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Avvistamenti legionari: uscite di giugno 2010

martedì, aprile 6th, 2010
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Adventure Comics (vol.III) #12

Adventure Comics (vol.III) #12

L’ultima infornata di solicits DC (l’elenco completo si trova a questo link) segna l’inizio di un vero e proprio periodo di cuccagna per i Legion-dipendenti.

Dopo il lancio dell’atteso “volume VI”, annunciato il mese scorso tra le uscite di maggio, a giugno anche Adventure Comics (vol. III) viene infatti inglobata a tutto tondo nell’orbita del franchise futuribile, ospitando dal #12 una nuova feature legionaria curata da Paul Levitz.
Ancora non è dato sapere di quanti episodi sarà composta questa miniserie-nella-serie, che proporrà una rilettura delle antiche avventure di Superboy nel XXXI secolo. Probabilmente, la durata del progetto dipenderà dalla risposta del pubblico: restate sintonizzati e a suo tempo mi prodigherò per pubblicare quanto prima le reviews del caso, in tempo per darvi l’opportunità di decidere se dare un contributo alla causa e ordinare l’eventuale paperback di queste storie.
Il lato grafico è affidato a Kevin Sharpe, già visto all’opera sulla Legione come rimpiazzo di Barry Kitson nel “volume V”, artista volenteroso ma a mio avviso ben poco esaltante: speriamo che i prossimi mesi riservino matite più succulente.
Restando ai disegni, una nota stonata sulla copertina di Scott Clark (sulla destra): amico, davvero pensi che le adolescenti siano tutte anoressiche? Presto, qualcuno porti una piadina a Saturn Girl!

La Legione della Silver Age è rappresentata anche dietro le quinte di The Brave and the Bold (vol. II) #35, di Straczynski e Saiz, che narra i retroscena dell’inusuale team-up con la Doom Patrol del numero precedente. Preparate i fazzoletti, perchè ci sarà da ridere fino alle lacrime: sul palco, la Legione dei Sostituti e gli Inferiori Cinque!

Sempre ad opera di Levitz, questa volta coadiuvato dall’astro nascente Yildiray Cinar, prosegue la nuova collana regolare di Cosmic Boy e soci, con l’uscita di Legion of Super-Heroes (vol. VI) #2.
La copertina basta ad aprire la porta al vento dei ricordi: così come lo storico “volume III” levitziano si aprì con l’epica battaglia tra l’equipe di Lightning Lad e i doppelgänger oscuri della Legione dei Super-Criminali, a quanto pare anche la serie attuale sarà inaugurata da uno scontro con la ciurma di villains di Saturn Queen. Nostalgia, nostalgia canaglia…!

La carrellata di uscite legionarie si chiude, senza alcun entusiasmo, con R.E.B.E.L.S. (vol. II) #17, il solito tedioso spin-off di Bedard e St. Aubin.

Per completezza, segnalo infine una manciata di titoli non direttamente collegati alla Legione ma che potrebbero comunque interessare i lettori del blog.
Non contento di sceneggiare ben due comic book di ambientazione fantascientifica, lo stacanovista Paul Levitz si è cimentato anche con Superman/Batman Annual #4, illustrato da Renato Guedes, albo ambientato nel futuro del celebrato cartoon del 1999 “Batman Beyond” (in Europa, “Batman of the Future”). Si prospetta un vero e proprio tuffo nel passato… del futuro.
Superman #700, invece, è un numero celebrativo nel quale i neo autori regolari Straczynski e Barrows, affiancati dai predecessori Robinson, Jurgens, e Chang, eploreranno il “passato, presente e futuro” dell’Azzurrone. Ehi, qualcuno ha detto “futuro”? Yay!
Infine, in Justice League of America (vol. II) #46 (di Robinson, Bagley e Merino) prende il largo una nuova fase per lo storico super-gruppo DC, che inizia a ricostruire i propri ranghi dopo la defezione di alcuni protagonisti tra i quali il forzuto Mon-El.

