Articoli marcati con tag ‘Legion of Super-Heroes (vol.II)’

Legion Re-Cover-y Contest: i risultati!

mercoledì, 26 gennaio 2011
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Legion Re-Cover-y Contest!

Pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa paaa, pa pa pa pa pa pa pa pa pa pa paaa, pa pa pa pappa pappa paaa pappaaa…

Certo che abbiate riconosciuto in queste note il tema di “Rocky”, ecco che l’atmosfera è finalmente adatta a presentare i contenuti dell’articolo che segue, uno dei pezzi più attesi della storia della blogosfera.
Dopo aver svelato, la scorsa settimana, le illustrazioni fuori concorso, è infatti giunto il momento di mostrare quelle che si sono disputate di fatto il titolo di vincitrici del Legion Re-Cover-y Contest. E di conoscere quale, tra queste, si è aggiudicata l’ambìto premio in palio, gli albi in lingua originale di DC Universe #0 e di Final Crisis: Legion of 3 Worlds #1-5.

Per chi si fosse interessato all’evento solo ora, vale la pena ricordare in breve l’obiettivo del contest, indirizzato a tutti gli amatori del disegno. Per partecipare era richiesto reinventare, secondo il proprio gusto e in totale libertà, una qualsiasi delle copertine dedicate dalla DC Comics alla Legione dei Super-Eroi negli oltre cinquant’anni di vita editoriale della storica equipe di carta.
A rispondere all’appello sono stati in molti, ma incredibilmente solo sette tra questi hanno saputo rispettare l’imprescindibile richiesta di includere dei legionari nella propria opera. I risultati degli sforzi di queste menti elette sono disposti in colonna di seguito, in ordine alfabetico ad eccezione del vincitore, che ovviamente vedrete per primo. Anzi, ad eccezione… dei vincitori.
Già, avete capito bene. D’accordo con il concept artist extraordinaire Alessandro Bragalini, il cui occhio attento ed esperto è stato di inestimabile supporto al mio modesto parere di giudice unico, si è infatti deciso di assegnare, oltre al premio di cui sopra, anche una sorta di “trofeo della critica” ad un artista che abbiamo entrambi trovato particolarmente degno. Curiosi? Cliccate di seguito, allora, che si parte! (altro…)

Ristampe legionarie: cosa manca?

lunedì, 3 gennaio 2011
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Superboy and the Legion of Super-Heroes #224

Superboy and the Legion of Super-Heroes #224

A giudicare dall’annuncio di questo hardcover, si direbbe che la DC abbia finalmente deciso di riproporre integralmente – e nello splendido formato delle “deluxe edition” – il lungo ciclo della Legione scritto negli anni ’80 dal futuro President and Publisher Paul Levitz.

Purtroppo però, per completare la ristampa in volume delle avventure del team “originale” – e cioè quelle uscite negli States dal 1958 al 1989, le uniche attualmente considerate come parte del “canone” – ci sarebbe prima da colmare un lungo gap.
La rimpianta collana Legion Archives, la più longeva ristampa cronologica delle gesta Lightning Lad e soci, ha infatti chiuso la sua gloriosa corsa col materiale del 1976, mentre il primo tomo della deluxe edition, uscito lo scorso dicembre, parte col 1982.

Quali e quante sono dunque, di preciso, le storie che mancano all’appello? Per comodità, ho pensato di stilarne un elenco dettagliato, che trovate di seguito.
Accanto al titolo di ogni albo, ho segnalato per primo il numero di pagine della feature legionaria in esso contenuta, e quindi il nome dello sceneggiatore, che vista l’assenza di penciler di grido costituisce forse il dato più discriminante nella selezione di cosa ristampare.
L’elenco comprende, oltre agli episodi delle serie regolari, anche le inevitabili apparizioni “fuori sede”, e il tutto è disposto secondo l’originale ordine di uscita. Ho volutamente lasciato fuori giusto lo spin-off “Karate Kid” (15 numeri, 1976 – 78), che riterrei casomai più logico ristampare a parte, magari in un bel “Omnibus”.

