Posts Tagged ‘Paul Levitz’

Levitz riparte da “Adventure Comics annual”

martedì, ottobre 27th, 2009
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Paul Levitz

Paul Levitz

Nel salotto del solito Newsarama, il solito Dan DiDio ha scaldato ieri i cuori degli aficionados… con la solita notizia a metà. È stato infatti annunciato che l’atteso (terzo) ciclo legionario del veterano Paul Levitz inizierà sulle pagine dell’annual di “Adventure Comics”, albo in uscita, ehm, non si sa ancora quando. Ma allora chi se ne frega? Boh.

Nel frattempo, sempre a proposito della testata attualmente sceneggiata da Geoff Johns, si fanno più chiare le coordinate dell’interregno tra l’addio dell’autore di Detroit e l’arrivo del prossimo titolare in pianta stabile, Levitz. In due successive istanze delle sua rubrica settimanale su Newsarama, è stato lo stesso DiDio a svelare, per una volta, alcuni dei punti in sospeso. Ecco come il Senior Vice President della DC si è espresso nell’intervista del 19 ottobre…

DiDio: Yes, [Adventure Comics] it’s going to be the same format, but the stories and the characters will be ones that will be tying into events in the Superman titles, seeing as Adventure Comics will be much closer in tune with the “New Krypton” storyline that’s rolling through Superman comics right now.

…e in quella del 26 ottobre:

7) KentClark wrote:
Any news yet about who will be doing Adventure Comics after Geoff Johns and before Levitz? And who is doing art for Levitz?

DiDio: We haven’t announced the artist, but as for who will be handling Adventure Comics between when Geoff leaves and Paul joins, it’s actually going to be handled by a few people involved in the Superman writing team, because those stories will tie directly into the events in Superman and Action Comics.

Nrama: Did you say “few” people? Or “two” people?

DiDio: It’ll be handled by the writers who are currently involved in the Superman, Action and Supergirl storylines.

Nrama: So that means Greg Rucka, Sterling Gates and James Robinson, right?

DiDio: Sort of. Mostly. You’ll hear about it soon.

In sostanza, “Adventure Comics” (vol. III) sarà ostaggio per qualche mese del team di autori di “New Krypton”, ossia Greg Rucka, James Robinson e Sterling Gates, che di sicuro approfitteranno di questa occasione per portare acqua al finale della loro lunga saga supermaniana.
Resta, comprensibilmente, l’arcano sui nomi dei protagonisti delle storie realizzate dal brain trust dell’Uomo d’Acciaio. Nella Metropolis del presente, oltre all’ormai arcinoto Mon-El, sono diversi i legionari pronti a prender parte alla conclusione di “New Krypton”: che le pagine di “Adventure Comics” siano riservate proprio ai loro exploit, in attesa di restituire questi eroi al loro consueto posto nella linea temporale del DC Universe?
In questo senso, le dichiarazioni dell’editor Ian Sattler nel corso dell’ultima, recente, edizione della convention Heroes Con, non aiutano certo a chiarirsi le idee:

Asked if Adventure Comics will have the “shield numbering” to tie in with the Superman titles, Sattler said, “Not immediately.”

Quando avverrà l’ingresso ufficiale di “Adventure Comics” nel flusso della “mega-fiction” di Superman? E se Sattler si riferisse alle storie di Robinson e soci, il “triangolino” rimarrebbe anche durante il ciclo Levitz? Domande, queste, solo apparentemente marginali: la curiosità del pubblico nei confronti della Legione sarà sicuramente influenzata da eventuali legami di stretta continuity tra le avventure degli eroi futuribili e quelle dell’ultimo figlio di Krypton.

Geoff Johns e l’eredità della “sua” Legione

martedì, ottobre 6th, 2009
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Wizard Magazine #217

Wizard Magazine #217

Nell’ultimo numero di Wizard, nobile decaduta delle riviste americane su cazzi e mazzi del comicdom, è presente una breve intervista allo scriba legionario uscente, il prolifico Geoff Johns.
L’autore di Denver può dirsi ormai di casa in quelle pagine, visto che anche il mese scorso era stato ospite di una lunga conversazione pubblicata sul magazine. Questa volta però il focus della chiacchierata non è stato sui suoi gusti di lettore, come nel pezzo precedente, ma sulle sue fatiche come deus ex machina di “Adventure Comics” (vol. III).