Per dare un’occhiata più approfondita alle solicitations legionarie, basta cliccare sul link qui di seguito. (altro…)

ComicsPRO: onori a Paul Levitz, critiche a DiDio

mercoledì, marzo 31st, 2010
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La scorsa settimana si è tenuto a Memphis, Tennessee, l’annuale meeting di ComicsPRO, associazione rivolta a riunire il maggior numero possibile tra le fumetterie d’oltreoceano.
La manifestazione, per addetti ai lavori, è stata seguita a tappeto dal blogger Mark Price, che ne ha raccontato sul sito Nerdage i numerosi appuntamenti. Tra questi, una notizia di certo gradita a tutti gli aficionados della Legione: Paul Levitz, attuale scriba di “Adventure Comics” (vol. III) e dell’atteso “volume VI” legionario, è stato insignito del ComicsPRO Industry Appreciation Award, onoreficenza così descritta da Price in questo articolo:

ComicsPRO created the award to honor those who work behind the scenes, from publishers, distributors, marketers and more, in bringing comic books to market.  ComicsPRO member retailers voted on the award, which ComicsPRO President Joe Field described as a “Hall of Fame” award.

Complimenti a Levitz, dunque, di cui i fumettari d’America hanno voluto celebrare i lunghi anni, da poco lasciati alle spalle, come President and Publisher di casa DC. Qui sotto, il video della premiazione:

Ma la convention di Memphis ha aperto le porte anche a qualche polemica, legata a un intervento del baffuto idraulico italoamericano Dan DiDio.
L’attuale co-Editore della DC, infatti, ha stupito tutti con una vera e propria dichiarazione di guerra: da oggi, il principale impegno della publishing house newyorkese sarà quello di surclassare gli avversari nella corsa verso i picchi delle classifiche. “Il nostro obiettivo è sconfiggere la Marvel”, ha detto DiDio, provocando il panico negli uffici della concorrenza.

Che le attenzioni del bullpen DC fossero indirizzate a concepire facili stratagemmi per accalappiare il pubblico, piuttosto che a concentrarsi su una più faticosa ma necessaria opera di innalzamento della qualità media delle storie, era evidente da tempo.
Di fronte alla grottesca sboronata di DiDio, il critico Tom Spurgeon si è interrogato con intelligenza sull’effettivo valore del premio in palio, e cioè del trono di dominatore delle charts Diamond:

There was a time when market-share goals made a lot of sense. That was 15 years ago, when Marvel great attempt at a headless (filmless) media empire had shareholders to impress and DC needed as many performance trump cards as it could muster to block the occasional divisional takeover bids from within the parent company. But at this point, no. Today, both of those companies hold positions of pride withing giant entertainment conglomerates that value them for reasons that have nothing to do with making the big space on a Milton Griepp pie chart.

I would suggest the vital task facing these companies isn’t to secure great market share but to grow the market entire. Selling 200,000 copies of the #4 comic book is a far worthier goal than to have the #1 comic book at 87,500. Sustaining or even making thrive comics other than the ones where everyone gets together to fight the super-powered ferret-headed love child of Darkseid and the Beyonder or whatever is a healthier situation creatively for the long haul in comics and exploitation into other media. So I hope there was some of that, too. Sorry I missed it.

Indiscrezioni sulla prossima comiconvention riportano che DiDio abbia in serbo una nuova, sorprendente dichiarazione di intento: “Sconfiggeremo il cancro!”

Addio a Dick Giordano

domenica, marzo 28th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) #259

Legion of Super-Heroes (vol.II) #259

Ieri, sabato 27 marzo, ci ha lasciato uno dei nomi più importanti del grande libro della DC Comics: quello di Richard Joseph “Dick” Giordano.
Classe 1932, Giordano è stato Vice Presidente ed Editore Esecutivo della publishing house di Superman e Batman dal 1983 al 1991, negli anni di “Crisi sulle Terre Infinite”, “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro” e “Watchmen”; ma è forse ricordato maggiormente dai lettori per la sua carriera di disegnatore e, soprattutto, di inchiostratore dal pennello corposo e pulito.