Prima di procedere con la lista, tuttavia, vorrei cercare di dare risposta a chi si chiedesse come mai alle storie in questione non viene concessa una chance in libreria.
Al di là della scarsa domanda del pubblico, il problema riguarda probabilmente i diritti d’autore. Come chiarito a questo link da Bob Greenberger, ex responsabile delle collected editions dell’allora corte di Paul Levitz:

DC pays a royalty based on a percentage of the cover price to writers, pencillers, and inkers to all material published prior to 1976 and after 1997. For the period in between, the vouchers that were in use called for a set reprint fee to be paid. In some cases, the amount of contractually obligated reprint fees makes the budget for a proposed collection unprofitable. In those cases, DC will either scrap the project or ask the talent involved to waive the reprint fee in lieu of the standard royalty arrangement. If the parties agree, then everyone benefits.

In altre parole, la produzione DC edita tra il 1976 e il ’97 rientra in un accordo in base al quale la sua eventuale ristampa andrebbe retribuita agli autori originali secondo una tariffa fissa. Contratriamente al resto, che frutta invece a chi di dovere una percentuale sul prezzo di copertina.
Non si tratta di una differenza da poco: di fonte alle previsioni di vendita, la famigerata cifra fissa di cui sopra – che pure sarebbe possibile rinegoziare – può non essere ritenuta una spesa accettabile. Come appunto, purtroppo, pare sia nel caso della Legione. Speriamo che, prima o poi, queste condizioni cambino! (altro…)

Arriva “Legion of Super-Heroes: The Curse Deluxe Edition”

martedì, 21 dicembre 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) Annual #3

Legion of Super-Heroes (vol.II) Annual #3

A quanto pare, il maestoso cartonato deluxe della “Great Darkness Saga”, uscito da poche settimane negli States, ha avuto il successo che i fan si auguravano.
Lo ha testimoniato per prima, il 12 dicembre scorso, la classifica dei best sellers redatta dal New York Times, consultabile sul sito del quotidiano a questo link. Ma anche, involontariamente, il bookstore online Amazon, che non ha perso tempo ad annunciare per il prossimo settembre (!) un secondo volume della serie, dal titolo Legion of Super-Heroes: The Curse Deluxe Edition.

Ma perchè supporre che questa solicitation silenziosa abbia a che vedere con il precedente tomo oversize?
La risposta è nel titolo di Legion of Super-Heroes (vol.II) Annual #3 (1984), di Paul Levitz, Keith Giffen e Curt Swan, che è appunto “The Curse”. L’albo in questione è considerato come un vero e proprio seguito alla “Saga della Grande Oscurità”, e narra il concretizzarsi della maledizione lanciata dal perfido Darkseid nel finale di quella avventura.
Non a caso, l’annual fu già incluso a suo tempo in coda al brossurato che, nel 1991, ripropose per la prima volta l’amata storyline di Levitz e Giffen – in un accostamento che tuttavia, a mio modesto avviso, risultò in quel caso stridente, visto il particolare sviluppo della trama del sequel.

Volendo ipotizzare il contenuto del volume a venire, è inevitabile quindi puntare gli episodi di “Legion of Super-Heroes” (vol. II) successivi a quelli raccolti dalla prima Deluxe Edition. E cioè, per la precisione, i numeri dal 297 al 313, più gli annual nn. 2 e 3 della stessa collana.
Dal #341, la serie cambiò titolo in “Tales of the Legion of Super-Heroes”, e direzione, presentando per un anno storie di accompagnamento alle parallele uscite del “volume three”, per poi tramutarsi in mera ristampa della stessa baxter series.
Chissà che queste “Tales”, realizzate solo in parte dal regista titolare Paul Levitz, non siano in odore di Deluxe Edition per il 2012, per un’eventuale terzo omnibus che le intercali cronologicamente alle contemporanee uscite del “vol. III”. A questo punto, direi, è lecito sognare!

