Archive for the ‘Ultime Notizie’ Category

SDCC ’11: “Legion Lost” e “Volume seven”, anteprima dei #1!

lunedì, luglio 25th, 2011
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Ora che il pantagruelico San Diego Comic-Con si è concluso, – le ultime conferenze degli editori presenti si sono svolte mentre qui in Italia era ancora notte fonda, – è il momento di scremare gli elementi Legion-related dallo tsunami di notizie esplose negli ultimi giorni dalla convention californiana.

Attenzione, però! Per i lettori di questo blog, però, la vera cuccagna sarà online solo domani, come sorta di festeggiamento per il nostro 350esimo articolo: per ora non voglio ancora sbottonarmi sui dettagli, ma vi consiglio decisamente di non mancare.

ITEM! Uno dei problemi di promuovere 52 serie tutte in una volta è quello che, per forza di cose, è difficile donare ad ognuna di esse l’attenzione che meriterebbe.
Nel caso della Legione, ad esempio, le uniche parole spese sul “volume seven” sono emerse, per bocca dello sceneggiatore della serie, Paul Levitz, nella conferenza “The New 52″ di giovedi; per “Legion Lost” (vol. II), addirittura, nessuna menzione.
In basso, i report dell’evento da parte dei maggiori siti di settore, a cominciare da Comic Book Resources:

A fan asked why Batwoman is the only Jewish character. Levitz noted that Colossal Boy of the Legion of Super-Heroes is Jewish.

Levitz said that his vision of the Legion’s future era changes every chance he has to start fresh.

Seguono poi Newsarama:

Levitz “Legion #1 for the third time. They’ll keep making me do it until I do it right.”

“We’ll be gently easing them in with a modest cast at first.”

“Cornell may have the medieval dcu to f*ck around with, but I’ve got the FUTURE” said Levitz to laughs and claps.

Q: Why the decision not to change Legion much in this relaunch?
Levitz “It has to do with Dan and his previous life and the photos he doesn’t want me to show around..

Comics Alliance:

On the Legion of Super-Heroes: Levitz rather foul-mouthedly noted that while Cornell has the entire medieval world to “f*** around with,” he has the entire future.

E il divertito Bleeding Cool:

Oh and Paul Levitz just used the word fuck. Wasn’t expecting that.

ITEM! Sempre a proposito di Levitz, una volta tanto per l’autore del New Jersey sono d’obbligo i complimenti: il volume 75 Years of DC Comics: The Art of Modern Mythmaking, edito lo scorso anno da Taschen e curato proprio dallo scriba legionario, ha vinto infatti il Premio Eisner come “Best Comics-Related Book”.
Consiglio, ehm, disinteressato: se fossi in te, Paul, prenderei la cosa come il segnale che per te una carriera lontano dalla Legione è ancora possibile.

ITEM! Il più importante annuncio legionario proveniente da San Diego è senz’altro quello relativo al crossover con i personaggi della serie classica di Star Trek, coprodotto da DC Comics e IDW.
La storia uscirà, da ottobre, come miniserie di sei numeri, ognuno dei quali sarà pubblicato con due copertine diverse, di cui una realizzata da Phil Jimenez.
Una delle variant – che, già lo prevedo, mi faranno svenare – sarà ad opera di Steve Lightle, storico penciler del “volume three” e di “The Legion”; tramite il suo account Facebook, il talentuoso disegnatore ha perfino già diffuso, a mo’ di teaser, un dettaglio dell’opera, che potete ammirare nella gallery in basso.

ITEM! Per concludere, una galleria di immagini promozionali diffuse dalla DC tra una conferenza e l’altra.
Tra queste, le anteprime delle uscite legionarie di settembre, e – freschi freschi dal panel sul redesign del DCU post-Flashpoint (fonte: CBR) – alcuni schizzi di Jim Lee per le nuove divise di Mon-El e soci.
Logo del “volume seven” a parte, pare che sul lato grafico ci sarà di che farsi venire l’acquolina, e parecchio!

