Posts Tagged ‘Paul Levitz’

Attenti a quei due: Levitz e Giffen di nuovo sulla Legione

martedì, ottobre 26th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) annual #1

Legion of Super-Heroes (vol.VI) annual #1

Come accennato in questo articolo – e previsto un quest’altro – presto potremo assistere al ricongiungimento tra due dei nomi di maggior peso della storia editoriale legionaria. Si tratta di Paul Levitz (testi) e Keith Giffen (disegni), coppia d’oro che nel corso di gran parte degli anni ’80 ha sfornato pietre miliari come la Great Darkness Saga e An Eye for an Eye.
Dopo anni di separazione forzata – Levitz ha abbandonato a lungo il word processor a favore della cadrega di President & Publisher DC – la coppia ha scelto come palco della reunion il primo annual di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI), la cui copertina è riportata sulla destra.
A darne l’annuncio per primo il blog ufficiale The Source, che ha inoltre sottolineato una divertente curiosità a proposito dell’evento:

In fact, Keith just sent me his first pages, and they look gorgeous. He’s mixing Kirby with his ’90s Legion style and a modern sensibility. […] P.S. You know what’s REALLY weird? This is Paul and Keith’s third “LEGION ANNUAL #1.” They did one in 1982, 1985 and now in 2010. Third time’s the charm, they say!

Nel solito “tour promozionale” virtuale che ha luogo in questi casi, Levitz e Giffen hanno rilasciato diverse interviste corali, come quella a Comic Book Resources. Tuttavia, si tratta quasi sempre di aria fritta e divagazioni, forse anche per colpa delle banali domande. L’unico brano che ha risvegliato, pur solo il tempo di un battito, l’elettrocardiogramma della mia attenzione è questo brevissimo estratto dalla chiacchierata dei due autori con Newsarama:

Nrama: How is it working together again?

Giffen: Oh, we just fell right back into it. We sat down and talked about story points and managed to figure out a threat that the Legion can deal with that has never been done before.

Galvanizzato da tanto interesse, Levitz ha inoltre snocciolato a breve distanza di tempo un’altra serie di interviste, questa volta in solitario. Da Newsarama al blog Robot 6, al quale ha dichiarato:

O’Shea: Was writing two monthly books your idea, or did DC editorial suggest one of the books after you had committed to the other?

Levitz: It sort of evolved circumstantially. Originally it was Legion in ADVENTURE, then a solo LEGION, then it was well, might as well keep running them in ADVENTURE too.

O’Shea: As a person who wrote monthly comics in the 1970s and 1980s, how does the pacing of comics compare now to then, if at all?

Levitz: The largest shift—which I’ve far from mastered—is that in the days of my previous work, collected editions were a rarity, and now a near certainty. This means you should simultaneously build stories to work as serial dramas in monthly bites and in their ultimate book format; no mean trick. The other pacing shifts are more subtle, and vary more from writer to writer, so we’ll see how my version goes over.

Legion of Super-Heroes Annual #1 è in uscita negli States il prossimo 29 dicembre.

Nuove ristampe in arrivo: The Choice e… Legion Lost!

lunedì, ottobre 25th, 2010
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Legion Lost #1

Legion Lost #1

In anticipo sulle solicitations mensili vere e proprie, alcuni bookstore online concedono spesso di ordinare volumi che saranno annunciati ufficialmente solo più avanti. Ebbene, sfogliando in ultimamente il catalogo di questi siti, ho scoperto – ma, prima di me, Collected Editions – un paio di nuove ristampe dedicate alla Legione. Iniziate ad accumulare i soldi della paghetta!

La prima novità “ufficiosa” in programma è Legion of Super-Heroes vol. 1: The Choice HC, che ripropone gli episodi iniziali del “volume six” di Levitz, Cinar e Portela.
In una recensione a queste storie, di fronte alla mancanza di un filo logico che indicasse una direzione coerente ai singoli binari della trama, mi chiedevo quale sarebbe stato il titolo del volume che avrebbe poi raccolto il tutto: manca una colonna portante, un percorso chiaro e caratterizzante. Alla fine, a quanto pare, si è scelto di mettere in risalto la (sconclusionata) storyline legata ad Earth-Man, l’ex villain imposto dal governo al rooster della Legione. Purtroppo, un titolo non basta certo a donare alle sceneggiature di Levitz uno spessore e una sostanza che di per sè non hanno.

Di questo volume, il penciler Yildiray Cinar ha inoltre mostrato in anteprima nella sua pagina di Twitpic la favolosa cover: eccola anche qui, riprodotta in basso.

Copertina di "Legion of Super-Heroes vol. 1: The Choice HC"

Copertina di "Legion of Super-Heroes vol. 1: The Choice HC"

Per fortuna, come un diamante tra il carbone delle attuali proposte del team futuribile ecco emergere il paperback di Legion Lost, attesissimo volume che ripropone l’omonima miniserie uscita dieci anni fa a firma di Dan Abnett, Andy Lanning, Olivier Coipel e Pascal Alixe.
La saga, che a dirla dutta avrebbe richiesto di essere preceduta dalla ristampa del precedente arc “Legion of the Damned”, vede protagonista la versione di Cosmic Boy e soci post-Ora Zero, e spicca come una delle più avvincenti e riuscite epopee dell’intera libreria legionaria.
Chiunque ami la fantascienza a fumetti – un “genere” con il quale gli sceneggiatori Abnett e Lanning si sono fatti conoscere, in seguito, anche alla Marvel Comics – non può assolutamente farsi scappare l’acquisto di quest’opera. Un’unica controindicazione: dopo aver letto “Legion Lost”, non riuscirete più a vedere con gli stessi occhi le stanche pagine dell’attuale gestione Levitz.