Galleria d’Arte: variant cover di Lee Bermejo per “Adventure Comics” (vol.III) #12

giovedì, 20 maggio 2010
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Quest’anno si festeggia il 75° anniversario della DC Comics. Per festeggiare, l’editore newyorkese ha pensato di far illustrare ad alcuni suoi artisti di punta una serie di copertine ad hoc, ispirate a storiche “colleghe” di albi del passato. Tra i disegnatori coinvolti nell’evento, nomi del calibro di Mike Mignola e Eduardo Risso, che realizzeranno rispettivamente delle immagini di Batman e Superman.
Anche la Legione avrà la fortuna di essere inclusa nell’iniziativa, come rivela con emozione il blog ufficiale The Source:

Who doesn’t remember the classic cover to LEGION OF SUPER-HEROES #294, the concluding chapter of “The Great Darkness Saga”? [...] here it is, reinterpreted by New York Times-bestselling JOKER artist Lee Bermejo, which will serve as the variant cover to ADVENTURE COMICS #12:

Ed ecco qui la splendida copertina, realizzata da Lee Bermejo ispirandosi all’originale di Keith Giffen del 1982:

Variant cover di Adventure Comics (vol.III) #12, di Lee Bermejo

Variant cover di Adventure Comics (vol.III) #12, di Lee Bermejo

The Great Darkness Saga: Deluxe Edition!

sabato, 10 aprile 2010
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Dopo un’attesa troppo lunga, sta finalmente per tornare sugli scaffali dei comics shop d’oltreoceano una delle storie più memorabili e appassionanti di Cosmic Boy e soci: si tratta di Legion of Super-Heroes: The Great Darkness Saga, capolavoro giovanile di Paul Levitz e Keith Giffen, in uscita il prossimo 23 novembre in una prestigiosa Deluxe Edition cartonata.

Sequenza da "Legion of Super-Heroes" (vol. II) #291

Sequenza da "Legion of Super-Heroes" (vol. II) #291

La prima edizione di questa raccolta, edita nel 1991, raccoglieva i numeri 290-294 (1982) e l’annual #3 (1984) dello storico “volume II”, che rispettivamente costituiscono il corpus e una sorta di epilogo della saga. Il tutto per un totale di 192 pagine: incredibilmente, Amazon.ca ne prevede invece per la Deluxe Edition la bellezza di 416, più del doppio della massa del paperback originale!

Il primo pensiero è senz’altro di ritenere che si tratti di un errore del noto bookstore online; e, vista l’imminente ristampa autonoma delle storie immediatamente precedenti, dubito che la DC abbia deciso di accorpare la saga vera e propria agli episodi “prequel”, come ad esempio fece con intelligenza l’italica Play Press su Play Saga #18-22 (1992).
Ma che meraviglia sarebbero duecento pagine di contenuti extra! Sceneggiature originali, schizzi e appunti inediti, e magari anche la prima versione della backup story con Lightning Lad e Saturn Girl che Keith Giffen ridisegnò proprio in occasione del TP del ’91.

La cosa più importante, però, è che le tavole di Giffen – allora lontanissimo dal taglio cartoonesco del suo attuale segno – subiscano l’opportuno restauro digitale e non siano invece scansionate, secondo l’attuale sciagurato trend DC Comics (vedi “DC Comics Classic Library: Kryptonite Nevermore! HC” e “The Newsboy Legion by Joe Simon & Jack Kirby Vol. 1 HC”).
Anche perchè, come dimostrato dall’immagine in alto, la carta ruvida e porosa utilizzata dalla DC negli anni del “volume II” non favoriva certo una qualità ottimale della stampa, con la sua resa “a macchie” del colore e le frequenti sbavature del nero.

Resto in attesa di maggiori informazioni. Nel frattempo, travolti dall’ottimismo, non riesco a fare a meno di considerare questa Deluxe Edition come possibile regalo di Natale… a me stesso!

Addio a Dick Giordano

domenica, 28 marzo 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) #259

Legion of Super-Heroes (vol.II) #259

Ieri, sabato 27 marzo, ci ha lasciato uno dei nomi più importanti del grande libro della DC Comics: quello di Richard Joseph “Dick” Giordano.
Classe 1932, Giordano è stato Vice Presidente ed Editore Esecutivo della publishing house di Superman e Batman dal 1983 al 1991, negli anni di “Crisi sulle Terre Infinite”, “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro” e “Watchmen”; ma è forse ricordato maggiormente dai lettori per la sua carriera di disegnatore e, soprattutto, di inchiostratore dal pennello corposo e pulito.

La carriera dell’artista newyorkese si è incrociata spesso con i personaggi della Legione (un elenco ragionato di tali incontri è a questo link), come dimostra ad esempio la storica copertina riportata sulla destra (1980), prima di una lunga sequenza di immagini con la quale Giordano inaugurò i frontespizi dello storico “volume II”. In quel periodo, le avventure di Mon-El e soci erano realizzate da Gerry Conway e Joe Staton.

