Addio a Dave “The Wanderers” Hoover

settembre 8th, 2011
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Il sito Bleeding Cool informa della scomparsa, avvenuta il 5 settembre scorso, del penciler Dave Hoover.

Dopo aver iniziato la sua carriera, negli anni ’70, nel campo del cinema d’animazione, – lavorò, fra le tante, anche sulle serie “Fat Albert and the Cosby Kids” e “Super Friends”, e sul lungometraggio frazettiano “Fire & Ice” – Hoover iniziò un lungo percorso come disegnatore di fumetti, che lo portò ad illustrare titoli come “Starman” (DC Comics), “Captain America” e “The Invaders” (Marvel). Dal 1999, insegnava Digital Media all’Art Institute di Philadelphia.

Nel biennio 1988-89, in un periodo di grande popolarità per Saturn Girl e soci, Hoover illustrò lo spin-off legionario The Wanderers, su testi di Doug Moench. In basso, una sua pin-up che ritrae i protagonisti della serie.

So long, dave!

Il gruppo dei Wanderers visto da Dave Hoover e Robert Campanella

Il gruppo dei Wanderers visto da Dave Hoover e Robert Campanella

“When evil calls” in uscita ad aprile 2012

settembre 7th, 2011
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #16

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #16

Il bookstore online Amazon ha aggiunto nel suo sterminato database di titoli la terza ed ultima raccolta di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI), la collana del team futuribile terminata negli States lo scorso mese di agosto con il numero 16.
Le storie contenute nel volume, di 320 pagine, dovrebbero essere quelle edite in origine nei nn. 11-16 del “volume six” e nell’albo speciale “Legion of Super-Villains” #1, realizzati da Paul Levitz, Yildiray Cinar, Francis Portela e Daniel HDR.

Due informazioni però stonano nella pagina di Amazon. La prima è relativa alla rilegatura: il tomo è infatti annunciato come paperback, cioè brossurato, mentre finora il “third run” levitiziano aveva sempre goduto in prima istanza di ristampe cartonate, seguite dall’edizione più cheap solo in seguito.
Inoltre, la descrizione dei contenuti della graphic novel è chiaramente inesatta, riferendosi invece al volume precedente (per ulteriori informazioni, rimando alla pagina della Biblioteca).

L’uscita di Legion of Super-Heroes vol. 3: When Evil Calls, non ancora annunciata ufficialmente dalla DC Comics, è ad ora prevista per il prossimo 17 aprile.

Nuove cover di Phil Jimenez per “Star Trek / Legion of Super-Heroes”

settembre 6th, 2011
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Nelle ultime settimane, Rai4 sta trasmettendo le repliche della serie classica di Star Trek, nella sua recente versione rimasterizzata. Una vera manna per i DC fan a secco dell’universo creato da Gene Roddenberry, che potrebbero approfittare dell’occasione per prepararsi al crossover tra l’equipaggio del Capitano Kirk e la Legione dei Super-Eroi (per maggiori informazioni, cliccate qui), in uscita negli States a partire da ottobre.
Una mano ai profani della sci-fi televisiva viene anche dallo sceneggiatore dell’incontro, il valido Chris Roberson, che ha così esposto a Comics Alliance i termini di contatto tra i due gruppi, svolgendo alcune considerazioni a mio avviso assai pertinenti e di grande interesse:

CA: You mention differences, and even on the surface, a military unit — even one devoted to science and exporation — wouldn’t seem to have a lot in common with a group of idealistic teenagers. What do you seeas their major differences?

CR: Well, for one thing, the LSH functions as a democracy, where the Enterprise follows a military command structure. No one voted Jim Kirk to be captain of the Enterprise. But more than that, I think that the Legionnaires function primarily as a collection of individuals, with lots of interpersonal tensions, where the Enterprise functions as a cohesive unit. There are emotional conflicts among the Enterprise bridge crew, of course, but they are secondary to their unit cohesion.

CA: Which Legionnaires are you going to be using in the story?

CR: We may get glimpses of others along the way, but the main lineup is Cosmic Boy, Saturn Girl, Lightning Lad, Shadow Lass, Chameleon Boy, and Brainiac 5. […] We choose these Legionnaires in particular because they offered a good representative sample of the LSH, because they offered interesting contrasts with Kirk and company, and because their looks and powers would make more sense alongside the Star Trek characters.

