Articoli marcati con tag ‘Green Lantern’

Le Lanterne Verdi del XXXI secolo in Flashpoint?

mercoledì, 23 febbraio 2011
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"In Brightest Day... In Blackest Night..."

"In Brightest Day... In Blackest Night..."

Da qualche settimana, il blog The Source dedica ogni venerdì uno spazio fisso all’imminente crossover “Flashpoint”, pubblicando anticipazioni e interviste inedite agli autori dell’evento.
Il quale, per inciso, dovrebbe vedere il neo risorto Flash unico superstite dell’attuale realtà di Terra-0, dopo la sostanziale modifica a un evento storico del passato provocata con malizia da viaggiatori del tempo.

Nell’ultimo appuntamento con la rubrica-teaser, è stata pubblicata un’immagine curiosa – la vedete riprodotta sulla destra – che potrebbe incuriosire i fan della Legione, nonostante i personaggi dell’equipe futuribile siano in teoria tagliati fuori dalla saga.
L’immagine raffigura il tradizionale logo di Lanterna Verde, circondato però da una scritta in alfabeto interlac, la lingua parlata nel XXXI secolo del DC Universe. Il testo, la cui traduzione è stata fornita nei commenti all’articolo di The Source dal gentile utente Kooster, non è altro che l’incipit del celebre giuramento del Green Lantern Corps: “In Brightest Day… In Blackest Night…”
Che questo significhi un coinvolgimento nella storia da parte delle Lanterne del futuro? O forse la Terra di Flashpoint ha visto una precoce colonizzazione dello spazio, anticipando così l’esigenza di creare una lingua comune a tutte le specie del cosmo, l’interlac appunto?

Per avere risposta a queste domande, dovremo aspettare ancora qualche mese. Il primo episodio di “Flashpoint”, scritto da Geoff Johns ed illustrato da Andy Kubert, uscirà infatti negli States solo il prossimo 11 maggio.

Legion election 2010: e il vincitore è…

venerdì, 24 dicembre 2010
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Ricordate la Legion election?

In soldoni, quest’anno la DC ha deciso di riprendere la storica abitudine di lasciare ai lettori l’onere e l’onore di selezionare, tra gli attuali membri della Legione, il nome del prossimo leader del team. La votazione, che un tempo si svolgeva per posta, è stata oggi interamente organizzata via web, tramite un mini sito tirato su per l’occasione.

Anche se i seggi si sono chiusi solo a novembre, il nome del vincitore è già stato rivelato nell’ultimo episodio del “volume six”, l’ottavo, sugli scaffali dei comics shop da pochissimi giorni. Dunque, siete curiosi di sapere chi sia il nuovo “numero uno”? Cliccate di seguito! (altro…)

R.E.B.E.L.S. si prepara al prossimo evento DC

domenica, 22 agosto 2010
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Tony Bedard è tornato ad intasare il tubo di scarico della rete con una serie di interviste preconfezionate (nel bullpen si mormora addirittura surgelate) a proposito di “R.E.B.E.L.S.” (vol. II), la tragicomica fetecchia sci-fi con protagonisti gli antenati stronzi di Brainiac 5 e una selva infinita di altri personaggi dalle personalità non pervenute.
Tuttavia, per una volta qualcosa di interessante nelle parole dell’ex editor c’è stato eccome. Si tratta della notizia che – a quanto pare – la DC abbia in cantiere un nuovo evento, probabilmente incentrato sui franchise di ambientazione spaziale che Bedard, fresco sceneggiatore anche di “Green Lantern Corps”, ben conosce.
Ecco come Comic Book Resources ha riassunto la questione in questo articolo:

Although the October-launching arc does feature the Green Lantern Corps, Bedard admitted that he doesn’t have any real crossover plans between the two titles at the moment despite scripting them both. However, he teased that both series would be playing a part in DC’s next cosmic-level event – something Bedard greatly looks forward to as a fan of everything space-based.