Chissà se l’articolo di questo mese, a cura di Kiel Phegley, è stato redatto prima o dopo l’annuncio del cambio d’allenatore per la testata di Superboy e della Legione. Johns accenna infatti, come se nulla fosse, alle future trame degli eroi del 31esimo secolo. E, a quanto pare, vedremo cambiamenti significativi in almeno due legionari, oltre che l’ingresso di nuovi personaggi all’interno del gruppo. Vedremo, ehm, o… avremmo visto, se il team creativo di “Adventure Comics” non fosse cambiato in corsa?

C’è da dire che, vista la situazione, molti degli eventi cui si riferiscono questi teaser troveranno senz’altro luogo altrove rispetto al titolo destinato alle cure di Paul Levitz. Ad esempio nel finale di “New Krypton”, come suggerito dallo stesso Dan DiDio nel consueto “question time” settimanale su Newsarama:

9) needcomicmoney wrote: Will Geoff Johns be finishing his Legion story featuring Starman and the others who are secretly in the 21st Century?

DiDio: Some of the story threads will move over to be handled by James Robinson, because a number of the Legion members in the 21st Century are integral to some of the events in Superman.

Nrama: Will Paul continue the Legion that Geoff set up? We’re not going to see another Legion reboot, are we?

DiDio: Not another reboot. We’re picking up on the story threads with the Legion right now. Some of the Legion stories that involve the characters in the 21st Century will be picked up on by James Robinson, and some of the storylines, as they move up to the 31st Century, will be written by Paul. But all the stories are building off current continuity.

Concludo con un pensierino relativo a Wizard, prodotto grossolano e orgogliosamente burino che da anni trova sostegno tra i peggiori vizi dei collezionisti di comics: superficialità, cieca esaltazione di mode effimere, ossessiva attenzione al “borsino” delle rarità, maschilismo e chi più ne ha più ne metta dominano a mio avviso ogni sordido anfratto di questo immorale pattume cartaceo. Altro che Sodoma e Gomorra!
Era da molto che non ne sfogliavo una copia, e ho notato che il sommario è stato sostituito da una specie di conto alla rovescia, che dovrebbe ordinare gli articoli in una corsa verso l’argomento più “cool”. Davvero avvilente. Ci mancano solo le frasi evidenziate e l’indicazione del tempo di lettura previsto, come su Vanity Fair, e siamo a posto.

Per leggere una scansione dell’estratto Legion-related dell’intervista a Geoff Johns, cliccate sul link qui di seguito. (altro…)

Le 10 domande: DiDio risponde!

martedì, settembre 29th, 2009
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"No, Michelle, non ho detto 'abbronzata', ho detto 'Black Lantern'!"

"No, Michelle, non ho detto 'abbronzata', ho detto 'Black Lantern'!"

Non tutti i leader prendono bene le domande. Qualcuno, come il premier inglese Gordon Brown, sa stare al gioco dell’informazione libera. Altri, come il nostro – sigh – Berlusconi, esercitano un silenzio sdegnoso di odore feudale.
10 le domande che bruciano al Presidente del Consiglio, tante quante quelle poste dagli utenti di Newsarama al capoccia del DC Universe, Dan DiDio. Per fortuna, il secondo ha meno ragioni di stare all’erta, e risponde. E tra i quesiti posti a Crapa Pelada Dan, uno proviene direttamente dall’irrequieta tastiera del sottoscritto:

2) Mr. Kayak wrote: Who will be drawing Paul Levitz’s Adventure Comics?

DiDio: We don’t have an artist finalized right now, but we guarantee there will be an artist on board, and once we’re ready to announce what issue Paul will be taking over with, we’ll have the artist attached at that time.

Nrama: Does that mean Paul doesn’t take over with Adventure Comics #7 once Geoff Johns’ is gone after Issue #6?

DiDio: He will not be jumping on with Issue #7. He’ll be coming on a little bit later down the line. There will be a couple of issues and an event taking place, a separate story arc, involving characters tied to the current goings on in the New Krypton storyline that’s unfolding in Superman right now.

Nrama: So when you say Superboy may show up in other comics, does this indicate Conner’s fans will see him in the Superman books?

DiDio: There’s a good chance of that.

Dan, did you really answer me that “Adventure Comics” is actually going to have an artist attached? What were you thinking? Did you believe someone was afraid Levitz was going to put out a prose novel or something? Sorry, man, but how dumb an answer is that?

Un salvagente ai non anglofoni: sembra assurdo, ma DiDio ha risposto alla mia domanda su “chi sarà il prossimo artista della Legione” che sì, la testata avrà sicuramente un disegnatore. Huh?