Infine, per familiarizzare meglio con i volti del cast della serie TV, nella parte “nascosta” di questo articolo è possibile ammirare Spock, McCoy e compagni nella spettacolare copertina del #2 di “Star Trek / Legion of Super-Heroes”, disegnata con gusto fotorealistico dalla mano di Phil Jimenez.
Ecco come il penciler ha commentato il suo impegno come cover artist del progetto:

You know what’s really fun to draw? The covers for the Star Trek/Legion of Super-Heroes miniseries coming out from IDW, that’s what! (I mean, really — Chameleon Boy, Captain Kirk, Mister Spock, and Saturn Girl on the same cover? Crazy fun! And don’t even get me started about how beautiful Nichelle Nichols was as Uhura…!)

EDIT (12/9/2011): aggiunta una seconda copertina, diffusa in rete direttamente da Jimenez tramite il suo account Facebook. L’immagine, che presumo sarà utilizzata sul frontespizio del #3, accosta la razza guerriera dei Klingon (sulla sinistra), proveniente dall’universo narrativo di Star Trek, a quella dei Khund, che potremmo definire sua omologa del legionverse. Leggi il resto dell’articolo »

Levitz, la mano destra, e le origini della Legione

settembre 5th, 2011
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Legion: Secret Origins #2

Legion: Secret Origins #2

Uno dei progetti DC più affascinanti dei prossimi mesi è senza dubbio “Legion: Secret Origin”, miniserie in partenza ad ottobre che esplorerà i dettagli e lo sfondo, ancora inediti, della fondazione del team futuribile e del suo mondo.
Ai testi, Paul Levitz, che ne ha parlato in agosto nel corso di una lunga intervista a Comic Book Resources:

I think the idea on “Secret Origin” is that we’ve told the basic story of the incident that sparked the Legion a zillion times, any number of us has written versions of that. So when the guys asked if I was inclined I said yeah, but let’s do this with more emphasis on secret than on origin and try to use the six issues to try to focus on a number of things that we didn’t know was going on around the time the Legion was born, and really to enrich the universe, enrich the characters, because it is the origin of these characters.

[…] The status of the Legion in the UP is something we explore a lot in the “Secret Origin” series. There’s always been a couple of fundamental, largely unanswered questions about the Legion. One, many of these characters have the same power as other people on their planet — what makes them so special that they’re the singular person who “represents” that world within the Legion? [And] why is this bunch of relatively young people so important to the United Planets and the world of the future? So both of those are questions we’re asking and hopefully answering effectively in the “Secret Origin” series.

Approfittando del reboot post-Flashpoint, alla DC si è deciso di dare una rinfrescata anche ai costumi storici di Saturn Girl e soci (potete osservarli meglio cliccando sull’immagine in altro a destra), in una sorta di (graditissima!) retcon guardarobiera.
Sulle pagine del forum di Legion World, il penciler Chris Batista, stilista dei “nuovi vecchi” costumi, ha elencato le sue fonti di ispirazione nel redesign:

[Cosmic Boy’s costume is] a combination of his classic, giffen’s and Sprouse’s. I took the best from all. All of their classic outfits are getting reworked to make them feel not dated.

Un aspetto – koff koff! – curioso del progetto riguarda il contatto dell’autore (non oso scrivere “controllo”, trattandosi di un’opera mainstream e non autoriale) con il materiale da elaborare come struttura della storia.
Per quanto lo sceneggiatore abbia deciso di focalizzare il racconto su eventi precedenti l’incontro della Legione con Superman, infatti, trovo assurdo che, come egli stesso ha confessato a CBR, non possa vantare al momento neppure la certezza che quell’evento sia di fatto mai avvenuto “nel canone”.
Ecco le parole esatte sull’argomento da parte di Levitz, che ricordo essere anche la mente dietro al “volume seven”, l’attuale collana regolare sugli eroi del XXXI secolo:

Clearly there will be a relationship back to Kal-El, Clark Kent, however you want to define him. We’re not revealing at this point exactly how all of that works in part because we’re watching what Grant [Morrison] is doing; he’s really taking the lead with the transitions on Superman and the more we can see what tone he’s going for and how he’s fitting it together, the more likely we are to be able to fit in nicely with that.