La carriera dell’artista newyorkese si è incrociata spesso con i personaggi della Legione (un elenco ragionato di tali incontri è a questo link), come dimostra ad esempio la storica copertina riportata sulla destra (1980), prima di una lunga sequenza di immagini con la quale Giordano inaugurò i frontespizi dello storico “volume II”. In quel periodo, le avventure di Mon-El e soci erano realizzate da Gerry Conway e Joe Staton.

Il sito Newsarama ha raccolto le parole di alcuni colleghi che hanno voluto ricordare l’amico scomparso. Tra tutti i messaggi pubblicati, mi accontento di citare quello di Marv Wolfman, che mi pare fornisca un ritratto particolarmente sentito e personale del compianto Giordano:

For those of us who came into the business circa 67-69 Dick was vitally important. He and Joe Orlando were the only two editors at DC who would even look at young talent and that includes almost everyone who today is close to social security age. There was a pervading suspicion about us young ‘uns back then, what with our long hair, jeans and tee-shirts and no jackets and ties, and although we didn’t fully get it, Dick was only 15 years older than us and didn’t have that problem. Even when there was some blacklisting, Dick continued to quietly feed us work. Dick’s strength as an editor was giving you freedom to try things and encouraging you to do what you thought best, and then focus you if you went too far off. He seemed to have a hand’s off approach, unlike anyone else up there, and the quality came out in the books. But his real strength was he was on your side and guided you when we needed it. That isn’t hyperbole; it’s just the facts. On top of that, Dick was a good guy to be around. As with everyone you can find downsides, too, but most of us who started out back then, when there hadn’t been a newcomer to DC since the 40s, would not have made it if it weren’t for him and Joe.

If you think about the legion of creators who started at DC back then, and look at their list of accomplishments and creations, know that they could have only happened because Dick, and Joe, were willing to look outside the box when nobody else would. His legacy is not only his art, but the tens of thousands of comics done by his creative children.

So long, Dick!

ECCC ’10: Mon-El, sto Paul aspietta a tte

lunedì, marzo 22nd, 2010
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Superman: War of the Supermen #0

Superman: War of the Supermen #0

Nel weekend centrale del mese di marzo si è svolta a Seattle la Emerald City ComiCon – il riferimento credo sia alla capitale del regno di OZ dei romanzi di L. F. Baum – importante fiera di settore che ha ospitato, tra le altre, alcune conferenze (o “panel”) da parte di autori ed editor DC Comics.
Il valido Superman Homepage ha raccolto le informazioni legionarie trapelate dal panel principale, il “DC Nation”, presentato dal baffuto direttorissimo Dan DiDio:

Didio mentioned that the generational gaps with certain characters can be the DC Universe’s great strength and also a weakness. There was much discussion that some readers are turned off by a certain version of The Flash or The Legion of Superheroes, but stressed that if it’s a good story, it should remind the reader why he or she loved The Legion or The Flash in the first place. The goal is to find one strong interpretation and build the fan base around that. It alienates some people, but that’s not at all the goal. Palmiotti added that he embraces how some creators can take one version and rework it into something fresh and cool.

Adventure Comics will feature a “Secret Origin” story of the Legion, and they will also have their own title back soon. Although it’s in no way Superman related, Batwoman will finally receive her own title as well.

Nell’occasione, il neo Publisher italoamericano ha pure accontentato i lettori che nelle ultime settimane hanno richiesto a gran voce, in lungo e in largo per la rete, dei gadget a tema legionario:

Thanks to the popularity of the Lantern Rings as promotional items, there will be a Legion of Superheroes ring available soon, as well as a Flash ring. I asked if there would be a “Supermen of America” ring like the limited edition ones from the 1940’s and someone asked about an Alan Scott/Green Lantern ring, but the answer to both was “no.”

Ora che la Legione è rientrata a pieno titolo nei ranghi della Superman Family, però, le conferenze da tenere d’occhio alla ricerca di notizie su Saturn Girl e soci sono soprattutto quelle dedicate in maniera specifica all’Uomo d’Acciaio. In questo senso, il tema al centro della discussione a Seattle è stato War of the Supermen, l’evento-lampo che terrà banco nella mega-fiction kryptoniana il prossimo maggio. Dei legionari, la storyline coinvolgerà soprattutto Mon-El, come suggerisce la presenza del personaggio nell’immagine promozionale riportata qua in alto. Ecco la sintesi del report di  Comic Book Resources:

The heroic Mon-El will vanish from current-day continuity after Adventure Comics No. 11, due in May. Scripting legend Paul Levitz will take over the character for the new “Legion of Super-Heroes,” set in the 31st century. “We’re basically giving him all of those things he created back,” Robinson said.

