Levitz, un addio e un bentornato: nasce DC Entertainment!

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Paul Levitz visto da Mike Netzer

Paul Levitz visto da Mike Netzer

Se pensavate che l’acquisizione della Marvel da parte della Disney fosse la notizia dell’anno per la Wall Street fumettistica, vi sbagliavate. In casa Warner Bros. hanno pensato di giocare al rialzo, e pare che ci siano riusciti alla grande.

Il colosso multimediale ha sorpreso tutti (o quasi) dando il là a quella che suona davvero come una vera e propria, inevitabile, rivoluzione interna. La DC Comics è stata infatti iglobata da una nuova società, DC Entertainment, destinata ad occuparsi dello sfruttamento commerciale di Superman & co. in ogni forma e medium possibili. Con una particolare attenzione ai settori audiovisivo e videoludico, naturalmente. Perchè, santo cielo, non siamo più nei fottuti anni Quaranta.

Ecco come il comunicato stampa ufficiale approfondisce i dettagli di questo storico riassetto:

WARNER BROS. CREATES DC ENTERTAINMENT
Diane Nelson to Serve as President, DC Entertainment
Paul Levitz to Segue from President & Publisher of DC Comics
To Writer, Contributing Editor and Overall Consultant to DC Entertainment

(Dateline – Burbank, CA) Warner Bros. Entertainment Inc. (WBEI) has created DC Entertainment Inc., a new company founded to fully realize the power and value of the DC Comics brand and characters across all media and platforms, to be run by Diane Nelson, it was announced today by Barry Meyer, Chairman & CEO, and Alan Horn, President & COO, Warner Bros.

DC Entertainment, a separate division of WBEI, will be charged with strategically integrating the DC Comics business, brand and characters deeply into Warner Bros. Entertainment and all its content and distribution businesses. DC Entertainment, which will work with each of the Warner Bros. divisions, will also tap into the tremendous expertise the Studio has in building and sustaining franchises and prioritize DC properties as key titles and growth drivers across all of the Studio, including feature films, television, interactive entertainment, direct-to-consumer platforms and consumer products. The DC Comics publishing business will remain the cornerstone of DC Entertainment, releasing approximately 90 comic books through its various imprints and 30 graphic novels a month and continuing to build on its creative leadership in the comic book industry.

In her new role, Nelson will report to Jeff Robinov, President, Warner Bros. Pictures Group, in order to best capitalize on DC Entertainment’s theatrical development and production activities and their importance to drive its overall business with each of the divisions of Warner Bros.

Nelson will bring her expertise and more than 20 years’ experience in creative brand management, strategic marketing and content development and production to ensuring DC Entertainment’s dual mission of marshalling Warner Bros.’ resources to maximize the potential of the DC brand while remaining respectful of and collaborative with creators, talent, fans and source material. Additionally, Nelson will continue to oversee the franchise management of the Harry Potter property, which she has done since 2000, and also continue to represent the Studio’s interests with the author of the Harry Potter books, J.K. Rowling. Nelson will segue from her post as President, Warner Premiere but maintain oversight responsibilities of that division. (An executive succession plan for Warner Premiere will be announced shortly.)

Paul Levitz, who has served as President & Publisher of DC Comics since 2002, will segue from that role to return to his roots as a writer for DC and become a contributing editor and overall consultant to DCE. This transition will take place as expeditiously as possible without disrupting DC’s business operations.

La sensazione è simile allo shock che esplode nel cuore di un cattolico alla morte del Papa: Paul Levitz, il cui magnifico impiego da sceneggiatore sulle pagine di “Legion of Super-Heroes” (1977-78, 1982-89) è ricordato ancora oggi con affetto da aficionados e non, lascia dopo circa trent’anni i piani alti della DC, per tornare in pianta stabile dietro al word processor.
I picchi della carriera di Levitz come colletto bianco sono stati ben riassunti da Rich Johnston, pur con l’inevitabile enfasi del momento, in questo lungo articolo del sito Bleeding Cool. Ma, come ricorda lo stesso autore di “Justice Society of America” nella lettera di addio che ha pubblicato sul blog The Source, il desiderio di scrivere non lo ha mai abbandonato del tutto. Dall’alto dei suoi 52 anni, Levitz può dunque pensare di godersi una lunga pensione dorata, a sfogare una vena creativa ingiustamente repressa troppo a lungo.

Inutile dire che il ritorno alle origini per l’ex President & Publisher DC si è già concretizzato in un incarico dall’immenso potenziale nostalgico. A Levitz sono state immediatamente consegnate le redini di “Adventure Comics” (vol. III), testata appena rimasta orfana del team creativo regolare di Geoff Johns e Francis Manapul. Considerando che la recente saga di “Legion of 3 Worlds” ha giustappunto restituito il team di Saturn Girl e soci al loro status quo anni Ottanta, era inevitabile che prima o poi l’editor Elisabeth Gehrlein cedesse alla tentazione del revival. In bocca al lupo, Paul!

Ma chi sono i nuovi capoccia della DC? Vale la pena di spendere due parole su queste persone, perlomeno limitatamente a quanto di loro è noto in rete.