Sulla DC Message Board ufficiale, anche il collega Fabian Nicieza, scriba di “Legion Lost” (vol. II), ha espresso l’identico dubbio:

I honestly don’t know that [the upcoming Superboy has the same continuity as the current one], but from the solicitations and interviews, it sounded like a revised backstory, so we’ll see. I’ll probably find out the same time as you do…

A onor del vero, a domanda specifica da parte del sottoscritto Nicieza ha chiarito che in questo caso non si tratta, a suo dire, di un’informazione celata da parte degli editor, ma semplicemente non ancora richiesta dagli sceneggiatori, in quanto ritenuta ad ora non necessaria.
Tuttavia, dalle parole di Levitz si direbbe piuttosto che il bullpen legionario sia più che altro in attesa di scoprire le intenzioni di Grant Morrison sul tema, come accade ai comuni lettori. Ma è possibile che negli uffici degli editor DC non esista neppure un banale appunto dello scozzese in questo senso? E Levitz e Morrison non comunicano tra loro? Quando si dice che “la mano destra…!”.

DC Comics, Mattel, Neca, e i nuovi gadget della Legione

settembre 3rd, 2011
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I fan più accaniti si preparino a rompere il salvadanaio, perchè i prossimi mesi vedranno l’uscita di numerosi (e succosi!) gadget ispirati alla Legione.

Il primo – cui avevo già accennato in questo articolo – è forse tra i più attesi: si tratta della replica in plastica del Flight Ring, sulla falsariga di quelle degli anelli di Flash e Lanterna Verde prodotte dalla DC negli anni scorsi.
In basso, ecco un’immagine dell’oggetto (fonte: Bleeding Cool), che i comics shop potranno ordinare in sacchi da 50 pezzi solo a fronte di un cospicuo ordine del #1 di “Legion: Secret Origin”:

For every 25 copies of Legion: Secret Origin #1 by Paul Levitz and Chris Batista, comic book retailers can order a bag of 50 Legion of Super-Heroes Promotional Flight Rings. The idea is they can give them away with the comic… or sell them… or whatever they want really.

Immagine promozionale del Legion Flight Ring in uscita ad Ottobre

Immagine promozionale del Legion Flight Ring in uscita ad Ottobre

La prossima notizia riguarda la linea di action figures Mattel DC Universe Classics, nella quale rientra anche il nerdgasmico gruppo di legionari mostrati di recente al Comic-Con di San Diego (a tal proposito, cliccate di seguito per un’ulteriore anteprima del modellino di Colossal Boy).
Chi aveva intenzione di ordinare lo straordinario lotto di cui sopra dovrà però allargare lo spazio sulla mansola. Nella rubrica online Mattel Q & A dello scorso 15 agosto, infatti, l’azienda di Barbie e Big Jim ha annunciato che il pack potrebbe presto ricevere la compagnia di altri modellini a tema legionario:

Q: Will fans be able to expect more Legion characters, especially of the female Legionnaires? Or is the 12-pack all the Legion we’re ever going to get?

A: We have already revealed Starman for Club Infinite Earth’s. While not a female, this should indicate that yes, the 12 pack is not the be all end all of the Legion in DCUC!

Tuttavia, nello snocciolare questa promessa Mattel potrebbe aver fatto il proverbiale passo più lungo della gamba: la sopravvivenza di “DC Universe Classics” pare purtroppo essere in bilico, al punto da aver indotto la stessa casa produttrice al lancio di una campagna online per scongiurarne la dipartita.
Ad ora l’iniziativa pare non aver riscontrato il successo necessario (fonte: Bleeding Cool), ma Mattel dovrebbe comunque tenere duro. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

Infine, Wizkids/NECA sta pubblicando sul proprio sito web le schede delle Heroclix legionarie che vedremo nella prossima espansione del celebre battle game da tavolo, dedicata al mondo di Superman e al crossover Flashpoint.
Al momento, sono state mostrate le immagini di Star Boy, Matter-Eater Lad e Sensor Girl, Invisible Kid e Brainiac 5, ed Earth Man: potete ammirarle cliccando sulle miniature in basso.