SDCC ’11: finalmente, il set di action figures legionarie della Mattel

domenica, luglio 24th, 2011
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Dopo il primo annuncio, avvenuto esattamente un anno fa durante il San Diego Comic-Con, Mattel è tornata sul “luogo del delitto” della conventon californiana, per dare finalmente concretezza al lancio dell’irresistibile pack di action figure legionarie della linea DC Universe Classics.
L’oggetto, che a quanto pare sarà acquistabile in Europa solo tramite il sito del produttore, conterrà i modellini di ben 14 protagonisti della Legione anni ’80, e sarà disponibile – chissà per quanto tempo – dal prossimo ottobre. A me, agende e calendari!
In basso, una galleria di foto-anteprime da acquolina dritte dritte dal SDCC (fonte: Legion World):

Il set "DC Universe Classics" della Legione, fotografato in anteprima al SDCC '11

Il set "DC Universe Classics" della Legione, fotografato in anteprima al SDCC '11

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SDCC ’11: Vittoria! Il Superman post-Flashpoint farà parte della Legione!

sabato, luglio 23rd, 2011
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Grant Morrison

Grant Morrison

La conferenza su Superman tenutasi ieri al San Diego Comic-Con ha riservato ai fan della Legione la notizia più attesa e gradita dell’anno.

No, non esagero: con il reboot post-Flashpoint in vista, infatti, pareva tangibile il pericolo che si ripetesse la follia già vissuta nell’immediata epoca post-Crisis, quando il mythos dell’Uomo d’Acciaio fu scisso, in maniera all’apparenza irreversibile, da quello del team futuribile.
Invece, ecco cosa ha dichiarato sull’argomento lo sceneggiatore Grant Morrison, demiurgo della rinascita dell’alter ego di Kal-El sull’imminente “Action Comics”, vol. II (fonte: Comic Book Resources):

Also confirmed was the fact that Superman’s time with the Legion of Super-Heroes when he was a teen will stay intact, and that the Legion will appear in “Action” #1, however – like with so many things – the history won’t be exactly what longtime readers expect.

Yay!! Squillino le trombe! Via col trenino! A-e-i-o-u-y…

Riguardo alla precisazione finale da parte del’autore, c’è da dire che lo scozzese diceva lo stesso anche del rapporto tra Clark Kent e Jimmy Olsen, – che sarebbe cioè stato rivisto in maniera del tutto inattesa, per i non anglofili – e alla fine la cosa si è risolta solo con i due amici rappresentati come “two geeks together”.
Insomma, se questo è il tenore generale delle sorprese che ci attendono nella nuova continuity del DCU, comprese quelle che riguarderanno la Legione, anche i più talebani tra gli aficionados dovrebbero non subire eccessivi shock.

A rinforzare il mood morrisoniano nei confronti di Saturn Girl e soci, questa ulteriore citazione dalla conferenza californiana:

Morrison repeated the comment he’s made about ideas from “All-Star Superman” about a younger Man of Steel morphing into the “Action” relaunch.

Vale la pena di ricordare che, ai tempi in cui pareva ancora possibile il prosieguo di “All Star Superman” sotto forma di one-shot aperiodici, Morrison aveva idea di realizzare una di queste storie appunto attorno al rapporto tra il giovane eroe kryptoniano e i suoi compagni d’avventura del futuro. Che anche il concept di quell’episodio sia destinato al riciclo su “Action Comics”?

Per altre succose notizie legionarie dal SDCC, restate sintonizzati nei prossimi giorni!