Infine, sempre a proposito dell’eroico daxamita, CBR ha anche realizzato un’intervista in due parti (la seconda è a questo link) a James Robinson e Sterling Gates, autori della saga prequel di “War of the Supermen”: si tratta di Last Stand of New Krypton, inizialmente annunciata con il titolo di Brainiac and the Legion of Super-Heroes. Per leggere alcuni estratti dall’intervista, basta cliccare qui di seguito. (altro…)

Avvistamenti legionari: uscite di maggio 2010

lunedì, febbraio 22nd, 2010
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The Brave and the Bold (vol.II) #34

The Brave and the Bold (vol.II) #34

Le solicitations delle uscite DC del prossimo maggio, visionabili per intero su Comic Book Resources, segnano l’inizio di una stagione ricca di novità legionarie.
Alla feature su Adventure Comics (vol. III) #11, che in attesa dell’arrivo di Paul Levitz è curata dai “supplenti” James Robinson e Bernard Chang, si aggiunge infatti con Legion of Super-Heroes (vol. VI) #1, dello stesso Levitz e di Yildirai Cinar, una nuova collana ad hoc per l’equipe di Cosmic Boy e soci.
Ma non è tutto: il team futuribile sarà presente, nella sua incarnazione Silver Age, anche su The Brave and the Bold (vol. II) #34, primo episodio di un team-up in due parti scritto da J. M. Straczynski e illustrato da Jesús Saiz.

Buone nuove anche per i fanatici di Mon-El, la cui epopea da protettore di Metropolis sta per concludersi in crescendo. Tutti gli indizi portano a credere che il climax di questa lunga storyline avverrà sulle pagine di Superman: War of the Supermen (#1, #2, #3 e #4), miniserie evento che a maggio sostituirà sugli scaffali dei comics shop le consuete uscite dedicate all’Uomo del Domani.
A partire da questa attesa saga, dovrebbe inoltre svilupparsi un incontro tra la “Family” dell’azzurrone e i personaggi di R.E.B.E.L.S. (a maggio in uscita il #16). Ecco come l’autore della collana dedicata a Vril Dox II, Tony Bedard, descrive al solito CBR la genesi di questa trovata narrativa:

Any chance “Green Lantern Corps” will crossover with either of those popular team books because I believe there was a “Justice League of America”/”R.E.B.E.L.S.” crossover planned at some point?

The “Justice League of America”/”R.E.B.E.L.S.” thing has evolved as the “War of the Supermen” event evolved, and James Robinson will end up handling Vril Dox’s role in the fate of New Krypton himself.

Possibili avvistamenti di Mon-El anche sulle pagine di Justice League of America (vol. II) #45, di Robinson e Bagley.
Sul fronte delle ristampe, infine, da segnalare solo la riproposta al prezzo di un solo dollaro dell’ormai storico Action Comics #858, di Geoff Johns e Gary Frank.
I testi ufficiali di accompagnamento e le immagini relative ai titoli appena elencati sono, come sempre, disponibili nel resto dell’articolo. (altro…)

DC Entertainment: Lee e DiDio Co-Publishers, Johns nominato Chief Creative Officer

giovedì, febbraio 18th, 2010
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Da sinistra: Jim Lee e Dan DiDio

Da sinistra: Jim Lee e Dan DiDio

Dal battesimo di DC Entertainment, avvenuto con squilli e fanfare lo scorso mese di settembre, mancavano ancora all’appello le nomine di alcune figure chiave del nuovo colosso transmediale in seno a Warner Bros.
Nello specifico, ad essere attesi erano i nomi di coloro che si sarebbero spartiti l’ampia fetta di responsabilità lasciata vacante da Paul Levitz, President e Publisher DC dal 2002 al 2009 ed oggi tornato all’antico ruolo di scriba delle avventure della Legione.