Per il resto, nulla di nuovo sotto il sole. Paul Levitz, che ha ereditato da Geoff Johns le redini della feature legionaria su “Adventure Comics” (vol. III), non inizierà il suo “third run” prima di diversi mesi. Tutto normale, l’autore deve chiaramente raccogliere le idee e riprendere le misure al mestiere di scrivere. Senza contare che l’improvviso addio del Golden Boy Johns avrà senz’altro causato qualche problema di coordinazione interna alle Super-collane, da tamponare accuratamente prima di poter restituire il giocattolo del XXXI° secolo nelle mani dell’ex President & Publisher DC. Infatti, DiDio svela che da gennaio avrà inizio sulle pagine di “Adventure Comics” un crossover con l’evento supermaniano “New Krypton”. Un segno del destino?

Nel frattempo, è uscita la notizia che già a dicembre “Adventure Comics” dovrà fare a meno di Saturn Girl e soci. Dammit. Ma non vado oltre: l’argomento sarà sviscerato da me nei prossimi giorni in un articolo ad hoc. Stay tuned!

DiDio: “We’re going to see Superboy’s gradual leave from Adventure Comics”

mercoledì, settembre 16th, 2009
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Black Witch giunge a Sorcerer's World, da "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #5. Disegni di G. Pérez

Black Witch giunge a Sorcerer's World, da "Final Crisis: Legion of 3 Worlds" #5. Disegni di G. Pérez

Riassunto delle puntate precedenti: libero dal ruolo di President & Publisher della DC Comics, Paul Levitz è tornato al vecchio mestiere di scrittore di fumetti. E, nello specifico, alla Legione dei Super-Eroi, comic che l’autore di Brooklyn, NY, portò ad una significativa notorietà per tutti gli anni Ottanta.

Dan DiDio, Leader Maximo della redazione DC Universe, commenta così a Newsarama il passaggio di consegne tra Geoff Johns, sceneggiatore uscente della collana legionaria, “Adventure Comics” (vol. III), e la scongelata vecchia gloria Levitz:

1) Lost_Daughter wrote: The Adventure Comics changeover. How did that happen? Was it planned? Will Legion be the stars? Will Levitz continue with Geoff’s plans?

Dan DiDio: The change was in the works already before Paul stepped into the mix. And the change started at the moment we decided Francis was going to be the artist on The Flash.

What we’re planning to do with The Flash ongoing series, we needed to get Francis and Geoff off the Adventure Comics series so they could concentrate on The Flash ongoing.

So we knew we had a change there. We just weren’t sure exactly where and when. And we were going back and forth on which issue it was because Geoff had a really wonderful Superboy story that he wanted to tell that, unfortunately, will have to be pushed to a later date.

But my goal now is to get those guys going on Flash as soon as possible. And then when all the changes started to occur, Paul was our only choice for the series. And to be quite frank with you, before even knowing everything that was taking place, Paul was the person we were thinking about approaching for the series as well, given his association with the Legion, given his association with Adventure Comics, and his love for the title, and his love for those characters. It only made sense for him to be the one to take this and move it to its next incarnation.

Newsarama: There’s no doubt that when you think of Paul, you think of Legion of Super-Heroes. But there are Conner Kent fans out there that are wondering – what’s going to happen to the Superboy piece of this comic?

DiDio: We’re going to see Conner’s, probably, gradual leave from that book. But that’s not to say Conner won’t be joining a team book soon, or appearing in another series of his own at some point.

C’era da aspettarselo: la posizione ufficiale di DiDio è che non ci troveremmo di fronte a una frettolosa inversione a “U”, ma al naturale evolversi di un progetto editoriale prestabilito. Hmm. (altro…)

Lettera aperta a Paul Levitz

sabato, settembre 12th, 2009
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Un imbarazzato Paul Levitz in posa con un cosplayer di Timber Wolf

Un imbarazzato Paul Levitz in posa con un cosplayer di Timber Wolf

Dear Paul,

e così, dopo vent’anni esatti, sei tornato nel tunnel. Quello che sbuca dritto dritto nella Metropolis del lontano XXXI° secolo. Là, dove vive le proprie esaltanti avventure la Legione dei Super-Eroi.
È un mondo che a te deve molto. Con le tue indimenticabili storie, uscite a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, hai saputo arricchirlo di idee e di concetti che ancora oggi brillano per ignegno e potenza visionaria.
Mi deprime che la “tua” DC non abbia saputo ristampare in volume che una minima parte di quei classici: nel tuo caso, caro il mio ex President and Publisher, si può dire che la carenza di immodestia possa essere considerata un difetto.