SDCC ’11: Sci-Fi nerdgasm! la Legione incontra Star Trek!

venerdì, luglio 22nd, 2011
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Join the campaign to ask DC to keep Superman as a part of the Legion of Super-Heroes' origin!
Se fino a ieri il prossimo ottobre sembrava già promettere assai bene per i fan della Legione, le novità giunte nella notte dal Comic-Con di San Diego hanno ulteriormente ingolosito la checklist prevista fra tre mesi.
In quel periodo, infatti, esordirà “Star Trek/Legion of Super-Heroes”, miniserie coprodotta dalla DC Comics con l’editore IDW, attuale licenziatario dei fumetti ispirati all’universo sci-fi di Gene Roddenberry.

Il progetto, composto da sei numeri da $ 3.99 l’uno, sarà scritto da Chris Roberson (“Superman”, “iZombie”, “Elric: the Balance Lost”), ed illustrato dalla coppia, ben nota agli aficionados dell’equipe futuribile, di Jeffrey e Phil Moy (“Legionnaires”, “Star Trek: Voyager”).
Le copertine saranno realizzate, invece, da Phil Jimenez, – la prima, splendida, potete già ammirarla riprodotta in basso – con variant di Keith Giffen, Steve Lightle, Mike Grell e Gabriel “Locke & Key” Rodriguez.

Il sito CBR riporta alcune dichiarazioni dello sceneggiatore Roberson, che ha anticipato alcuni dettagli su trama e setting della limited series:

Roberson will be working with the classic incarnations of each team, with the Legion entering into the story shortly after “The Great Darkness Saga” and the Enterprise crew picking up shortly after the Original Series, at “some point near the end of the original five-year mission,” Roberson said.

The crossover will feature six heroes from each team, Roberson told CBR, for a very logical reason. “The limitation was based on the number of transporter pads on a Constitution-class starship,” he said. “There’s only six. So unfortunately, Scotty had to remain on the Enterprise.” The 12 characters will encounter a changed reality, one that merges aspects of the 31st-century DC Universe and the 23rd-century’s Final Frontier to the disadvantage of both.

Something has happened to history, and the universe at large, while they were dematerialized. Meanwhile, a group of Legionnaires are returning from an unseen mission in the past to the 31st century and run into an eddy in the timestream, and the time bubble they’re in basically crash-lands in the 23rd century. But the 23rd century is not one they know from history, and they are immediately forced to deal with a very unfriendly population of a very changed Earth.

Che dire, se non che sarà una gioia poter leggere, per una volta, una storia di Cosmic Boy e soci scritta da un autore in via di affermazione, invece che dal solito parruccone bacucco?
Quasi quasi, non può credere neppure lo stesso Roberson:

“I’m still not convinced it’s not a prank,” Roberson said. “But they’ve paid me for two issues so far, so I guess it’s real?”

Star Trek / Legion of Super-Heroes #1 Phil Jimenez cover

Star Trek / Legion of Super-Heroes #1 Phil Jimenez cover

Avvistamenti legionari: ottobre 2011, il mese di… Superboy?!

mercoledì, luglio 20th, 2011
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Join the campaign to ask DC to keep Superman as a part of the Legion of Super-Heroes' origin!

DC Comics Presents: Superboy's Legion

DC Comics Presents: Superboy's Legion

La seconda ondata di solicitations DC Comics post-Flashpoint – ne trovate l’elenco completo a questo link – ha regalato una sfilza di sorprese, oltre che gradite, davvero inattese.
Proprio in questi giorni, infatti, in cui l’incombenza di una nuova continuity del DCU sembra mettere a rischio la storica permanenza di Superboy nella Legione, l’editore newyorkese ci promette per i mesi a venire una sfilza di volumi dedicati al Ragazzo d’Acciaio e al suo rapporto con il team futuribile.