Il sito Newsarama ha raccolto le parole di alcuni colleghi che hanno voluto ricordare l’amico scomparso. Tra tutti i messaggi pubblicati, mi accontento di citare quello di Marv Wolfman, che mi pare fornisca un ritratto particolarmente sentito e personale del compianto Giordano:

For those of us who came into the business circa 67-69 Dick was vitally important. He and Joe Orlando were the only two editors at DC who would even look at young talent and that includes almost everyone who today is close to social security age. There was a pervading suspicion about us young ‘uns back then, what with our long hair, jeans and tee-shirts and no jackets and ties, and although we didn’t fully get it, Dick was only 15 years older than us and didn’t have that problem. Even when there was some blacklisting, Dick continued to quietly feed us work. Dick’s strength as an editor was giving you freedom to try things and encouraging you to do what you thought best, and then focus you if you went too far off. He seemed to have a hand’s off approach, unlike anyone else up there, and the quality came out in the books. But his real strength was he was on your side and guided you when we needed it. That isn’t hyperbole; it’s just the facts. On top of that, Dick was a good guy to be around. As with everyone you can find downsides, too, but most of us who started out back then, when there hadn’t been a newcomer to DC since the 40s, would not have made it if it weren’t for him and Joe.

If you think about the legion of creators who started at DC back then, and look at their list of accomplishments and creations, know that they could have only happened because Dick, and Joe, were willing to look outside the box when nobody else would. His legacy is not only his art, but the tens of thousands of comics done by his creative children.

So long, Dick!

Come volevasi dimostrare: “Prologue to Darkness”

venerdì, 5 febbraio 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Come entrambi i miei affezionati lettori avranno notato, in questo blog non parlo mai delle edizioni nostrane dei comics DC: è una scelta premeditata la mia, motivata dalla volontà di ignorare senza sconti il pessimo lavoro svolto dall’attuale licenziatario italiano dei fumetti di Superman e Batman, Planeta/DeAgostini. L’editore di Barcellona, infatti, è tristemente noto per il livello meno che amatoriale delle sue produzioni: traduzioni sbagliate, lettering saturo di refusi, pagine orribilmente scansionate, prezzi fuori mercato, e chi più ne ha più ne metta.

Tra gli abomini del catalogo Planeta, una voce importante riguarda la Legione dei Super-Eroi, protagonista di una corposa ristampa sotto l’etichetta dei “Classici DC”. I 17 volumetti di questa edizione, realizzata in un improbabile formato pocket, racchiudono in forma integrale la storica sequenza di avventure legionarie sceneggiata negli anni ’80 da Paul Levitz, autore sulla via del ritorno alle redini del team futuribile a partire dal prossimo maggio.
Purtroppo, la fattura dei “Classici DC” di Saturn Girl e soci è davvero da dimenticare. Sfogliandone un qualsiasi volume, a saltare agli occhi è come gran parte delle tavole sia stata visibilmente scansionata, spesso malamente, dalle pagine dei rispettivi albetti americani. Per giunta, il livello della carta usata per i floppies dell’epoca era davvero infimo, almeno per quanto riguarda il “volume II”: è facile immaginare la conseguente pulizia delle scansioni, che spesso mostrano sconcertanti difetti estetici come l’alone dell’immagine sulla facciata opposta della pagina originale.
Una vera e propria barbarie, insomma, causata solo da una maledettissima e inspiegabile urgenza. Che ha costretto Planeta ad arrangiarsi alla bell’e meglio per compensare la mancata disponibilità del materiale di stampa necessario da parte della DC, allora ancora in procinto di archiviare quel ben di Dio in modo conforme agli attuali standard della tipografia digitale.

Come sempre accade in questi casi, anche stavolta la fretta è stata cattiva consigliera. I mediocri sforzi dell’equipe di David Hernando si sono rivelati più che mai inutili e sciocchi: Amazon informa che la DC Comics è finalmente pronta, vento in poppa, a ristampare come si deve il ciclo levitziano dei “Classici DC”. Che sorpresa, eh? Il primo volume, previsto per settembre, si intitolerà “Prologue to Darkness” e conterrà presumibilmente i numeri 284-289 di “Legion of Super-Heroes” (vol. II), illustrati da Pat Broderick e Keith Giffen. Un must.