Anche Newsarama ha dato spazio alle PR bedardiane, e dal pezzo pubblicato su quel sito estraggo invece una citazione relativa ai futuri sviluppi della serie:

This storyline will actually define the fundamental difference between the R.E.B.E.L.S. and the Green Lantern Corps. [...] Basically, Dox wants to undermine the goodwill and acceptance that the Green Lanterns have enjoyed for so long… and Dox’s argument will find some traction across the galaxy. In fact, Dox will officially rename his organization from L.E.G.I.O.N. to R.E.B.E.L.S., which stands for Regional Enforcement Bureau Ending Lantern Supremacy.

Ed io che speravo ancora nel cambio di testata in “L.E.G.I.O.N.”! Beata ingenuità.

Edicola legionaria: Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

venerdì, 21 maggio 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

E così, ci siamo. Legion of Super-Heroes (vol. VI) #1, di Paul Levitz e Yildray Cinar, è finalmente uscito, dando ufficialmente il via a una nuova era per le avventure di Saturn Girl e soci.
Dopo un’attesa che durava dal 2004, mi ritrovo finalmente tra le mani un fumetto intitolato alla Legione che, grazie al cielo, rispecchi quei concetti e quei valori supereroici che mi avevano fatto innamorare della serie in primo luogo [*]. Basta ad aberrazioni di carta come i pariolini in crisi ormonale di Mark Waid, insomma, cestinati in favore dello storico team pre-Crisis e delle sue ben più ispirate battaglie contro i pregiudizi e la segregazione. Alleluja.

Com’è inevitabile, le aspettative erano alle stelle, ed è stato difficile per me tenerle a bada nell’affrontare, emozionato, la lettura. Dando fondo a un “willpower” degno di Lanterna Verde, il cui “anello del potere” compare sulla copertina dell’albo accanto al Flight Ring legionario, credo di essere infine riuscito a compiere l’analisi serena e lucida che speravo; tuttavia, il risultato delle mie considerazioni è contrastante e potrebbe provocare ambigue interpretazioni.
Meglio chiarire da subito, quindi, la chiave di decifrazione della recensione che segue. Anche se per farlo, purtroppo, mi vedo costretto a ricorrere all’odiato metodo della gelida pagella da maestrino o, ancora peggio, da Gazzetta dello Sport del lunedì.
Nel divincolarvi tra l’imminente selva di spietate critiche, dunque, tenete sempre a mente questo: tutto sommato, il mio giudizio complessivo è un sei e mezzo. Di incoraggiamento. (altro…)

Anteprima di Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

venerdì, 14 maggio 2010
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Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1  (Clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1 (Clicca per ingrandire)

Mancano ormai pochissimi giorni all’esordio della nuova collana della Legione, e in rete inizia a farsi sentire sempre più forte il suono dell’inevitabile tam tam di interviste e anteprime promozionali (ammirate ad esempio le splendide illustrazioni di Yildiray Cinar a corredo di questo articolo, tratte dall’albo di imminente uscita).
Così, dopo essersi concesso a CBR come già riportato su queste pagine, ecco che lo sceneggiatore della serie, Paul Levitz, parla anche a Newsarama dei suoi piani per il rilancio del celebre franchise futuribile DC. Tra i soliti accenni alla trama, che potete leggere da voi a questo link, preferisco però citare una più interessante considerazione dello scrittore newyorkese, a proposito del suo personale approccio alla fantascienza:

Newsarama: Paul, I think what makes the Legion so fun for me as a reader is the combination of dramatic relationships and the futuristic sci-fi stuff. As you look at the series, what elements stand out to you as a writer, and are you going to play up any of those in particular as you begin the series?

Paul Levitz: Well, the thing that the science fiction offers you is to tell your story against a broader canvas. There was a Roger Zelazny character in one of his famous novels, Creatures of Light and Darkness, named the Prince Who Was a Thousand, who was a teleporter who could go to any world he could imagine. And at one point during the book, he muses about whether he really was a teleporter, or whether he was actually creating these worlds as he went there. Because if he could imagine it, he could get there. Had it never existed before?

Science fiction gives you that same kind of opportunity. You can imagine anything remotely plausible and place stories there.