Una cosa che mi colpisce del tuo mestiere di autore, le cui meccaniche hai accennato nel corso di alcune interviste, è l’approccio cerebrale, ragionato. Ma non per questo freddo, che le tue opere non mancano certo di cuore e di pathos.
Facendo appello a questa tua speciale lucidità, non posso fare a meno di scriverti una lettera, per sussurrarti alcune timide considerazioni sul futuro di “Adventure Comics”. E di quei suoi protagonisti futuribili attorno ai quali orbita gran parte della mia passione per la nona arte.

Quello della Legione è un concept ingiustamente sottovalutato dai piani alti della DC. In primis, perchè ha un alto fattore additivo: “effetto Pokemon”, direbbero oggi. Ma soprattutto perchè le sue premesse sono oggi a dir poco attualissime: un gruppo di ragazzi provenienti da pianeti diversi si riuniscono attorno a un comune sogno di uguaglianza. C’è materiale di stretta rilevanza contemporanea, qui, un profondo discorso sull’integrazione e sul pregiudizio.
In tempi come questi, macchiati da un abisso di ideali specie nelle nuove generazioni, la Legione dei Super-Eroi propone valori positivi e un senso mutualistico di aggregazione e appartenenza. Senza per questo inciampare, però, nella retorica paludata, perchè i legionari sono ragazzi tutto sommato semplici, umani, facili all’amore e al sentimento.

Legion of Super-Heroes (vol.II) #290

Legion of Super-Heroes (vol.II) #290

Eppure, purtroppo, poco di tutto questo si è affacciato negli ultimi anni nei comics di Saturn Girl e soci. Dalla “generazione MTV” di Mark Waid, rappresentata con distacco ed acide pennellate dagli occhi di un papà incapace di relazionarsi con i figli, al pastiche per iniziati di Geoff Johns, (obbligato?) incubo di continuity con poca sostanza.
Complici svariati “reboot”, il già sguarnito carnet dei lettori DC si è sempre più disamorato della Legione dei Super-Eroi, ormai bollata quasi unanimemente come un piatto per soli nostalgici.

Diciamocelo chiaramente, Paul. Il tuo ritorno sul luogo del delitto sarà senz’altro considerato dai fan perduti come un incentivo a riscoprire la sopita passione legionaria, ma rischia di appesantire ancora di più il grave pregiudizio di cui sopra. Dalle mie parti si direbbe: “una minestra riscaldata”. Un autore “vecchio” (stilisticamente) su una serie “vecchia”. Beninteso, io non la penso così, faccio semplicemente da ambasciatore a quello che temo possa essere un pensiero comune ad una buona massa di lettori.

Il compito che stai per intraprendere, Paul, è quindi molto arduo. E lo sai. Sempre che, naturalmente, l’editore non si accontenti di una collana che vivacchi sulle spalle del ritrovato zoccolo duro di aficionados. In quel caso, una pigra terapia di “nerdate” alla Johns sarebbe sufficiente. Minimo sindacale.
Ma ai tempi d’oro del “volume II”, e soprattutto nella serie successiva, editata da Karen Berger, non ti sei mai accontentato della via breve, della facile strizzata d’occhio, raffinando sempre più il tiro verso una scrittura corposa, matura e per tutti.
Di fronte a gaffe come “La morte di Superboy”, il velenoso pedaggio pagato dalla Legione a “Crisis on Infinite Earths”, sei riuscito a far procedere la trama senza fossilizzarti sul “continuity porn”, evitando gli spunti sterili. Giungendo perfino a realizzare, da quello sfortunato gimmick, due veri e propri gioielli come la saga di Sensor Girl e la mitica “Life and death and the end of time”.
Mi auguro che questa indole non sia stata atrofizzata (anche in te!) dalla nascita del ghetto direct market. Per risollevare le sorti della Legione, c’è bisogno ancora oggi di quella stessa creatività di allora, autonoma e carica di dignità.

Legion of Super-Heroes (vol.III) #50

Legion of Super-Heroes (vol.III) #50

Trovo che un altro, atavico, errore di molti autori di comics sia quello di abbandonarsi troppo spesso allo stereotipo di un target immaginario ed irreale. Specie superati gli “-anta”, ci si rivolge con svogliatezza a un’ipotetica gioventù informe e senza contesto, con risultati che spesso rasentano un amaro patetismo.
Parla di quello che ti preme oggi, Paul. Se racconti una storia onesta e sentita, arriverà a segno. Basta che non ti scordi di metterci qualche esplosione ogni tanto.