La novità di maggiore rilevanza, la cui effettiva uscita è però prevista per il marzo del prossimo anno, è Legion of Super-Heroes Archives vol. 13 HC, ultimo tomo della riproposta cronologica deluxe delle avventure di Lightning Lad e soci, che i lettori aspettavano dal lontano 2003 (!).
Volendo cercare a tutti i costi il pelo nell’uovo, rispetto alla lista del materiale legionario in attesa di ristampa che trovate a questo link, l’Archivio salta purtroppo alcune storie fuori collana; tuttavia, l’entusiasmo per questo straordinario annuncio è tale da porre facilmente in ombra dettagli, pur importanti, come questo.

Sempre dedicati all’alter ego del giovane Clark Kent, da non perdere DC Comics Presents: Superboy’s Legion, che ripropone un amabile Elseworlds del 2011 di Mark Farmer e Alan Davis; The Steve Ditko Omnibus vol. 2 HC, che raccoglie alcuni episodi della Legione anni ’80 illustrati dal co-creatore di Spider-Man; DC Comics Presents: Superman Secret Identity, di Kurt Busiek e Stuart Immonen, che non riguarda l’equipe di eroi del 31esimo secolo ma rappresenta una delle storie più riuscite e toccanti sulla figura del Ragazzo del Domani.

Per il resto, come già accennato in questo articolo, ai due mensili Legion Lost (vol. II) (di Nicieza e Woods) e Legion of Super-Heroes (vol. VII) (di Levitz e Portela) si affiancherà in ottobre una miniserie in sei numeri sulla genesi del team futuribile, Legion: Secret Origin, scritta dal solito Paul Levitz e illustrata da Chris Batista.
Al primo numero della limited series sarà inoltre allegato, in promozione, una replica in plastica del mitico Flight Ring, – era ora, signor DiDio! – come dimostra questo addendum assente dalle solicits per il pubblico:

Retailers: Please see the Previews Order Form for a special offer on Legion of Super-Heroes promotional rings.

Da segnalare infine, oltre alla versione brossurata di Superman: Last Stand Of New Krypton vol. 1, la pubblicazione di due oggetti da collezione destinati ai soli fan più danarosi.
Il primo è DC Comics: The New 52 HC, cartonato monstre che raccoglie tutti i numeri uno della “first wave” di collane regolari DC post-Flashpoint; l’altro, a mio avviso più interessante, è DC Comics: The Number Ones Comic Cover Portfolio Set, album di litografie delle copertine dei 52 titoli in uscita a settembre.

Per ulteriori dettagli sui prodotti appena discussi, cliccate come sempre il link di seguito. (altro…)

DCnU: Superman impara ad usare i suoi poteri da “giovane adulto”; Supergirl, secondo reboot!

martedì, luglio 19th, 2011
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Join the campaign to ask DC to keep Superman as a part of the Legion of Super-Heroes' origin!

Superman (vol.III) #2

Superman (vol.III) #2

Quasi a voler spegnere il mio blando ottimismo di ieri, Jim Lee e Dan DiDio hanno esposto in un’intervista a Newsarama le caratteristiche del “nuovo” Uomo d’Acciaio post-Flashpoint.
E, per quanto il progetto delineato dai due Co-Publisher abbia aspetti anche molto interessanti, come il ritrovato celibato per Clark Kent, a me pare evidente l’infausta intenzione – a onor del vero, non ancora esplicitata ufficialmente – di estromettere ancora una volta la Superman Family dal mythos della Legione.
Di seguito, ecco gli highlights delle dichiarazioni di Lee e DiDio, che già stanno facendo discutere la rete:

DiDio said Action Comics by Grant Morrison and Rags Morales will take place five years in the past at the “dawn of the age of superheroes,” with Superman introduced as more of a young, isolated alien who’s trying to find his place in the world, [learning his powers, and learning how people react to him,] without his parents to help him. The comic will show him developing his costume, starting out in a pair of jeans, and discovering his powers, since he cannot fly but only leaps over tall buildings. […]

[Also, in the stories set present day,] Clark Kent will have a new status quo at the Daily Planet and will be a bachelor. […]