Un altro “quote” levitziano è da segnalare, infine, come implicita risposta a un recente articolo di Comics Alliance sul tema dei clichè razziali nei comics d’oltreoceano: l’autore del pezzo, Chris Sims, ha infatti incluso – a mio avviso ingiustamente – l’attuale incarnazione della Legione tra i supergruppi che meno rispecchiano la varietà razziale del meltin’ pot. Un punto, questo, che in effetti tocca molto da vicino la storia del team, ma solo negli anni della piena Silver Age (gli aficionados ricorderanno, ad esempio, l’affaire Ferro Lad). Fortunatamente, però, da allora le cose sono molto cambiate, come dimostra l’interesse manifestato nella questione dallo stesso Levitz:

Nrama: We’ve talked before about how you are introducing more than one new character in the first issue. These characters have gotten older, and there does seem to be a lack of diversity, as far as Earth-type ethnicities, so are you gearing the new characters toward age and race diversity?

Levitz: I haven’t played so much with bringing in a younger set of characters immediately. The Legionnaires are still relatively young people with their lives at fairly early and interesting stages. There are a couple of married couples in the group, and a couple of seemingly rather settled relationships, although one will be unsettled immediately.

The diversity is more important to me, in part because we’re living in a different society than we were when I was writing it 20 years ago. And it’s really important to be reflective of all of that. I can’t say that I’ve solved all of it in the first handful of issues, but hopefully it will lead in a set of directions. And I think the Legion as always a bit better on those issues than a lot of other titles.

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1  (Clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #1 (Clicca per ingrandire)

Per concludere, una citazione da un’altra intervista ancora fresca, sempre ad opera dello staff di Newsarama. Questa volta il tema dell pezzo è la serie di Red Robin (sigh), in procinto di passare nelle mani del mediocre Fabian Niceza. Nel descrivere il legame tra l’alter-ego di Tim Drake e i suoi (ex?) compagni di squadra dei Teen Titans, Niceza si è lasciato scappare una frase che potrebbe anticipare il futuro di “Adventure Comics”, una volta terminato l’attuale ciclo retrospettivo dedicato alla Legione:

Nicieza: [...] I think now more than ever, consistent contact between Tim and his metahuman friends, even if it’s done solely as cameos in Red Robin, is important. We would all very much like to see a more smoothly coordinated flow between the Red Robin and Teen Titans books. I have just begun discussions with the various editors on how to more effortlessly work the Titans characters between books, including even early talks of a direct crossover story between the titles for a month. I’d like to do the same thing with Superboy’s creative crew over on Adventures once that’s settled down. A three-way crossover would be just as fun at some point too!

Che sia dunque previsto il ritorno su “Adventure Comics” di una feature tutta per Conner Kent? O Niceza si è semplicemente confuso, estraendo frettolosamente dal cappello della memoria il titolo dell’ultima testata che ha associato a Superboy? Per ora, la risposta è ancora un mistero.

The Future is NOW!

domenica, 25 aprile 2010
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Sfogliando le pagine di “Green Lantern” (vol. IV) #34, albo che ha toccato gli stand dei negozi appena questa settimana, mi sono imbattuto con piacere in un “house ad” dedicato alla nuova serie della Legione, il cui esordio è previsto per il prossimo 19 maggio.
Quella di Lanterna Verde è attualmente una delle collane di maggior successo di casa DC, e può senz’altro fornire un’ottima vetrina pubblicitaria a Lightning Lad e soci. Soprattutto dato che, come denuncia chiaramente la prima copertina dello stesso “volume six”, il mythos del cowboy di smeraldo è destinato a trovare notevole spazio nei piani degli autori Paul Levitz e Yilyiray Cinar.
Chissà in quali altri albi sarà certamente apparso questo “spot”: se li scovate, segnalatelo pure nei commenti!

Pagina di pubblicità tratta da "Green Lantern" (vol.IV) #53, del 21-04-2010

Pagina di pubblicità tratta da "Green Lantern" (vol.IV) #53, del 21-04-2010

Da sottolineare come, a conferma di quanto già segnalato in questo articolo, il logo scelto per la nuova serie sia il medesimo dello storico “volume three” del 1984.
Escludendo una miniserie di ristampe uscita nel 1973, quella collana segnò per la Legione un piccolo record: per la prima volta, infatti, una “ongoing” intitolata al team futuribile veniva fatta iniziare del numero uno, invece che proseguire la numerazione di un titolo già esistente.
Vale la pena ricordare che negli anni della Silver Age, epoca in cui le storie dei singoli floppies erano quasi sempre autoconclusive, la longevità di una testata costituiva per il lettore medio garanzia di qualità: per questo, si sfavoriva quando possibile l’opzione di lanciare nuovi “numeri uno”, al punto da preferire spesso che gli albi di esordio non portassero addosso alcuna numerazione progressiva, mostrata solo dall’uscita seguente.