Allora, chi muore nell’ultimo numero del “volume six”?

settembre 2nd, 2011
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Il sanguinario Paul Levitz aveva promesso ai lettori un finale struggente per il suo “third run” legionario, con la morte – nell’ultimo episodio, il sedicesimo – di uno dei volti principali della serie.
Ora che l’albo è uscito, possiamo finalmente conoscere il nome del legionario (o legionaria!) su cui è calata la scure: per conoscerlo in anticipo sull'(eventuale) edizione italiana, basta cliccare sul link di seguito. Leggi il resto dell’articolo »

Ecco i nuovi loghi della Legione

settembre 1st, 2011
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Nella lenta cavalcata verso l’uscita dei “new 52″, la DC Comics sta svelando pian piano sempre più particolari sulle nuove collane che, da questo mese, prenderanno il posto di quelle in corso fino all’agosto scorso.
Un’informazione che il sottoscritto attendeva con speciale curiosità era quella relativa ai loghi delle testate, finalmente mostrati pochi giorni fa dalla publishing house newyorkese nel mega collage che potete amirare cliccando sull’immagine in basso, che della prima riproduce solo le parti riguardanti la Legione.

I loghi del "volume seven" e di "Legion Lost" (vol.II)

I loghi del "volume seven" e di "Legion Lost" (vol.II)

Devo ammettere che in generale i nuovi loghi DC mi piacciono, e molto. Tuttavia, trovo che alcuni siano quantomeno poco adatti, per non dire, in certi casi, bruttarelli.
Ad esempio, proprio non riesco a mandar giù quello di “Batman”, che pare una copia sbilenca del logo, molto più riuscito, del videogame “Arkham Asylum”. Altri invece, come “Deathstroke” e “Suicide Squad”, mi sembrano troppo imponenti per volume, complicando troppo le cose in quanto ad impaginazione delle copertine. E che mi dite di “Hawk and Dove”, con quella prospettiva psichedelica da mal di testa? Come se non bastassero i disegni di Rob Liefeld, penciler della collana, a farla dolere ai lettori.

Proposta alternativa per il logo del "vol. VII"

Proposta alternativa per il logo del "vol. VII"

E i loghi della Legione? Banali, direi. Possibile, per dirne una, che il richiamo a un design futuristico debba sempre risolversi a livello di font con la classica riga orizzontale che “taglia” le lettere in metà disuguali, à la “Star Trek: the Next Generation”?
Inoltre, il logo del “volume seven” mi pare troppo sbilanciato e disomogeneo. Non mi piace, nello specifico, che la “s” di “Heroes” rompa la sagoma del trapezio dai lati paralleli che l’occhio vede iscritto, per forza di cose, tra la le due estremità inclinate della scritta “Legion”.
Per far meglio comprendere le mie critiche, ho realizzato un’elaborazione del logo originale, in maniera tale da risolverne, per quanto possibile, i maggiori difetti. Il lavoro, che potete vedere sulla destra, è comunque ancora imperfetto, – ritengo, ad esempio, che la “L” si “senta” troppo poco – ma non mi è riuscito di fare meglio senza stravolgere il look di partenza.
E voi che ne pensate? Sbizzarritevi pure a dire la vostra nei commenti!

EDIT (7/9/11): Altro dettaglio interessante sul fronte della grafica di copertina degli albi DC è quello notato dal sito Bleeding Cool: anche il logo dell’editore, infatti, cambierà da una collana all’altra, a seconda della diversa “famiglia” di appartenenza. I titoli DC post-rilancio, infatti, sono stati divisi in gruppi tematici: quello della Legione è “Young Justice”, che caratterizza le serie dedicate ad eroi adolescenti.
Su due piedi, neppure questa idea mi esalta gran che. Avrei preferito, per una questione di gusto, che il colore del “DC bullet” fosse dipeso, di volta in volta, dall’esigenza di sposarsi con i toni della cover nel suo complesso. Vedremo, però, come la cosa verrà gestita in futuro, una volta divenuto ridondante ribadire di continuo l’aspetto della divisione in “famiglie”.