“We wanted to have that sense of isolation that might come with being an alien among men,” DiDio said. “The two choices that were made, with both his parents being dead and not being married, isolated Clark a little bit more, so that he really had to do more exploration about mankind. There wasn’t that one strong human tether that he was bonding with and learning through. […]

Clark will have been guided as a youth by the Kents, before their death. […]

The theme of isolation will be further emphasized as Clark Kent has a sense of being an “alien.” That sense of alien separation is not only being heightened in Superman and Action Comics, but also in Supergirl, where Clark’s cousin will arrive on Earth for the first time. […]

DiDio admitted that one of the motivations for rebooting Superman was the fact that the last time it was done — by John Byrne in the mid-1980’s after Crisis on Infinite Earths — the Superman comic was a huge success. […]

In sostanza, nella continuity settembrina Superman avrà iniziato a rapportarsi coi suoi poteri solo da giovane adulto, e solo dopo essere già rimasto orfano dei genitori adottivi. L’idea, a mio avviso condivisibile, è quella di accentuare il senso di solitudine e di “outsiderness” del personaggio, in maniera tutto sommato affine a quella della Silver Age.
Tuttavia, per chi non lo sapesse, nelle classiche storie di Superboy il giovane Kal-El era invece ancora accompagnato, agli esordi della sua attività eroica, dal supporto dei genitori, vere e proprie bussole morali i cui insegnamenti contribuirono a formare non solo lo spirito di Clark come uomo, ma soprattutto quello del potente “dio in Terra” Superman.
Non a caso, come già accennato nella mia lettura storico-critica di Adventure Comics (vol.I) #247, i comics del Ragazzo del Domani erano più solari e lieti di quelli della sua controparte adulta, caratteristica che ai tempi contribuì senz’altro al notevole successo del personaggio, a lungo forse più popolare dell’originale da cui era derivato.

Supergirl (vol.VI) #2

Supergirl (vol.VI) #2

Certo, questo non significa che nel DC Universe post-Flashpoint Superman non possa aver fatto parte in qualche modo della Legione, appunto, da “young adult”.
D’altronde, stando alle informazioni trapelate nelle ultime settimane, il nuovo DCU avrà visto l’alba della “age of superheroes” da circa cinque anni, e da altrettanti, a quanto pare, sarà in attività la Legione del “volume seven”, in un parallelo di tempistiche che suona se non altro come una coincidenza “sospetta”.

Eppure, era stato anche detto che le storie del team futuribile avrebbero preso le mosse, procedendo come se nulla fosse, da quelle edite nell’ultimo periodo. Tra le quali, – vale la pena di ricordarlo, quantomeno per la memorabile recensione di El Braino – “Supergirl (vol.V) Annual” #2, albo che adattava alla realtà post-Crisis gli exploit futuribili di Supergirl nella feature legionaria anni Sessanta di “Adventure Comics” (vol. I).
Invece, come appena esposto da Lee e DiDio, e ribadito sempre a Newsarama dagli sceneggiatori di “Supergirl” (vol. VI) Michael Green e Mike Johnson, il personaggio della Ragazza d’Acciaio subirà un reboot completo… e, per inciso, che palle: la stessa operazione fu realizzata l’ultima volta, a cura di jeph Loeb, solo nel 2004.

A questo punto, tutto è davvero possibile. Anche perchè, ad esempio, la caratterizzazione di Superman come outsider si sposa perfettamente con il ritratto della Legione dipinto nel 2008 dal pezzo grosso Geoff Johns, durante la sua ottima gestione di “Action Comics” (vol. I).
Fa preoccupare, però, il richiamo finale dei Co-Publisher DC all’opera di John Byrne: fu proprio l’amabile autore canadese, forte di un’assurda antipatia personale nei confronti di Cosmic Boy e soci, a tagliare nel 1986 il cordone tra questi e il Superboy originale, dando il là al “train wreck” che avrebbe poi condotto a due reset e alla generale demolizione di quella che allora era una delle proprietà di punta della DC Comics.