In luce della nuova continuity del DC Universe, che ha pressochè cancellato dalla storiografia del XXXI secolo ogni evento pubblicato dopo il 1989, si potrebbe perfino affermare che il “volume three” sia l’unica “vera” collana storica della Legione.
A questo punto, la fantasia e l’entusiasmo suggeriscono un azzardo: e se, prima o poi, la serie attuale si “agganciasse” alla numerazione di quella dell’84, peraltro sempre curata da Levitz?
Considerando che allora la collana si concluse con il #63, il punto di transizione ideale sarebbe il #36 del “vol. VI”, che potrebbe venir fatto seguire da un #100 invece che da un #37. Ma per pensare a questo tipo di giochini è davvero troppo presto: escludendo eventuali ritardi, non se ne parlerebbe comunque prima del 2013!

WonderCon ’10: un’estate legionaria per Jim Lee

giovedì, 8 aprile 2010
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Copertina di "Jim Lee: Icons" (Clicca sull'immagine per ingrandirla)

Copertina di "Jim Lee: Icons" (Clicca sull'immagine per ingrandirla)

La stagione primaverile delle fiere del fumetto è proseguita, lo scorso weekend, con il WonderCon di San Francisco. La manifestazione californiana è stata purtroppo arida di novità legionarie, fatta eccezione per volatili riferimenti come questo, tratto dal DC Nation panel e così riportato da Newsarama:

“The one big legacy group from the DCU that I can’t find any substantial recaps for is the Legion—do I just have crappy retailers?” DiDio: “There are no crappy retailers.” He continued, talking about Paul Levitz’s return to the Legion of Super Heroes, saying that the writer (and former DC president)’s original run on the characters was one of the best received DC comics of all time.

L’unica informazione succosa per gli appassionati del team futuribile, riferita dai corrispondenti di Comic Book Resources, riguarda Jim Lee, apprezzatissimo penciler e fresco Co-Editore della DC Comics.
L’artista di origini coreane ha da tempo nel cassetto, per i tipi di Titan Books, un art book dal titolo “Icon” (a questi link, la versione iniziale e quella definitiva della copertina); più volte rinviato, il volume pareva ormai a un passo dall’acquisire lo status di vera e propria leggenda metropolitana. Finalmente, lo stesso Lee ha scelto il WonderCon come palco per annunciare una data di uscita definitiva per quest’opera, che includerà una storia originale della Legione scritta da Paul Levitz:

Just because he’s shying away from some cover work doesn’t mean Lee will step away from the drawing board as his new duties as Co-Publisher take effect. The artist told CBR, “There’s an overt acknowledgement by the rest of the executive team that one of the ways I help DC Comics the most is by doing creative work. The same goes for Geoff Johns, so to that purpose, we are given the latitude to take on projects and fit them into our schedules. So putting this book back on a track is the biggest part of my creative efforts this year. That, and a ten-page story I am doing with Paul Levitz featuring the Legion of Superheroes from the late 1970′s that will be a centerpiece of a new art of Jim Lee book called ‘Icons,’ coming out this July.”

Per Lee si prospetta una vera e propria estate legionaria: oltre alla storia di “Icon”, infatti, il disegnatore realizzerà le copertine variant di almeno i primi due numeri del “volume VI”, in uscita da maggio.