Bits of legionnaire business /3

agosto 31st, 2011
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Art by Shamus Beyale

Art by S. Beyale

Pur non avendo preventivato a suo tempo una pausa per il blog, rieccoci ora dopo circa trenta giorni di stop. Magari il cambio di programma fosse stato colpa delle ferie, ma solo degli impegni. Sigh. È bello però potersi rituffare ora nel 31esimo secolo: sognare, dopotutto, può essere a suo modo rilassante come e più di una vacanza.
E voi invece, cari Legion-junkies (sì, ce l’ho con entrambi), avete preso un po’ di sole? Magari portandovi in spiaggia qualcuna delle letture della nostra Biblioteca, da poco aggiornata alle ultimissime uscite USA? Scatenate pure recensioni e amarcord nei commenti!

In attesa del vostro feedback, do inizio al recupero delle notizie accumulate nelle ultime settimane (ho nel database le bozze di oltre 20 articoli, tutte cariche di link e immagini) con un pastiche di curiosità e scampoli: per riprendere il ritmo, meglio iniziare per gradi.

ITEM! Sul suo profilo Facebook, Pete Woods ha commentato sulle modalità di realizzazione da parte sua delle tavole di “Legion Lost” (vol. II), il cui primo numero uscirà negli States fra pochi giorni. Meglio lavorare in digitale, ha scoperto l’ex penciler di “Action Comics”, che si è convertito a questo metodo dopo aver illustrato in maniera tradizionale i primi due episodi della sua ultima fatica:

Well, I think I’m switching back to digital only art as of Legion Lost issue 3. I’ll keep doing covers traditionally for now, but I just prefer working digitally and I like he results better. For those that are interested I will be trying to find an art dealer for issues 1 and 2 come September.

ITEM! Nell’ennesima intervista promozionale per il lancio di “Action Comics” (vol. II), Grant Morrison ha dichiarato ai ragazzi di Comics Alliance che la Legione potrebbe avere un ruolo importante nella struttura del primo story arc della Super-ammiraglia:

CA: And after the first arc, we’re going to be catching up the present day?

GM: Pretty much. Actually, the whole thing is much more complex than that, because I wanted to do a big story involving time. It’s got the Legion in there — a slightly different version — and it’s a big timeloop story. So we’re seeing some of the past stuff, then we cut to the present, and then we go back to areas in the past so it’s really a big, big story in the same way I did with Batman, telling the entire story of Superman’s life but in a different way from Batman, which was much more linear and drawing on the elements of the past. This one’s actually quite dynamic and moves through his life, and it’s kind of Superman’s life as seen from a five-dimensional perspective.

ITEM! Sempre a proposito dell’Uomo d’Acciaio, Comics Alliance ha pubblicato un sunto a fumetti della vita del Superman post-Crisis, aggiornato alle ultime rivoluzioni di continuity prima del reboot di settembre. Ovviamente, non poteva mancare un cameo della Legione: date un’occhiata alla strip (a questo link, la seconda parte), vi strapperà un sorriso.

ITEM! Strano ma vero, il blog MTV Geek ha citato “R.E.B.E.L.S.” (vol.II) come una delle migliori collane del 2011. Possibile che la classifica sia stata stilata dai ragazzi di Jersey Shore? Il gusto critico parrebbe proprio quello.

Sadly cancelled by DC, but for its runtime, R.E.B.E.L.S. was one of the best cosmic set books we’ve ever read. Pitting super smart a-hole Brainiac 2 against super strong a-hole Starro the Conqueror was a stroke of genius for author Tony Bedard. But it’s the politics and intrigue that made this book so exciting, and Brainiac manipulates the entire universe into hiring his private security force. Inspired writing, and fun where most cosmic books were series, R.E.B.E.L.S. will be sorely missed.

ITEM! Chris Samnee, attuale disegnatore di “Captain America & Bucky” (Marvel Comics), ha festeggiato il millesimo del suo blog con questo eccezionale scrizzo Legion-related. Che potrebbe costituire lo spunto per una fantastica storia… se solo alla DC non preferissero occuparsi di fumetti gore e horror, of course.