Dopo una lunga attesa, la DC ha oggi svelato l’arcano con questo comunicato ufficiale: il ruolo di Publisher (Direttore Editoriale) sarà condiviso da Dan DiDio, ex Senior Vice President ed Executive Editor del DC Universe, e da Jim Lee, penciler extraordinaire ed ex Direttore Editoriale dei WildStorm Studios.
A sorpresa, ai due si aggiungerà anche il nome dello sceneggiatore Geoff Johns, per il quale è stata ritagliata l’inedita posizione di Chief Creative Officer. Ecco come il diretto interessato descrive i suoi futuri compiti:

Under the leadership of Jim and Dan, I’ll continue writing and giving my creative input as I have been in comic books. But expanding onto that, Diane’s asked me to take our comic book world, embrace it (as I do) and use it to lead the creative charge on bringing it all to film, toys, television, video games, animation and beyond.

Le altre due nomine della giornata, legate ad aspetti più strettamente manageriali, sono ben sintetizzate in questo articolo del blog The Beat:

Pat Caldon, a long-time DC veteran, will serve as Executive Vice President, Finance and Administration. The one new member of the executive team is John Rood, who has been named as Executive Vice President, Sales, Marketing and Business Development. Rood was most recently a SVP of marketing at ABC Family, but prior to that worked at WB in consumer products.
All five will report directly to Diane Nelson.

Personalmente non sono molto entusiasta della riconferma di DiDio, sotto la cui leadership la produzione DC è diventata sempre più morbosa e violenta, nello sciatto tentativo di attirare il pubblico più “maturo”.
Purtroppo, il nome del secondo Publisher non contribuisce affatto a tranquillizzarmi. Negli ultimi anni la WildStorm di Jim Lee è involuta sempre più verso lo stadio di vera e propria zavorra editoriale, perdendo per strada, sotto il giogo di un controllo sempre più stretto da parte degli allora vertici DC, quel carisma che nei primi anni del 2000 ne aveva caratterizzato l’ottimo successo. Insomma, negli ultimi anni la personalità da dirigente dell’artista di “WildC.A.T.S.” e “X-Men” non è parsa spiccare gran che, specie a fronte della continua emorragia di ottimi autori (Mark Millar, Warren Ellis) ed editor (Scott Dunbier) che oggi rimpolpano le schiere della concorrenza. Il mio timore è che, a conti fatti, Lee non si dimostri che un’ombra del discusso DiDio.

Di buono c’è che da oggi il progetto DC Entertainment può finalmente salpare le ancore, esportando il suo bastimento di eroi di carta verso mille altri media. Chissà che non ne guadagni qualcosa anche il povero, dimenticato, fumetto.

NYC Toy Fair 2010: novità in arrivo da DC Direct e Mattel

mercoledì, febbraio 17th, 2010
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ToyFare #152 - DC Universe cover

ToyFare #152 - DCU Cover

Da qualche tempo la Mattel, licenziataria dei diritti per la produzione di action figures dei personaggi DC, continua a rinnovare sottovoce la promessa di futuri modellini della Legione dei Super-Eroi. L’ultimo accenno in questa direzione, molto recente, risale a poche settimane fa, come avevo riportato a suo tempo in questo articolo di fine 2009.

Finalmente, dopo tanta vaghezza, pare che le cose stiano iniziando a muoversi in maniera più concreta. Interpellato da Action Figure Pics, il “toy guru” Scott Neitlich ha infatti annunciato imminenti novità. Con fare sibillino, Neitlich ha rinviato alle dichiarazioni già pubblicate nell’ultimo numero del mensile ToyFare, ne vedete una delle due copertine in alto a destra, dove si legge:

We’ll have some really amazing exclusives for the brand, which we’ll probably be announcing in April, as well as one of the most-demanded subsets of the DC Universe — the Legion of Super-Heroes. We definitely have something really big in mind to celebrate the heroes of the 31st century, we’re just not ready to announce them yet.