Per concludere, un rapido flash sullo spin-off più amato dai masochisti, “R.E.B.E.L.S.” (vol. II), sul cui futuro CBR segnala una piccola anticipazione che però svela indirettamente il finale della recente saga “Blackest Night”, ancora inedita in Italia. Per evitare sgraditi spoiler, ho celato l’informazione nella parte “nascosta” dell’articolo. I più curiosi possono scoprire di che si tratta cliccando sul link che segue. (altro…)

“L’anello no, no, scordatelo!”

mercoledì, 10 marzo 2010
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Negli ultimi mesi, in occasione del crossover “Blackest Night”, la DC ha riscoperto lo strumento dei gadget come veicolo promozionale per la vendita dei fumetti.
Per incentivare il successo dell’evento ideato da Geoff Johns, l’editore newyorkese ha vincolato ad ordini en masse dei tie-in della saga la possibilità da parte dei comics shop di richiedere dei gadget molto attesi, le repliche in plastica degli anelli delle Lanterne Verdi e degli altri Corpi protagonisti del crossover.
Lo stratagemma di marketing ha funzionato così bene, riuscendo perfino a rinvigorire – momentaneamente – la salute di titoli moribondi come “R.E.B.E.L.S.” (vol.II), da indurre i piani alti al bis. Come promesso dal blog The Source, che ha così annunciato una nuova ondata di anelli, questa volta dedicati non solo a Green Lantern ma anche al redivivo Flash.

Di fronte a quest’ultima notizia, alcuni fan di Lightning Lad e soci si sono subito mobilitati per ottenere da Dan DiDio una simile propaganda a carattere legionario. D’altronde, una delle icone più vivide del team futuribile è proprio il Flight Ring, l’anello di volo, storico marchio che segnala l’appartenenza di un eroe alla Legione. E quale migliore occasione per l’eventuale lancio se non l’imminente volume VI di Paul Levitz e Yildiray Cinar, in uscita il prossimo mese di maggio?
L’iniziativa, cui fa eco Comics Alliance, nasce da alcuni blog come questo, che invitano gli aficionados a cercare di convincere DiDio sommergendolo di cartoline. Per chi se la sentisse di provarci, l’indirizzo al quale inviare la richiesta è il seguente:

Il più esilarante disclaimer della storia!

Il più esilarante disclaimer della storia!

LSH FLIGHT RING
c/o Dan DiDio
1700 Broadway
New York, NY 10019

Per quanto mi riguarda, da Legion junkie hard-core, del pataccone di plastica non me ne farei gran che. Piuttosto, sarebbe ora che venisse riproposta una replica del Flight Ring come si deve, realizzata in metallo come un gioiello vero e proprio.
Una simile meraviglia è stata già prodotta da DC Direct nel 1998, come testimoniato da questa pagina, ma è oggi quasi introvabile, perfino su eBay; al massimo, il noto sito di aste online ne offre qualche imitazione cinese, come questa, dal prezzo modico ma dalla qualità senz’altro discutibile.

A proposito della replica DC Direct, una piccola curiosità: tra il serio e il faceto, la scatola del gadget sottolineava agli acquirenti come l’anello contenuto al suo interno… non permettesse davvero di volare!
I lettori più increduli diano pure un’occhiata all’immagine qui a fianco, che testimonia visivamente il geniale disclaimer. Geniale, sì, ma anche tragicamente azzeccato: chissà quante vite di fanboy disperati sono state salvate da quella ironica avvertenza. Sì, Comic Book Guy, ce ce l’ho proprio proprio con te!

Parla Levitz! E parecchio!

venerdì, 12 febbraio 2010
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Paul Levitz

Paul Levitz

La lista ufficiale delle uscite DC del prossimo maggio, che dovrebbe invadere a giorni la rete, segnerà il ritorno nella checklist dell’editore newyorkese di un titolo ad hoc per la Legione.
Per rendere ancora più frizzante l’attesa dei Legion-fanatici, lo sceneggiatore della serie, Paul Levitz, si è scatenato rilasciando una serie di lunghe interviste ai più visitati siti di settore, da Newsarama a Comic Book Resources a Comics Alliance. L’ex colletto bianco DC si è perfino concesso per una chiacchierata telefonica con i radiofili di Legion of Substitute Podcasters, risultando anche piuttosto simpatico.

Ma qual è il succo di questa bella sbrodolata di interventi? Tra tante parole, Levitz ha saputo evitare di sbottonarsi, ripetendo ogni volta più o meno gli stessi generici concetti precotti.
Il punto sul quale mi pare che lo scriba di Brooklyn abbia voluto incidere maggiormente riguarda il taglio delle storie, a cominciare dallo stile: Levitz, che negli ultimi tre lustri si è occupato di tutto alla DC fuorchè di scrivere fumetti, ha più volte lasciato intendere di stare lavorando duramente allo svecchiamento del suo modus narrandi, abbandonando ad esempio le celebri didascalie esplicative della “Enciclopedia Galattica”.