Ma soprattutto, per favore, basta con questa insalubre umiltà. Inizia a far pesare il tuo ruolo di consulente e la tua autorità di figura rispettata in ogni angolo degli uffici DC Comics. Premi per una importante promozione ad “Adventure Comics”. Premi per avere un artista di grido. Premi per la ristampa delle storie degli anni Settanta e Ottanta (al contrario di quanto hai fatto con gli Archivi della Legione, mannaggiattè). Santo cielo, premi!
E chissà che, in futuro, la neonata DC Entertainment non finisca per ricordarsi anche dell’esistenza di questi personaggi, per sfruttarli in qualche spin-off extra mediale. Non guasterebbe.

Mi permetto di concludere con una chiosa forse un po’ invadente ma che spero tu sappia cogliere con il giusto spirito.
Posso immaginare che, nell’enfasi del revival, il pensiero di riformare il duo con Keith Giffen ti sia di certo balenato in mente. Se è così, ti prego, non farlo.
Nel corso della sua lunga gestione in solitario delle avventure della Legione, Giffen è stato artefice di un ciclo denso e ricco di idee, sì, ma caratterizzato in negativo da un approccio “anale” e morboso nei confronti dei personaggi e della continuity. Se oggi il franchise è snobbato dalla maggioranza dei lettori è anche per la fama di property “autoreferenziale” accumulata a partire da quegli anni.
Senza contare che ultimamente i lavori di Giffen sono quasi sempre stati, a mio modesto avviso, delle marchette poco ispirate. È difficile restare per sempre il “ragazzaccio” geniale e iconoclasta; com’era inevitabile, Giffen è diventato a sua volta un parruccone, uno scrittore omologato con tanta professionalità ma poca verve.
Ti immagino storcere il naso, in spontanea difesa dell’amico Kieth. Lascia stare, ti prego, perchè non voglio offendere nessuno. Ancora una volta, mi rivolgo al tuo lato più razionale (insomma, prendi e porta a casa).

Sono felice che tu sia di nuovo a bordo, Paul. La tua è una scommessa: ti auguro di cuore di sbancarla.

Best wishes,

Fabio Graziano

Levitz, un addio e un bentornato: nasce DC Entertainment!

giovedì, settembre 10th, 2009
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Paul Levitz visto da Mike Netzer

Paul Levitz visto da Mike Netzer

Se pensavate che l’acquisizione della Marvel da parte della Disney fosse la notizia dell’anno per la Wall Street fumettistica, vi sbagliavate. In casa Warner Bros. hanno pensato di giocare al rialzo, e pare che ci siano riusciti alla grande.

Il colosso multimediale ha sorpreso tutti (o quasi) dando il là a quella che suona davvero come una vera e propria, inevitabile, rivoluzione interna. La DC Comics è stata infatti iglobata da una nuova società, DC Entertainment, destinata ad occuparsi dello sfruttamento commerciale di Superman & co. in ogni forma e medium possibili. Con una particolare attenzione ai settori audiovisivo e videoludico, naturalmente. Perchè, santo cielo, non siamo più nei fottuti anni Quaranta.

Ecco come il comunicato stampa ufficiale approfondisce i dettagli di questo storico riassetto:

WARNER BROS. CREATES DC ENTERTAINMENT
Diane Nelson to Serve as President, DC Entertainment
Paul Levitz to Segue from President & Publisher of DC Comics
To Writer, Contributing Editor and Overall Consultant to DC Entertainment

(Dateline – Burbank, CA) Warner Bros. Entertainment Inc. (WBEI) has created DC Entertainment Inc., a new company founded to fully realize the power and value of the DC Comics brand and characters across all media and platforms, to be run by Diane Nelson, it was announced today by Barry Meyer, Chairman & CEO, and Alan Horn, President & COO, Warner Bros.

DC Entertainment, a separate division of WBEI, will be charged with strategically integrating the DC Comics business, brand and characters deeply into Warner Bros. Entertainment and all its content and distribution businesses. DC Entertainment, which will work with each of the Warner Bros. divisions, will also tap into the tremendous expertise the Studio has in building and sustaining franchises and prioritize DC properties as key titles and growth drivers across all of the Studio, including feature films, television, interactive entertainment, direct-to-consumer platforms and consumer products. The DC Comics publishing business will remain the cornerstone of DC Entertainment, releasing approximately 90 comic books through its various imprints and 30 graphic novels a month and continuing to build on its creative leadership in the comic book industry.

