suoi soci dello studio WildStorm hanno realizzato una bella illustrazione per celebrare il ritorno di Paul Levitz al franchise che lo rese celebre a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, quello della Legione dei Super-Eroi.
Il disegno, che ho riportato qua sotto in tutto il suo splendore, è un collage di contributi da parte di vari artisti, come Carlos D’Anda e J. J. Kirby. Tra questi, Lee si è occupato delle figure di Colossal Boy e Sensor Girl, oltre che di definire il layout della parte superiore dell’opera.

L’artista di origini coreane, oggi quarantacinquenne, sarà presto celebrato da un pregiato volume della Titan Books, Icons. Oltre a ripercorrere la carriera del penciler di “X-Men”, “WildC.A.T.s.” e “Superman”, il tomo conterrà peraltro una storia inedita illustrata da Lee e scritta, non a caso, dallo zio Paul. ‘Nuff said.

Il WildStorm Studio benedice il ritorno di Paul Levitz sulla Legione

Il WildStorm Studio benedice il ritorno di Paul Levitz sulla Legione

Sempre a proposito del non-così-imminente “third run” levitziano, Comic Book Resources ha strappato al futuro sceneggiatore di “Adventure Comics” (vol. III) una lunga intervista di benvenuto.
Il pezzo non contiene, per fortuna, alcuno spoiler, nè anticipa il nome del penciler destinato ad affiancare l’ex presidente DC Comics. Si tratta comunque di una lettura simpatica e ricca di aneddoti, come testimoniato dall’estratto che ho riportato in questo articolo e che è possibile visionare cliccando qui di seguito. (altro…)

Avvistamenti legionari: uscite di gennaio 2010

venerdì, ottobre 30th, 2009
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Superman #696

Superman #696

Gennaio 2010, la fine di un’era. Iniziata appena sei mesi prima, con l’esordio di Geoff Johns e Francis Manapul sulle pagine di “Adventure Comics” (vol. III). Purtroppo, le vendite non sono state all’altezza delle potenzialità già espresse dal golden boy di “Justice Society of America” e “Green Lantern” (ne riparlerò più approfonditamente, dati alla mano, in un imminente articolo), spingendo l’editore a un inevitabile rimpasto.
Con Adventure Comics (vol. III) #6, per il secondo mese consecutivo, il duo di autori uscente è stato perciò costretto a sfruttare anche lo spazio altrimenti previsto per la backup story della Legione. Pena, l’impossibilità di donare un finale coerente alla loro storia, forzatamente “accorciata”. E, dal prossimo mese, bye bye Geoff & Francis. Una lacrima sul viso.

L’ultima tornata di solicitations DC, il cui elenco completo è visibile comodamente sul sito Comic Book Resources, offre ai Legion junkies in crisis di astinenza quantomeno la consolazione degli spin-off.
Si parte con Action Comics #885, di Greg Rucka, Eric Trautmann e Pere Pérez, e Superman #696, di James Robinson e Cliff Chiang. I due albi compongono un’unica storia, con protagonisti Mon-El, Nightwing e Flamebird; allo stesso tempo, però, il secondo rientra anche nella storyline “Man of Valor”. Oh, basta che ci capiscano loro…!
Infine, dopo aver sfruttato il più a lungo possibile il traino del crossover “Blackest Night”, con R.E.B.E.L.S. (vol. II) #12 si torna al consueto percorso di Vril Dox II e soci, su e giù per gli spazi siderali del DC Universe. La concorrenza ringrazia. Testi di Tony Bedard, disegni di Claude St. Aubin.

Concludo segnalando che l’annuncio dell’ultimo numero della miniserie World’s Finest (vol. II) chiude definitivamente ogni speranza di vedere Mon-El anche su queste pagine. Poco male, ma ad averlo saputo prima…!
Per controllare le solicits integrali degli albi appena segnalati, rimando al link qui di seguito. (altro…)

Levitz riparte da “Adventure Comics annual”

martedì, ottobre 27th, 2009
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Paul Levitz

Paul Levitz

Nel salotto del solito Newsarama, il solito Dan DiDio ha scaldato ieri i cuori degli aficionados… con la solita notizia a metà. È stato infatti annunciato che l’atteso (terzo) ciclo legionario del veterano Paul Levitz inizierà sulle pagine dell’annual di “Adventure Comics”, albo in uscita, ehm, non si sa ancora quando. Ma allora chi se ne frega? Boh.

Nel frattempo, sempre a proposito della testata attualmente sceneggiata da Geoff Johns, si fanno più chiare le coordinate dell’interregno tra l’addio dell’autore di Detroit e l’arrivo del prossimo titolare in pianta stabile, Levitz. In due successive istanze delle sua rubrica settimanale su Newsarama, è stato lo stesso DiDio a svelare, per una volta, alcuni dei punti in sospeso. Ecco come il Senior Vice President della DC si è espresso nell’intervista del 19 ottobre…

DiDio: Yes, [Adventure Comics] it’s going to be the same format, but the stories and the characters will be ones that will be tying into events in the Superman titles, seeing as Adventure Comics will be much closer in tune with the “New Krypton” storyline that’s rolling through Superman comics right now.

…e in quella del 26 ottobre:

7) KentClark wrote:
Any news yet about who will be doing Adventure Comics after Geoff Johns and before Levitz? And who is doing art for Levitz?

DiDio: We haven’t announced the artist, but as for who will be handling Adventure Comics between when Geoff leaves and Paul joins, it’s actually going to be handled by a few people involved in the Superman writing team, because those stories will tie directly into the events in Superman and Action Comics.

Nrama: Did you say “few” people? Or “two” people?

DiDio: It’ll be handled by the writers who are currently involved in the Superman, Action and Supergirl storylines.

Nrama: So that means Greg Rucka, Sterling Gates and James Robinson, right?

DiDio: Sort of. Mostly. You’ll hear about it soon.

In sostanza, “Adventure Comics” (vol. III) sarà ostaggio per qualche mese del team di autori di “New Krypton”, ossia Greg Rucka, James Robinson e Sterling Gates, che di sicuro approfitteranno di questa occasione per portare acqua al finale della loro lunga saga supermaniana.
Resta, comprensibilmente, l’arcano sui nomi dei protagonisti delle storie realizzate dal brain trust dell’Uomo d’Acciaio. Nella Metropolis del presente, oltre all’ormai arcinoto Mon-El, sono diversi i legionari pronti a prender parte alla conclusione di “New Krypton”: che le pagine di “Adventure Comics” siano riservate proprio ai loro exploit, in attesa di restituire questi eroi al loro consueto posto nella linea temporale del DC Universe?
In questo senso, le dichiarazioni dell’editor Ian Sattler nel corso dell’ultima, recente, edizione della convention Heroes Con, non aiutano certo a chiarirsi le idee:

Asked if Adventure Comics will have the “shield numbering” to tie in with the Superman titles, Sattler said, “Not immediately.”

Quando avverrà l’ingresso ufficiale di “Adventure Comics” nel flusso della “mega-fiction” di Superman? E se Sattler si riferisse alle storie di Robinson e soci, il “triangolino” rimarrebbe anche durante il ciclo Levitz? Domande, queste, solo apparentemente marginali: la curiosità del pubblico nei confronti della Legione sarà sicuramente influenzata da eventuali legami di stretta continuity tra le avventure degli eroi futuribili e quelle dell’ultimo figlio di Krypton.