Insomma, lo psicodramma continua: restate sintonizzati! (e diffondete il più possibile il link a questa iniziativa su Facebook!)

E se il protagonista di “Action Comics” (vol.II) fosse Superboy?

lunedì, luglio 18th, 2011
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Con il rilancio DC di settembre, le testate dell’Uomo d’Acciaio saranno distanziate tra loro da una momentanea cesura temporale. Mentre “Superman” (vol. III), di George Pérez e Jesus Merino, sarà ambientata nel presente, “Action Comics” (vol. II) vedrà invece le origini dell’alter ego eroico di Clark Kent, nel “fumetto di formazione” di una figura che lo sceneggiatore Grant Morrison ha descritto al New York Post come:

a 21st-century Paul Bunyan who fights for the weak and downtrodden against bullies of all kinds, from robot invaders and crime lords to corrupt city officials.

(per la cronaca, Paul Bunyan è un eroe pseudo-folkloristico americano, un po’ come il Babbo Natale in rosso della Coca Cola, solitamente ritratto come un taglialegna delle dimensioni di un gigante).
Nelle sue avventure giovanili, Superman sarà rappresentato – come riporta proprio oggi anche il nostro blog cugino – nei panni “casual” che potete ammirare nella metà sinistra dell’immagine in basso, ad opera del penciler Rags Morales.
Un’immagine che, di primo acchito, non da certo l’impressione di avere per soggetto un eroe adolescente, a ulteriore rinforzo dei timori di una (ennesima) rimozione di Superboy dal mythos della Legione (in questo senso, non dimenticate di aderire alla nostra campagna Facebook per tentare di scongiurare il rischio appena esposto!).

Copertine di (da sinistra) "Action Comics" (vol.II) #1 e "Superman" (vol.III) #1

Copertine di (da sinistra) "Action Comics" (vol.II) #1 e "Superman" (vol.III) #1

Tuttavia, un elemento della copertina in alto a sinistra, tratta dal #1 della rinata “Action Comics”, alimenta in effetti un flebile ottimismo che il reimaging morrisoniano non sia costato caro al franchise di Saturn Girl e soci. Il costume-non-costume di quel Superman, infatti, ricorda moltissimo quello di un altro celebre personaggio DC Comics…

Superboy visto da George Pérez, da "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #4 (2009)

Superboy visto da George Pérez, da "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #4 (2009)

…e cioè Kon-El, alias Conner Kent, alias Superboy II.
Certo, con l’arrivo del renumbering di settembre anche l’ibrido umano-kryptoniano subirà un cambio di look, ma le sue avventure storiche – così come i passati guardaroba – rimarranno in ogni caso integrati nella continuity del personaggio (parola di Scott Lobdell, futuro sceneggiatore del Ragazzo d’Acciaio, al sito Bleeding Cool).

Chissà che l’idea di base di Grant Morrison non sia (anche) quella di legare, appunto, nell’aspetto le due generazioni di super-teenager di Smallville, altrimenti separate da un gap estetico assai violento. D’altronde, anche il Kon-El adulto di Titans of Tomorrow indossava un costume non dissimile da quello che vedremo in “Superman” (vol.III)…

Paul Levitz parla di “Legion: Secret Origin”

domenica, luglio 17th, 2011
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Dettaglio dalla cover di "Legion: Secret Origin" #1

Dettaglio dalla cover di "Legion: Secret Origin" #1

Dopo l’annuncio ufficiale del progetto sul blog The Source, Paul Levitz sì è lasciato intervistare, come promesso, sul tema di Legion: Secret Origin, la miniserie che lo scriba del “volume seven” ha in agenda per ottobre in compagnia del penciler Chris Batista.
Ecco gli highlights delle dichiarazioni di Levitz, che trovate per esteso sul sito Newsarama:

The first thing to point out about this comic is that it’s not just a re-telling of the origin of the Legion. That’s been done before, so we’re going in a new direction with this. I think the Brande story takes up, maybe, a page? […]

When DC first talked to me about this project, it really seemed to me that the goal should be to make this more “secret” and less “origin.” […] We don’t know very much about the 31st Century at the moment the Legion comes into being. We never really had a chance to explore that. And there is rich territory there.
There’s also a bunch of structural questions we’ve never really put much energy into. Why did some of these characters come to earth to become part of the Legion? If they come from a whole planet of people with those powers, are they exceptional among them? […]

Then you get to the whole flip side of that and ask, why did the Legion become so important to the United Planets? We’ve established that there is, presumably, a giant Star Wars/Star Trek fleet floating around out there, and you have the Science Police, so why does it matter so much to have a bunch of young people running around in funny suits? […]

You’ll see some new characters that you didn’t know were involved in the origin of the Legion. That will be very meaningful. And you’ll see some other characters, at least one other major character, who did not have any revealed connections to the beginning of the Legion before. […]

I don’t think [Cosmic Boy, Saturn Girl and Lightning Lad] say a word in the first issue. […] The first character you see in the first issue of the Legionnaires is a very young Brainiac 5 being loaned out by the elders of Colu to the starfleet to solve a technological mystery that requires, basically, the smartest person in the universe.

Il focus della storia pare essere insomma la genesi del “mondo” della Legione, dalla formazione dei Pianeti Uniti alla stesura della complessa rete di rapporti che, uno dopo l’altro, ha visto i futuri legionari incontrare l’uno il cammino dell’altro nel cammino verso la formazione del team.
È assai probabile, quindi, che “Secret Origin” non arrivi nemmeno a toccare l’aspetto dell’ingresso di Superboy nell’equipe futuribile, lasciando potenzialmente aperta la questione ancora a lungo. Magari in vista di un’ulteriore miniserie retrospettiva, da pubblicare nel 2012.
Nel frattempo, rimane aperta la pagina Facebook dove difendere “preventivamente” il rapporto tra la Legione e il Ragazzo d’Acciaio: per dare il vostro contributo all’importante causa, che alcuni quotidiani nazionali stanno già paragonando all’opera di associazioni come “Emergency” e “Medici senza fontiere”, cliccate qui!

C’è un po’ di Legione nel finale di “Teen Titans”

venerdì, luglio 15th, 2011
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Come un fuoco d’artificio ravviva una placida notte d’estate, il sito Newsarama ha dato una svolta alla noia del world wide web rivelando la copertina di “Teen Titans” (vol. III) #99, penultimo episodio dell’attuale incarnazione della serie. L’albo, di J. T. Krul e Jose Luis, sarà in uscita ad agosto come anche il numero cento, nella maratona alla chiusura di tutte le trame in corso in vista del rilancio DC post-Flashpoint.
L’immagine, realizzata da Nicola Scott e Doug Hazlewood e riprodotta in basso, raffigura il gruppo guidato da Red Robin contro alcuni villain di matrice legionaria, che vale la pena citare uno per uno in favore di chi ancora, tapino, non ci si fosse imbattuto.

Teen Titans (vol.III) #99, disegni di Nicola Scott e Doug Hazlewood

Teen Titans (vol.III) #99, disegni di Nicola Scott e Doug Hazlewood

In alto a destra, Sun Girl, alias Deborah Morgna, – sì, il richiamo al Dirk della Legione è voluto – crudele recluta dei Titans East di Deathstroke, il cui esordio avvenne per mano di Geoff Johns e Tony Daniel su “Teen Titans” (vol. III) #42. Sun Girl proclama di provenire dal futuro, così come anche il suo boyfriend Inertia (il velocista in nero e verde, al centro): sì, ma quanto nel futuro? La ritroveremo prima o poi tra i cattivacci del “volume seven”? Ragazzi, son problemi, questi!