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #1

Inoltre, Levitz ha posto con insistenza l’attenzione su un problema non secondario che influenza l’impianto strutturale delle storie.
Ai tempi dei suoi precedenti lavori sul franchise futuribile, a cavallo fra gli anni ’70 e ’80, Saturn Girl e soci ricoprivano un ruolo a dir poco prominente nelle classifiche di vendita del comicdom. La necessità di facilitare l’ingresso di eventuali nuovi lettori era quindi molto ridotta, lasciando spazio a un complesso stratificarsi di trame a lunga gittata.
In questo senso, l’indecente trattamento editoriale che la Legione ha subito negli ultimi anni ha cambiato del tutto le carte in tavola. Lo zoccolo duro degli aficionados si è ridotto al lumicino, e lo sforzo della redazione sarà rivolto in primis ad ammorbidire l’approccio al difficile mondo del DC Universe futuribile.

Un modo di attirare le mosche al miele sarà quello di sfruttare la popolarità di altri personaggi, solcando la strada già intrapresa da Geoff Johns sulle pagine di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”.
Una dimostrazione eclatante di questo stratagemma è nella copertina sulla sinistra, che stando alle parole del blog The Source bagnerà l’esordio dell’atteso “volume VI”. L’immagine, illustrata da Yildray Cinar, è forse poco convincente per un “numero uno”, ma saprà senz’altro intrigare parte del pubblico di “Green Lantern”. È proprio vero: in amore e in guerra…!

DiDio: “We’re going to see Superboy’s gradual leave from Adventure Comics”

mercoledì, 16 settembre 2009
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Black Witch giunge a Sorcerer's World, da "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #5. Disegni di G. Pérez

Black Witch giunge a Sorcerer's World, da "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #5. Disegni di G. Pérez

Riassunto delle puntate precedenti: libero dal ruolo di President & Publisher della DC Comics, Paul Levitz è tornato al vecchio mestiere di scrittore di fumetti. E, nello specifico, alla Legione dei Super-Eroi, comic che l’autore di Brooklyn, NY, portò ad una significativa notorietà per tutti gli anni Ottanta.

Dan DiDio, Leader Maximo della redazione DC Universe, commenta così a Newsarama il passaggio di consegne tra Geoff Johns, sceneggiatore uscente della collana legionaria, “Adventure Comics” (vol. III), e la scongelata vecchia gloria Levitz:

1) Lost_Daughter wrote: The Adventure Comics changeover. How did that happen? Was it planned? Will Legion be the stars? Will Levitz continue with Geoff’s plans?

Dan DiDio: The change was in the works already before Paul stepped into the mix. And the change started at the moment we decided Francis was going to be the artist on The Flash.

What we’re planning to do with The Flash ongoing series, we needed to get Francis and Geoff off the Adventure Comics series so they could concentrate on The Flash ongoing.

So we knew we had a change there. We just weren’t sure exactly where and when. And we were going back and forth on which issue it was because Geoff had a really wonderful Superboy story that he wanted to tell that, unfortunately, will have to be pushed to a later date.

But my goal now is to get those guys going on Flash as soon as possible. And then when all the changes started to occur, Paul was our only choice for the series. And to be quite frank with you, before even knowing everything that was taking place, Paul was the person we were thinking about approaching for the series as well, given his association with the Legion, given his association with Adventure Comics, and his love for the title, and his love for those characters. It only made sense for him to be the one to take this and move it to its next incarnation.

Newsarama: There’s no doubt that when you think of Paul, you think of Legion of Super-Heroes. But there are Conner Kent fans out there that are wondering – what’s going to happen to the Superboy piece of this comic?

DiDio: We’re going to see Conner’s, probably, gradual leave from that book. But that’s not to say Conner won’t be joining a team book soon, or appearing in another series of his own at some point.

C’era da aspettarselo: la posizione ufficiale di DiDio è che non ci troveremmo di fronte a una frettolosa inversione a “U”, ma al naturale evolversi di un progetto editoriale prestabilito. Hmm. (altro…)