In her new role, Nelson will report to Jeff Robinov, President, Warner Bros. Pictures Group, in order to best capitalize on DC Entertainment’s theatrical development and production activities and their importance to drive its overall business with each of the divisions of Warner Bros.

Nelson will bring her expertise and more than 20 years’ experience in creative brand management, strategic marketing and content development and production to ensuring DC Entertainment’s dual mission of marshalling Warner Bros.’ resources to maximize the potential of the DC brand while remaining respectful of and collaborative with creators, talent, fans and source material. Additionally, Nelson will continue to oversee the franchise management of the Harry Potter property, which she has done since 2000, and also continue to represent the Studio’s interests with the author of the Harry Potter books, J.K. Rowling. Nelson will segue from her post as President, Warner Premiere but maintain oversight responsibilities of that division. (An executive succession plan for Warner Premiere will be announced shortly.)

Paul Levitz, who has served as President & Publisher of DC Comics since 2002, will segue from that role to return to his roots as a writer for DC and become a contributing editor and overall consultant to DCE. This transition will take place as expeditiously as possible without disrupting DC’s business operations.

La sensazione è simile allo shock che esplode nel cuore di un cattolico alla morte del Papa: Paul Levitz, il cui magnifico impiego da sceneggiatore sulle pagine di “Legion of Super-Heroes” (1977-78, 1982-89) è ricordato ancora oggi con affetto da aficionados e non, lascia dopo circa trent’anni i piani alti della DC, per tornare in pianta stabile dietro al word processor.
I picchi della carriera di Levitz come colletto bianco sono stati ben riassunti da Rich Johnston, pur con l’inevitabile enfasi del momento, in questo lungo articolo del sito Bleeding Cool. Ma, come ricorda lo stesso autore di “Justice Society of America” nella lettera di addio che ha pubblicato sul blog The Source, il desiderio di scrivere non lo ha mai abbandonato del tutto. Dall’alto dei suoi 52 anni, Levitz può dunque pensare di godersi una lunga pensione dorata, a sfogare una vena creativa ingiustamente repressa troppo a lungo.

Inutile dire che il ritorno alle origini per l’ex President & Publisher DC si è già concretizzato in un incarico dall’immenso potenziale nostalgico. A Levitz sono state immediatamente consegnate le redini di “Adventure Comics” (vol. III), testata appena rimasta orfana del team creativo regolare di Geoff Johns e Francis Manapul. Considerando che la recente saga di “Legion of 3 Worlds” ha giustappunto restituito il team di Saturn Girl e soci al loro status quo anni Ottanta, era inevitabile che prima o poi l’editor Elisabeth Gehrlein cedesse alla tentazione del revival. In bocca al lupo, Paul!

Ma chi sono i nuovi capoccia della DC? Vale la pena di spendere due parole su queste persone, perlomeno limitatamente a quanto di loro è noto in rete.
(altro…)

James Robinson, Mon-El e il “fumetto di formazione”

domenica, maggio 17th, 2009
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Tellus affronta Mon-El in "Legion of Super-Heroes" (vol.III) #26, disegni di Greg LaRocque

Tellus affronta Mon-El in "Legion of Super-Heroes" (vol.III) #26, disegni di Greg LaRocque

Come sottolineato di recente dallo scriba legionario Geoff Johns, negli ultimi mesi la collana “Superman” sta ospitando numerose trame di vivo interesse per tutti gli amanti del franchise futuribile DC per eccellenza. Autore della serie è il bravo James Robinson, salito sugli altari negli anni Novanta per il suo celebre impegno su “Starman” (vol.II) e da poco tornato al mondo dei comics dopo una pausa come screenwriter hollywoodiano.
Lo sceneggiatore inglese è alle prese con un compito difficile, quello di trainare una collana priva del suo stesso protagonista. Infatti, l’azzurrone ha lasciato la Terra per New Krypton, abdicando il ruolo di paladino di Metropolis ad alcuni fidi gregari come il nostro Mon-El.
Jeffrey Renaud di Comic Book Resources ha svolto con Robinson una lunga chiacchierata su questo tema, il cui risultato è l’articolo leggibile per intero a questo link. Eccone, intanto, i soli estratti Legion-related:

CBR: In “Superman” #687, Guardian says of Mon-El, “He’s not as elegant as Superman in the way he handles things… but he gets the job done.” Do you think that pretty much sums up the character?