Più in basso, ritratta mentre scambia tecniche di uncinetto con Ravager, ecco Elise Kimble alias Persuader, antenata dell’omonimo co-fondatore dei Fatal Five. La ragazza, che impugna una Atomic Axe in versione femminile e quindi più leggera e dal manico più corto (ideale da mettere in borsetta), proviene dalle file dei malvagi Terror Titans ed ha esordito su “Teen Titans” (vol. III) #56.

Infine, appena sotto quel noiosone di Superboy Prime (sì, quello di “Legion of 3 Worlds”!), ecco la letale Brainiac 8. Dopo una parentesi come brava ragazza negli Outsiders di Arsenal e Nightwing, l’androide un tempo nota come Indigo si è rivelata, appunto, come l’ennesima discendente dello storico avversario di Superman, inviata nel passato per uccidere John Connor… ehm, Donna Troy (che sta all’universo DC come Kenny a South Park).
In realtà, la villain – apparsa per la prima volta su “Titans / Young Justice: Graduation Day” #1 – sembrava esser passata a miglior vita sulle pagine di “Outsiders” (vol. III) #25, ma a quando pare ci troviamo ancora una volta di fronte a una delle miracolose resurrezioni dei comics. Un token sprecato, forse, che poteva tornar buono per Pantha, o uno qualsiasi degli Inferior Five.

Chissà se anche la Legione farà una comparsata in questo episodio, o nel successivo! In effetti, contro un ensamble di nemici così pericolosi, ce ne sarebbe proprio… naaaah.

Ad Ottobre, Levitz e Batista svelano le Origini Segrete della Legione

giovedì, luglio 14th, 2011
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Legion: Secret Origin #1

Legion: Secret Origin #1

La notizia era nell’aria da tempo, ma ora eccone la conferma: la DC ha in cantiere una miniserie della Legione, da affiancare alle due collane regolari di “Legion Lost” (vol. II) e del “volume seven”.
Il progetto, scritto da Paul Levitz (sigh) e illustrato da Chris Batista, sarà intitolato “Legion: Secret Origin” e, come facilmente intuibile, adatterà la genesi del team futuribile alla riveduta continuity del DCU post-Flashpoint.

Il timore, naturalmente, è che si tratti di un’occasione per rimuovere ancora una volta – per il solo Levitz, sarebbe la seconda – la figura di Superboy dal mythos legionario.
Il dubbio proviene dalle informazioni finora diffuse in rete sul “nuovo” Superman di Grant Morrison, – le ultime, le trovate commentate sul nostro blog cugino – che vedono un Uomo d’Acciaio più vicino al suo modello Golden Age che a quello anni Sessanta. E soprattutto, così come accadde con l’opera di John Byrne ai tempi di “Crisi sulle Terre Infinite”, del tutto distante da quanto visto finora (fonte: IGN):

We want to introduce a take on Superman that’s going to be so different that no one can expect what might happen next.

Tuttavia, vale la pena di sottolineare che pare la DC stia premendo sul fatto che, fino ad ora, le origini del team futuribile non siano mai state narrate in maniera dettagliata, e in effetti questo potrebbe essere sufficiente a giustificare la necessità di questa “Secret Origin”:

According to DC, while familiar to fans, the Legion’s origin has only been told in “broad strokes” before, and this large-scale sci-fi odyssey delves into the secrets behind the scenes, including explaining how the organization known as the United Planets originally formed.

Nel dubbio – un’imminente intervista di Levitz a Newsarama potrebbe forse chiarire l’arcano – lo staff del blog ha aperto un gruppo Facebook dal titolo Please, DC, keep Superboy as a part of the Legion of Super-Heroes’ origin (“Per favore, DC, mantieni Superboy come parte integrante delle origini della Legione”): meglio prevenire…! Se vi va, fateci un salto e contribuite alla “causa” con un click. Basta poco, che ce vo’.