Diane Nelson

Diane Nelson

Nel corso del suo precedente incarico come guida di Warner Premiere, Diane Nelson, ora a capo di DC Entertainment, ha avuto l’occasione di fare da chioccia a numerosi film d’animazione legati ad eroi del DC Universe, dall’Uomo d’Acciaio a Lanterna Verde, tutti realizzati per il mercato dei DVD. A proposito del lungometraggio su Hal Jordan, uscito negli States l’estate scorsa, la Nelson commentava: “‘First Flight’ is a compelling story and a great vehicle to tell this iconic character’s story to both new and longtime fans”. Se lei riuscisse anche solo a (ri)portare questo approccio nel mondo dei comics DC, potrebbe vantarsi di aver ottenuto un risultato fenomenale.
Restando in tema di cartoons, il sito del Wall Street Journal ricorda inoltre il ruolo della Nelson nel recente ritorno in auge dei “motion comics”, un formato digitale di fumetti  “semi-mobili” nel quale l’alta manager americana sembra credere parecchio. Il vecchio torna nuovo: ciò che gli spettatori della RAI hanno conosciuto fin dagli anni ’70 con la storica trasmissione “Gulp!”, oggi può essere rispolverato come una novità per tutti i possessori di iPhone e affini.
Ma il compito per il quale Diane Nelson ha fatto più parlare di sè ai tempi Warner Premiere è senza dubbio la delicata gestione dei rapporti con J. K. Rowling, celeberrima madre dei romanzi di “Harry Potter”. Il numero e il successo commerciale delle pellicole realizzate in questi anni sul giovane maghetto di Hogwarts la dice lunga sulla riuscita di questa partnership. Che pare essere stata favorita dalle qualità personali della Nelson, definita da Rich Johnston come “super lovely and very motherly”.

Il biondo presidente di DC Entertainment dovrà rispondere a Jeff Robinov, vertice della piramide di WB Pictures e deus ex-machina dietro alla confezione di pellicole come “Watchmen” o il Batman di Christopher Nolan.
Robinov, citato dal sito io9 come uno dei nomi più influenti della science fiction di celluloide, è però tristemente noto anche per il suo presunto dictat misogino contro i film con protagoniste femminili, la cui produzione sarebbe da lui sgradita. Chissà come Diane Nelson riuscirà a tenere a bada un simile macho!

I nuovi vertici di DC Entertainment si sono presentati al pubblico via Comic Book Resources, con un’intervista che chiarisce in modo assai esplicito la futura direzione della compagnia. Ne estraggo alcuni passi particolarmente espliciti:

Nelson: [...] We are a content company and we’ll be even more focused on that in the future and that’s on a Warner Bros. and Time Warner level. I think recognizing the value of what our creators have created in this library and treating them carefully for the long term is the single greatest thing we have to work with here. [...]

Initially, over the first six months, it’s going to be about [...] learning and finding that balance between what core fans want and what’s potentially available and of interest on a broader audience level, and then finding the process by which we can most effectively integrate DC and its characters and stories into the Warner Bros. machine.
[...] What I mean by that is how do we create a system and a way of working together where the experts within each of our Warner Bros. businesses – feature film, television, digital, video games, merchandise – all have the ability to do what they do best in connection with DC Comics and vice versa.

La cosa che salta agli occhi leggendo queste affermazioni, e in generale osservando da lontano le notizie che negli ultimi giorni hanno shakerato entrambe le major del comic books americani, è come nessuno dei nuovi scenari che riguardano DC e Marvel sia in alcun modo legato al settore publishing.
Warner Bros. e Disney puntano entrambe ad espandersi nei settori del grande e piccolo schermo, dei videogiochi e di internet. È quello l’orizzonte verso cui cavalcare, alla ricerca della nuova frontiera della comunicazione di massa. Non certo gli scaffali delle librerie. La divisione fumetti pare quasi un onere, un vecchio cimelio da conservare per mere questioni di immagine. That’s life, I suppose.
Da un lato, questo può essere un fattore positivo per i creativi del bullpen, che potranno così sperare in un controllo meno serrato da parte dei nuovi boss. Ma un eventuale rilancio dei prodotti cartacei, fondamentali a livello sociale e culturale se non altro come untori di amore per la lettura in generale, rischia così di rimanere solo un sogno lontano da vecchi tromboni.

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2 Commenti a “Levitz, un addio e un bentornato: nasce DC Entertainment!”

  1. Scarlet Speedster scrive:

    “Ma il compito per il quale Diane Nelson ha fatto più parlare di sè ai tempi Warner Premiere è senza dubbio la delicata gestione dei rapporti con J. K. Rowling, celeberrima madre dei romanzi di “Harry Potter”. Il numero e il successo commerciale delle pellicole realizzate in questi anni sul giovane maghetto di Hogwarts la dice lunga sulla riuscita di questa partnership.”

    E non solo. La Rowling ha la fama di essere una cagacazzo pazzesca, quindi essere riuscita a gestire i rapporti con lei in tutti questi anni e con questi risultati è DAVVERO un’impresa non da poco.

  2. Mr. Kayak scrive:

    ma va? minchia, manco avesse scritto la divina commedia :-P


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