ITEM! I celebri baffi di Paul Levitz sono stati immortalati da Shamus Beyale in un poster dal gusto molto grafico mostrato in minatura da Comics Alliance. Peccato che lo scriba del “volume seven” se li sia da poco tagliati!

ITEM! Concludo con la segnalazione di un delizioso blog, DC Fifty-Too, nel quale un nutrito gruppo di artisti si è riunito per proporre la loro versione dei “new 52″, i titoli dell’imminente rilancio DC Comics.
Tra le numerose copertine apocrife proposte, quella di Anthony Vukojevich ritrae, al fianco di Lois Lane, alcune delle più amate legionarie: potete ammirare l’immagine a questo link.

Galleria d’Arte: la Legione alternativa dei Ninja e dei lottatori di Sumo

agosto 1st, 2011
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Oltre che terreno di conferenze, e di acquisti da parte dei fan con qualche buco da colmare nella collezione, le convention d’oltreoceano, se non altro le maggiori, offrono anche la possibilità di entrare in contatto diretto con i propri artisti del cuore. E, volendo, di commissionare loro disegni e schizzi d’ogni sorta; beninteso, a caro prezzo.

Un vero abitudinario in questo senso è l’americano Jude Deluca, che sul sito Comic Art Gallery ha gentilmente condiviso le sue “commission” con il resto degli internatuti.
Tra queste, le spiritose versioni alternative di alcuni legionari come Lightning Lad o Timber Wolf, rappresentati nelle inedite spoglie di ninja e lottatori di sumo (!), quasi come fossero delle action figure à la Power Rangers.
Potete ammirare queste illustrazioni, realizzate tra gli altri da pezzi grossi come Francis Manapul, nel resto dell’articolo.

Ninja Lightning Lad, di Brandon e Brian Frain

Ninja Lightning Lad, di Brandon e Brian Frain

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Un’ondata di variant per “Star Trek/Legion of Super-Heroes”

luglio 31st, 2011
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Incentive variant per "Star Trek/Legion of Super-Heroes"

Incentive variant per "Star Trek/Legion of Super-Heroes"

Come molti piccoli editori d’oltreoceano, IDW, co-produttore assieme a DC Comics dell’incontro fra Star Trek e la Legione, tende spesso a promuovere l’acquisto dei suoi titoli attraverso la massiccia pubblicazione di loro edizioni alternative.

Un esempio emblematico in questo senso è il caso di “Godzilla: Kingdom of Monsters” #1, per il quale sono state realizzate ben 100 variant cover (!) nell’ambito di un curioso stratagemma di marketing: ogni comic shop che avesse ordinato almeno 500 copie dell’albo, infatti, si sarebbe visto rappresentato sul frontespizio di una versione limitatissima dello stesso, nell’atto di essere demolito dal mostro nipponico. Dove non può la crisi economica, arriva Godzilla!

A quanto pare, anche “Star Trek / Legion of Super-Heroes” potrebbe andare incontro a un destino simile, se pure, grazie al cielo per i collezionisti come il sottoscritto, in misura assai minore.
Secondo le prime dichiarazioni sull’argomento dal San Diego Comic-Con, ogni episodio della miniserie avrebbe dovuto presentarsi sugli scaffali in “sole” due edizioni, una delle quali con copertina di Phil Jimenez; il sito Star Trek Comics mostra però altre due “incentive variant”, – cioè edizioni a bassissima tiratura, richiedibili dalle fumetterie solo a fronte di un cospicuo ordine per un dato floppie – con protagonisti Brainiac 5 e il Signor Spock (potete ammirarle, montate assieme in un’unica immagine, in alto).
Purtroppo, la risoluzione dei file non lascia intendere se entrambe le variant apparterranno a uno stesso comic book, o a due numeri successivi. L’imminente uscita del catalogo Previews dovrebbe però dissuadere, almeno in parte, il dubbio.

In attesa di ulteriori notizie, godiamoci il definitivo (qui, invece, il teaser) della copertina realizzata da Steve Lightle, che dovrebbe apparire a detta dell’artista su uno dei primi due episodi del crossover. Inoltre, ecco anche la versione non impaginata della bella cover di Jimenez già mostrata nel blog a questo link. Trovate entrambe le immagini nel resto dell’articolo. Leggi il resto dell’articolo »