James Robinson: The one thing, unfortunately, that really isn’t going to be a big surprise is that at some point, down the line, Mon-El is going to have to face the Phantom Zone, so that he can be the Mon-El that we know in the 30th century. Now, it occurred to me that it seems very inconsistent. Mon-El is actually an explorer. He’s not a superhero. He arrives on Earth and he’s almost immediately put into the Phantom Zone. And he’s stuck in there and when he appears in the future, and I know this is comics, but he’s pretty much fully formed as a Legionnaire. So this explains how he left to become the hero that he will be.

Metropolis of the 21st century is Mon-El’s training ground to become the legendary Legionnaire of the 31st century?

Yes, this is his training ground and it takes, through Superman, his powers, his abilities and the experience and wisdom of Jim Harper, the Guardian, to prepare him to just about fill Superman’s shoes. And you’ll see how, as book goes on, he becomes more and more the hero we know him to be in the future.

The book you’ve created has the feel of a team book. You’ve got Guardian, Mon-El, Black Lightning and Steel. Superman’s shoes are big ones to fill, but are you having fun with all these other toys from the DC sandbox while making them into a de facto team protecting Metropolis?

It’s a lot of fun. At the moment, it’s me getting all the pieces in place. Mon-El falling out of the sky at the end of the issue you just read [“Superman” #687] has ramifications that will make him a very different character. I place a lot of the credit on the shoulders of Dan DiDio. He didn’t want me to just write a Mon-El book. He asked me what is it that makes Mon-El unique? What makes him special? What makes him interesting and not just a watered down version of Superman? He really sort of set me some challenges. And I think I rose to the occasion but it was really him sort of pushing me to do more. As you see with the next issue and as we’re building to the crossover in August there’s more shades to this character than you might have thought.

Superman has to come back to “Superman” at some point. Is the hope that Mon-El is ready to star in his own book when that happens?

Well, honestly, I personally feel that he only has a certain sort of shelf life before he has to go back into the Phantom Zone. There are some stories that could be very nicely told about him that are less sort of Metropolis-centric. My ideal goal is to make him popular enough so that when Superman does return to the book, Mon-El at least gets a maxiseries or a miniseries that will lead to him going back into the Phantom Zone.

Colto da un raptus pubblicitario, Robinson ha inoltre diffuso i primi dettagli su “Codename: Patriot”, il crossover che coinvolgerà tutte le collane dell’Uomo d’Acciaio il prossimo agosto. La storia, realizzata a quattro mani con Greg Rucka, coinvolgerà inevitabilmente l’alter-ego di Lar Gand, anche se il personaggio non viene menzionato dagli autori nel corso delle interviste rilasciate a Newsarama e Comic Book Resources.

Ma il giovane daxamita non è l’unico eroe del XXXI° secolo ad aver trovato posto nel cast di “Superman”. Nei numeri in uscita nei prossimi mesi, infatti, avrà spazio anche l’alieno xenomorfo di nome Tellus, creato da Paul Levitz e Steve Lightle nel 1985 su “Legion of Super-Heroes” (vol.III) #14.
A confermare questo gradito ritorno, se non bastassero i numerosi indizi già disseminati da Robinson nelle sue storie degli ultimi mesi, ci ha pensato anche Johns, che così ha scritto nella sua pagina personale sul social network Twitter:

With @JamesdRobinson at a Mexican Bar plotting Legion stuff. No food, just drink and Tellus.

La prossima uscita di “Superman” sarà il #688, previsto nella checklist per mercoledì 27 maggio.

DC collections autunno-inverno 2009

venerdì, aprile 3rd, 2009
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In una recente newsletter DC Comics, è stata diffusa la lista del volumi che l’editore newyorkese farà spuntare sugli scaffali delle librerie d’oltreoceano nell’ultimo quadrimestre del 2009.
Nel resto dell’articolo, ecco una veloce carrellata dei titoli che, in qualche modo, potrebbero interessare i Legion junkies: (altro…)

Alan Moore: e se dopo Watchmen… la Legione?

venerdì, marzo 6th, 2009
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Alan Moore