Aspettando questo fantomatico annuncio ufficiale, tanto vale rifarsi gli occhi con un paio di action figures legionarie già presentate agli occhi dei fans.
La prima è stata appena mostrata nel corso della convention Toy Fair, tenutasi lo scorso weekend in quel di New York. Si tratta di Tyr, storico villain di Cosmic Boy e soci, già ritratto negli anni ’80 nella collezione Super Powers della Kennel e oggi riproposto da Mattel nella “wave 14″ della linea “DC Universe Classics”. Ringrazio per la segnalazione il sempre valido Legion Omnicom.

DC Universe Classics Wave 14: Tyr Superman New Krypton Series 1: Mon-El

Sulla sinistra, DC Universe Classics Wave 14: Tyr; sulla destra, Superman New Krypton Series 1: Mon-El

Il secondo modellino è invece quello di Mon-El, raffigurato nel recente look sfoggiato sulle pagine di “Superman”. Questa volta il produttore è DC Direct, che ha inserito il daxamita nella prima serie della linea “New Krypton”, come mostrato dalle solicits per Ottobre 2010.

Parla Levitz! E parecchio!

venerdì, febbraio 12th, 2010
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Paul Levitz

Paul Levitz

La lista ufficiale delle uscite DC del prossimo maggio, che dovrebbe invadere a giorni la rete, segnerà il ritorno nella checklist dell’editore newyorkese di un titolo ad hoc per la Legione.
Per rendere ancora più frizzante l’attesa dei Legion-fanatici, lo sceneggiatore della serie, Paul Levitz, si è scatenato rilasciando una serie di lunghe interviste ai più visitati siti di settore, da Newsarama a Comic Book Resources a Comics Alliance. L’ex colletto bianco DC si è perfino concesso per una chiacchierata telefonica con i radiofili di Legion of Substitute Podcasters, risultando anche piuttosto simpatico.

Ma qual è il succo di questa bella sbrodolata di interventi? Tra tante parole, Levitz ha saputo evitare di sbottonarsi, ripetendo ogni volta più o meno gli stessi generici concetti precotti.
Il punto sul quale mi pare che lo scriba di Brooklyn abbia voluto incidere maggiormente riguarda il taglio delle storie, a cominciare dallo stile: Levitz, che negli ultimi tre lustri si è occupato di tutto alla DC fuorchè di scrivere fumetti, ha più volte lasciato intendere di stare lavorando duramente allo svecchiamento del suo modus narrandi, abbandonando ad esempio le celebri didascalie esplicative della “Enciclopedia Galattica”.

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

Inoltre, Levitz ha posto con insistenza l’attenzione su un problema non secondario che influenza l’impianto strutturale delle storie.
Ai tempi dei suoi precedenti lavori sul franchise futuribile, a cavallo fra gli anni ’70 e ’80, Saturn Girl e soci ricoprivano un ruolo a dir poco prominente nelle classifiche di vendita del comicdom. La necessità di facilitare l’ingresso di eventuali nuovi lettori era quindi molto ridotta, lasciando spazio a un complesso stratificarsi di trame a lunga gittata.
In questo senso, l’indecente trattamento editoriale che la Legione ha subito negli ultimi anni ha cambiato del tutto le carte in tavola. Lo zoccolo duro degli aficionados si è ridotto al lumicino, e lo sforzo della redazione sarà rivolto in primis ad ammorbidire l’approccio al difficile mondo del DC Universe futuribile.

Un modo di attirare le mosche al miele sarà quello di sfruttare la popolarità di altri personaggi, solcando la strada già intrapresa da Geoff Johns sulle pagine di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”.
Una dimostrazione eclatante di questo stratagemma è nella copertina sulla sinistra, che stando alle parole del blog The Source bagnerà l’esordio dell’atteso “volume VI”. L’immagine, illustrata da Yildray Cinar, è forse poco convincente per un “numero uno”, ma saprà senz’altro intrigare parte del pubblico di “Green Lantern”. È proprio vero: in amore e in guerra…!