Il noto bookstore online ha anticipato inoltre l’uscita di altri volumi autunnali legati al mondo della Legione:

- Final Crisis: Legion of 3 Worlds TP (26 ottobre 2010)
- Showcase presents: Legion of Super-Heroes vol. 4 TP (28 settembre 2010)
- Superman: Mon-El – Man of Valor HC (21 settembre 2010)
- Superman: New Krypton vol. 2 TP (14 settembre 2010)
- R.E.B.E.L.S. vol. 3 TP: The Son And The Stars (28 settembre 2010)

Il mio suggerimento a tutti coloro che, come il sottoscritto, fossero stufi marci delle inadeguate edizioni Planeta, è di buttarsi sui volumi in lingua originale.
Naturalmente, il consiglio vale anche per coloro che non masticassero (ancora) l’idioma d’Albione: leggere qualcosa che ci interessa è la maniera ideale di imparare l’inglese, una competenza oggi più che mai indispensabile anche nel mondo del lavoro.
Per risparmiare, munitevi di una carta di credito ricaricabile (ad esempio quella delle Poste, la cui attivazione costa pochi euro) e buttatevi sul convenientissimo webstore di Book Depository. ‘Nuff said!

Paul Levitz: “È come a una rimpatriata…”

domenica, 6 dicembre 2009
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DC Nation del 2/12/2009

DC Nation del 2/12/2009

Mentre sul web esplodeva la notizia di un ritorno en masse della Legione, previsto per marzo (ulteriori informazioni a questo link), la DC Comics apriva anche sul fronte cartaceo una gradita finestra sulla Metropolis del 31esimo secolo.
L’ultima pagina degli albi DC usciti negli States questa settimana, infatti, riporta nella rubrica “DC Nation” un breve articolo di Paul Levitz, futuro regista titolare di “Adventure Comics” (vol. III). L’ex President & Publisher, restituito al ruolo di sceneggiatore dopo lunghi anni da manager, confessa l’emozione di tornare al lavoro alle redini della Legione.
L’articolo, pubblicato anche sul sito ufficiale dell’editore newyorkese a questo link, è corredato da una maestosa immagine della “Great Darkness Saga”, indimenticabile storyline del 1982 con la quale Levitz si consacrò come supremo scriba legionario.

DC Nation: It’s like attending a reunion…
December 2, 2009

…years after you last saw your home town and friends. They’re all familiar, but with a few odd touches…some of the relationships have shifted around, some of the gang don’t quite sound the same, and good lord, the haircuts and the outfits! Except that you’ve been elected to report on everyone for the special reunion website, and you have to figure out what’s happened in their lives. Got the moment captured? That’s what I’m feeling like, coming back to the Legion.

Except that I get to exercise my super-powers as writer, and start screwing up their lives and reality all over again. I’m figuring to start slowly, by destroying a Legionnaire’s home world in “The Scream Heard ‘Round the Universe,” and after I get warmed up, who knows what kind of havoc is possible? Seriously, half the fun of writing the Legion is the ridiculously large cast of characters you can put through their paces—killing them, marrying them, starting adulterous affairs, and all variety of human joys and tragedies. It’s part of what I loved about the book when I was a reader (from the death and resurrection of Lightning Lad on), and even more when I got control over the characters. Then you have the cosmic scope of the adventures (Keith still hasn’t forgiven me for the art direction “the entire population of the planet Daxam rises as one into space” and asking him to do it in a one-fifth page panel.)

Brian Cunningham’s starting to get a nervous twitch when I walk past his office, afraid that I’m poking my head in with another dumb question (how did Quislet get back?) or evil plot to foist on my old favorites. But Dan gets revenge for the whole editorial department—reaching across the hall, saying can you do a DC Nation on coming back to the Legion…it’s not due for a whole 20 minutes? If it’s 22 minutes, have I blown my first deadline back as a writer, Dan?

-Paul Levitz

Che entusiasmo! Ancora una volta, bentornato al vecchio leone del word processor.