Alan Moore

Dopo una lunghissima gestazione, esce oggi nelle sale cinematografiche italiane l’atteso Watchmen, lungometraggio ispirato alla celebre miniserie DC Comics realizzata tra il 1986 e l’87 da Alan Moore e Dave Gibbons. E, personalmente, non credo che vorrò mai vedere questa pellicola.
L’opera originale, la cui lettura è decisamente consigliata dal sottoscritto anche a chi non leggesse comics d’abitudine, è strutturata in modo da dipendere a tal punto dalla gestalt del medium fumetto da rendere secondo me fallimentare a prescindere qualsiasi tentativo di trasposizione in altre forme. Un film che volesse ridurre una struttura del genere non potrebbe che essere paragonabile, a mio avviso, a una mostra fotografica di libri braille: nella conversione dal tattile al visivo, sarebbe inevitabile la perdita di tratti di fondamentale complessità dell’oggetto originale.
Volendo dirla con un esempio terra terra, Watchmen è un po’ come i telefilm del tenente Colombo, il simpatico investigatore intepretato da Peter Falk. In ogni episodio di quel serial, lo spettatore viene messo a conoscenza dell’identità dell’assassino di turno fin dal principio. Il bello sta quindi nell’osservare il meccanismo dell’indagine, il modo in cui il killer viene lentamente incastrato da parte dell’astuto Colombo. La graphic novel di Moore e Gibbons è un po’ così: la trama è stupenda, avvincente e ricchissima di spunti, sì, ma è il modo in cui questa si dipana a fare di Watchmen un vero capolavoro, attraverso una narrazione per livelli sovrapposti, testuali e visivi, come solo il fumetto avrebbe potuto concedere. Per cui, in sintesi, proprio non mi importa di vedere un riassunto della trama di Moore ma recitato da attori in carne ed ossa. La vivrei come una perdita di tempo. Ma questa è solo la mia opinione.
Per i più curiosi, in ogni caso, segnalo questa succosa recensione in anteprima, redatta da Dario Beretta per il sito-madre di questo blog, il mirabolante Glamazonia.

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Sì, ma cosa c’entrano Rorschach, il Dottor Manhattan e compagnia bella con la Legione dei Super-Eroi? Il legame è evidente nel palmares degli autori di Watchmen, che hanno entrambi lavorato almeno una volta, nel corso della loro lunga carriera, sulla serie oggetto di studio di questo sito.
Gibbons, ad esempio, ha illustrato nel 1983 una delle storie chiave della continuity di quegli anni, quella del matrimonio tra la Principessa Projectra e Karate Kid. Il lungo episodio, sceneggiato da Paul Levitz, è edito su Legion of Super-Heroes (vol.II) annual #2. Meno fulgida, invece, la backup story del 2005 su Legion of Super-Heroes (vol.V) #4, realizzata su testi di Mark Waid, dalle matite piuttosto svogliate e frettolose.
Moore, invece, ha giocato con i legionari in una sola occasione che io ricordi, ma una coi fiocchi. Mi riferisco all’apparizione sulle pagine di Superman (vol.I) #423 (1986), primo capitolo dell’ultima, indimenticabile avventura dell’Uomo d’Acciaio della Silver Age: “Whatever happened to the Man of Tomorrow?”. La lunga sequenza con la Legion, strappalacrime, si rivela peraltro fondamentale alla risoluzione finale del formidabile racconto. I disegni, in questo caso, sono curati in tandem nientemeno che da due tra i più influenti architetti dell’immaginario visivo transgenerazionale dei lettori DC Comics, Curt Swan e George Pérez.

Una cosa che forse non tutti sanno è quanto Alan Moore sia davvero, o almeno così pare, un appassionato amante della Legione! Come, a onor del vero, di tutta la galassia del Superman degli anni Cinquanta e Sessanta. A dimostrarlo, oltre al succitato racconto dell’86, è la saga meta-fumettistica del “supermaneide” Supreme (1996), all’interno del cui pantheon di comprimari spicca La Lega dell’Infinito, gruppo di non celata ispirazione legionaria.
Purtroppo, la League of Infinity è quanto di più vicino a un’ulteriore rappresentazione degli eroi DC del 31esimo secolo sarà mai possibile sperare da parte del Bardo di Northampton. Eppure nel 1987, poco dopo la conclusione di Watchmen, Moore è stato a un passo dal coinvolgere la Legione in un progetto da lui stesso concepito, un company crossover intitolato “Twilight of the Super-Heroes“. Una saga epica e sconvolgente che, purtroppo, non ha mai visto la luce.
Ma qual era il tema di “Twilight”? E quale sarebbe stato il ruolo della Legion all’interno di questo evento? Per saperlo, cliccate sul link qui di seguito e proseguite la lettura del post! (altro…)