Come volevasi dimostrare: “Prologue to Darkness”

venerdì, febbraio 5th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Legion of Super-Heroes (vol.II) #284

Come entrambi i miei affezionati lettori avranno notato, in questo blog non parlo mai delle edizioni nostrane dei comics DC: è una scelta premeditata la mia, motivata dalla volontà di ignorare senza sconti il pessimo lavoro svolto dall’attuale licenziatario italiano dei fumetti di Superman e Batman, Planeta/DeAgostini. L’editore di Barcellona, infatti, è tristemente noto per il livello meno che amatoriale delle sue produzioni: traduzioni sbagliate, lettering saturo di refusi, pagine orribilmente scansionate, prezzi fuori mercato, e chi più ne ha più ne metta.

Tra gli abomini del catalogo Planeta, una voce importante riguarda la Legione dei Super-Eroi, protagonista di una corposa ristampa sotto l’etichetta dei “Classici DC”. I 17 volumetti di questa edizione, realizzata in un improbabile formato pocket, racchiudono in forma integrale la storica sequenza di avventure legionarie sceneggiata negli anni ’80 da Paul Levitz, autore sulla via del ritorno alle redini del team futuribile a partire dal prossimo maggio.
Purtroppo, la fattura dei “Classici DC” di Saturn Girl e soci è davvero da dimenticare. Sfogliandone un qualsiasi volume, a saltare agli occhi è come gran parte delle tavole sia stata visibilmente scansionata, spesso malamente, dalle pagine dei rispettivi albetti americani. Per giunta, il livello della carta usata per i floppies dell’epoca era davvero infimo, almeno per quanto riguarda il “volume II”: è facile immaginare la conseguente pulizia delle scansioni, che spesso mostrano sconcertanti difetti estetici come l’alone dell’immagine sulla facciata opposta della pagina originale.
Una vera e propria barbarie, insomma, causata solo da una maledettissima e inspiegabile urgenza. Che ha costretto Planeta ad arrangiarsi alla bell’e meglio per compensare la mancata disponibilità del materiale di stampa necessario da parte della DC, allora ancora in procinto di archiviare quel ben di Dio in modo conforme agli attuali standard della tipografia digitale.

Come sempre accade in questi casi, anche stavolta la fretta è stata cattiva consigliera. I mediocri sforzi dell’equipe di David Hernando si sono rivelati più che mai inutili e sciocchi: Amazon informa che la DC Comics è finalmente pronta, vento in poppa, a ristampare come si deve il ciclo levitziano dei “Classici DC”. Che sorpresa, eh? Il primo volume, previsto per settembre, si intitolerà “Prologue to Darkness” e conterrà presumibilmente i numeri 284-289 di “Legion of Super-Heroes” (vol. II), illustrati da Pat Broderick e Keith Giffen. Un must.

Il noto bookstore online ha anticipato inoltre l’uscita di altri volumi autunnali legati al mondo della Legione:

– Final Crisis: Legion of 3 Worlds TP (26 ottobre 2010)
– Showcase presents: Legion of Super-Heroes vol. 4 TP (28 settembre 2010)
– Superman: Mon-El – Man of Valor HC (21 settembre 2010)
– Superman: New Krypton vol. 2 TP (14 settembre 2010)
– R.E.B.E.L.S. vol. 3 TP: The Son And The Stars (28 settembre 2010)

Il mio suggerimento a tutti coloro che, come il sottoscritto, fossero stufi marci delle inadeguate edizioni Planeta, è di buttarsi sui volumi in lingua originale.
Naturalmente, il consiglio vale anche per coloro che non masticassero (ancora) l’idioma d’Albione: leggere qualcosa che ci interessa è la maniera ideale di imparare l’inglese, una competenza oggi più che mai indispensabile anche nel mondo del lavoro.
Per risparmiare, munitevi di una carta di credito ricaricabile (ad esempio quella delle Poste, la cui attivazione costa pochi euro) e buttatevi sul convenientissimo webstore di Book Depository. ‘Nuff said!