Però, ehm, Paul, spero che quella tua frase sul pianeta da distruggere fosse davvero una battuta, perchè negli ultimi anni questo espdiente è già stato sfruttato da cani e porci (in primis Mark Waid, nel suo sfortunato “volume V”). Vabbè che sei stato lontano a lungo lontano dal fronte, però…!

Addio a George Tuska

mercoledì, 28 ottobre 2009
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Tavola da Superboy (vol.I) #172, disegni di George Tuska

Tavola da Superboy (vol.I) #172, disegni di George Tuska

Lo scorso 15 ottobre ci ha lasciati, alla veneranda età di 93 anni, il grande George Tuska. Lo storico artista, la cui carriera ha germogliato negli anni pioneristici della golden age, è ricordato con stima e affetto, oltre che da messe di lettori, anche da colleghi come John Romita Sr, che ne rimpiangono le doti di artista veloce e malleabile (fonte: Wikipedia).

Il nome di Tuska è legato soprattutto a quello della Marvel Comics, editore per il quale il penciller di Hartford, Connecticut, ha illustrato centinaia di tavole di “Iron Man”, “X-Men”, “Power Man” e di molti altri personaggi. Ma egli ha collaborato anche con la DC, specie nell’ultimo trentennio di attività, lavorando occasionalmente anche alle avventure della Legione dei Super-Eroi.
Nello specifico, per quanto riguarda l’ambito legionario, sono a lui accreditate le pagine di: Superboy (vol. I) nn. 172, 176, 183 (1971 – 72, testi di Cary Bates); Superboy and the Legion of Super-Heroes nn. 235 (1978, Gerry Conway); Legion of Super-Heroes (vol. II) nn. 308 (1984, Paul Levitz e Keith Giffen); Tales of the Legion of Super-Heroes nn. 314, 315, 316, 317 (1984, Paul Levitz, Keith Giffen e Mindy Newell).
Tuska ha inoltre disegnato la figura di Star Boy sulla storica copertina di Legion of Super-Heroes (vol. II) #300 (1983).

Per un maggiore approfondimento, rimando a questo lungo articolo dello storico del fumetto Tom Spurgeon. I non anglofoni dovranno invece accontentarsi di quest’altro pezzo, meno accurato, pubblicato sul sito web del quotidiano La Stampa.

Addio a Ric Estrada

domenica, 3 maggio 2009
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Il sempre informato Mark Evanier riporta con amarezza la scomparsa del cartoonist Ric Estrada, avvenuta lo scorso primo maggio a Provo, UT.

L’artista cubano, classe 1928, aveva partecipato saltuariamente al mythos legionario, illustrando i primi 11 episodi dello spin-off “Karate Kid” (1976-77) e svariati altri delle serie regolari propriamente dedicate alla Legione: nello specifico, le sue matite hanno illustrato i nn. 232 e 234 di “Superboy and the Legion of Super-Heroes” e il #261 di “Legion of Super-Heroes” (vol.II), tutti sceneggiati dal veterano Gerry Conway (grazie al Legion Omnicom per la lista).
Ecco come Evanier definisce il rapporto di Estrada con quelli ed altri lavori a fumetti da questi realizzati negli anni Settanta:

Most of his comic book work was done in the sixties and seventies for DC, primarily on romance and war comics. But there was a period where (against his preference, he said), he was assigned to super-hero titles, primarily as a “rough penciller.” Ric didn’t like super-heroes and didn’t feel he had the flair for them, and he also didn’t like producing anything less than finished artwork. [...]

He did not feel capable of producing the kind of tight pencil art that most other artists did for such assignments so, on mutual agreement with his editors, he did something looser. He was paid less than if he’d done complete pencil art and his understanding was that the other artists who finished the work would be paid extra. Years later, Ric was extremely upset to learn that several of those artists weren’t paid the higher rates, and that they resented Ric for not doing his portion of the work. A sensitive man, he apologized to at least one of the “finishers,” who accepted Ric’s explanation and declined an offer of money right out of Ric’s own pocket.

Despite the grief it caused him and his own dissatisfaction with the work, it was often quite wonderful…though not as grand as when Ric was allowed to be Ric.

My deepest condolences to Estrada’s family and friends.

Immagine da Karate Kid #1 (1976), disegni di Ric Estrada e Joe Staton

Immagine da Karate Kid #1 (1976), disegni di Ric Estrada e Joe Staton