Straczynski assicura la “doppia botta” su Brave and the Bold

mercoledì, gennaio 27th, 2010
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Showcase presents: Doom Patrol vol. 1 TP

Showcase presents: Doom Patrol vol. 1 TP

La primavera degli amanti della Legione si fa sempre più bollente di novità.
Come già accennato qualche settimana fa poco più che come gossip, l’ottimo J. M. Straczynski sarebbe in procinto di inserire nel mensile di team-up da lui curato, “The Brave and the Bold” (vol. II), ben due storie consecutive con Saturn Girl e soci. Anzi, non “sarebbe”, ma lo “è” senza dubbio: come lo stesso JMS ha confermato ieri, entrando addirittura nei dettagli della trama, in questa intervista al sito Comic Book Resources:

When we last spoke, you said you’ve told DC that by the end of 2010, “The Brave and The Bold” will be somewhere in the top 20 or 30 books and that you have a plan to make that happen. Can you share any details about how this will happen?

Step 1 is to build up the credibility of the book as something other than an oddity. We’ve made some good progress in that area, given the majority of the reviews and attention the book is now getting from critics and the blogosphere.

Step 2 is to start upping the ante, taking some real chances with the storytelling, getting more experimental.

Step 3 is a secret. I’ve talked about it with [DCU Executive Editor] Dan DiDio, and he’s on board. It’s our Manhattan Project, for lack of a better term. If we pull it off, it’ll draw enough attention to bring the book the rest of the way up.

Well, we’ll be waiting to hear more about that. In the meantime, can you tease some of the team-ups that we’ll see in the months ahead?

The next two issues fall into the experimental category.

The first of these features the Legion of Super-Heroes and the Doom Patrol. A crisis sends the Legion back in time to get the right team to pull off the job. They come back to the future to handle it, only to find new and unexpected complications springing up. But they do deal with it. It’s a serious issue with lots of action.

The next issue features the Legion of Substitute Heroes and the Inferior Five, which is set at the same time as the previous issue. In this one, the Legion has learned of the same crisis, and decides to show the Legion that they’re just as capable as anyone else, so they go back in time to get the right team… only to end up per accident with the Inferior Five. Determined to make the best of it, they come back to the future to deal with the problem, and everything they do keeps screwing up what the Legion is doing – so now we learn the source of the constant and unexpected complications. The Legion story is mainly a comedy of errors. It shows how you can take the same basic story and tell it two ways, one serious, one funny. It also lets me play with parallel timelines and narrative structure in ways we really haven’t seen much before.

Even the covers are parallel. The first cover shows the Legion and the Doom Patrol in a victory pose in front of the time bubble, with shadowy figures barely visible on the other side. The second cover shows the Legion of Substitute Heroes and the Inferior Five posing on the other side of the bubble, with the Legion of Super-Heroes barely visible as shadowy figures on the other side.

That’s what I mean in terms of doing more experimental sorts of stories, and taking chances. It could blow up in my face. Or it could be insanely fun. You never know and honestly, that’s the fun of it.

Stando alle parole dello sceneggiatore di “Babylon 5″, direi che dovremo aspettarci il primo dei due episodi con la Legione per il #34 di “The Brave and the Bold”, in uscita il prossimo maggio. Contemporaneamente, sarà sugli scaffali anche il numero d’esordio del “volume 6″ di Levitz e Cinar: chissà se nei comics shop avranno dello spumante, ce ne sarà bisogno!

Il ruolo di partner dei legionari in questo doppio team-up tocca alla Doom Patrol, probabilmente dipinta nella sua formazione storica, come uscita nel 1963 dalla penna dei creatori Drake, Haney, Premiani e Boltinoff.
Nel corso della gestione di Straczynski, “The Brave and the Bold” ha infatti assunto il taglio di collana di revival: sciolto dalle catene della continuity, lo scriba statunitense è, così, libero di sbizzarrirsi a immaginare incontri e scontri tra i personaggi DC nelle loro incarnazioni più celebri ed iconiche.
L’immagine in alto, che riproduce appunto l’indimenticabile team originale della Doom Patrol, è tratta dalla copertina del loro primo “Showcase presents”, ciccioso paperback che ristampa in versione economica il primo blocco di avventure dei magnifici “freak” guidati dal Dr. Niles Caulder. Ne consiglio a spada tratta l’acquisto, accattatevillo assolutamente!