Il futuro alle urne: si apre la Legion election 2010!

venerdì, ottobre 22nd, 2010
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Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #6 (clicca per ingrandire)

Tavola da "Legion of Super-Heroes" (vol.VI) #6 (clicca per ingrandire)

Molto tempo fa, in un mondo del Fumetto lontano lontano, ai lettori della Legione veniva offerta ciclicamente la possibilità di scegliere a quale personaggio dell’equipe futuribile affidare, nelle storie a venire, il ruolo di leader del gruppo. Gli appassionati potevano esprimere il proprio voto per via postale, spedendo lettere o cartoline alla redazione DC, e i risultati delle loro scelte erano spesso sorprendenti, come quando nel 1987 toccò all’ex-Sostituto Polar Boy abbracciare le pesanti responsabilità di “chairman”.

Col ritorno in scena del team silver age, ecco rifarsi viva anche questa bella tradizione, come annunciato dall’ultima tavola di “Legion of Super-Heroes” (vol. VI) #6, riprodotta sulla destra, e dal blog ufficiale The Source:

LEGION’s esteemed writer Paul Levitz revives the traditional fan poll to elect the Legion’s leader—just as the Legionnaires themselves vote within the series. But it is the fan’s vote that counts, and not, say, Dawnstar’s (sorry, Dawny). Legion elections energize and empower readers in that they can directly participate in the direction of the series, and who knows, it might pique the interest of folks not yet reading the series. Where else can readers have direct interaction like this?

[…] I’m pretty excited to see what this election brings. So go and vote now! Voting ends November 10, and the victor stands revealed in LEGION OF SUPER-HEROES #8, hitting stores December 22 (a holiday treat for certain!).

CLICCA QUI per votare il prossimo leader della Legione!

Il rooster dei candidati a leader della Legione, come appare sul sito legionelection.com

Il rooster dei candidati a leader della Legione, come appare sul sito legionelection.com

L’idea è a mio avviso deliziosa, e peraltro ben si sposa con il clima americano di queste settimane, visto che gli Stati Uniti sono coinvolti nelle delicate elezioni di “mid term”.
Unico neo, l’assenza dalla lista dei papabili di alcuni character scomparsi apparentemente senza motivo dalle file della Legione. Come ad esempio XS, la velocista inserita nel gruppo dallo sceneggiatore Geoff Johns: che l’alter ego di Jenni Ognats stia per trasferirsi nel DC Universe del presente, per arricchire il cast della futura collana “Flash: Speed Force”?

In attesa di ulteriori notizie, meglio concentrarsi sul gioco degli exit poll, che sta entusiasmando molti siti e message board in lungo e in largo per la rete. Io, ad esempio, confesso di aver scelto Sensor Girl, personaggio che adoro e cui vorrei venisse dato maggior risalto nelle pagine del “volume six”. Non siate timidi e dichiarate anche voi il vostro voto, tra i commenti!
Per schiarire le idee agli eventuali indecisi, potrebbe essere d’aiuto questa video intervista rilasciata da Paul Levitz a Newsarama, nella quale lo scriba legionario affronta appunto, tra le altre cose, il tema della Legion election. E dichiara i nomi dei candidati la cui vittoria teme di più…

Avvistamenti legionari: uscite di dicembre 2010 e gennaio 2011

mercoledì, ottobre 20th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #9

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #9

Dopo la pausa dello scorso mese, riprendo finalmente con il report delle ultime notizie. E per rompere il ghiaccio niente di meglio che una nuova vagonata di solicitations DC, questa volta dedicate alle uscite americane del prossimo gennaio.
L’occasione è ideale per due motivi. In primis, perchè mi consente di recuperare anche la checklist delle novità Legion-related di dicembre, finora latitante da queste pagine.
Inoltre, scorrerendo l’elenco dei comics legionari a venire potrò riassumere gran parte delle news bucate durante il mio “mese sabbatico”. Naturalmente, ogni argomento sarà comunque approfondito nei prossimi giorni da articoli ad hoc, con ulteriori dettagli, interviste e link.

L’albo legionario più strombazzato del bimestre è senz’altro lo speciale Legion of Super-Heroes (vol. VI) Annual #1, che ricongiunge artisticamente la premiata ditta di Paul Levitz e Keith Giffen. Che, negli anni ’80, scrisse pagine memorabili della saga di Saturn Girl e soci, molte delle quali in via di ristampa in una prestigiosa edizione deluxe.
La reunion, inevitabile ora che l’ex President and Publisher DC ha dovuto mollare i piani alti per tornare al mestiere di scrittore, era nell’aria da tempo. Tuttavia, viste le recenti fatiche dei due, il mio timore è che sul ring rivedremo solamente l’imbarazzante show di due pugili suonati.
In related news, annunciati anche Legion of Super-Heroes (vol. VI) #8 e #9, di Levitz, Cinar e Portela.

In Adventure Comics #521 e #522 inizia un secondo ciclo di avventure del team futuribile, sempre ad opera del senile Levitz. Questa volta però lo sguardo non sarà retrospettivo, ma contemporaneo alle storie che si svolgono sulla collana madre. Chi sarà la nuova Lanterna Verde del 31esimo secolo? Lo scopriremo proprio qui, a meno che lo sceneggiatore non decida di traslocare nuovamente questa storyline, esplosa anni fa su “Legion of 3 Worlds” e proseguita poi nel “volume six”. Cantava Battiato: “I viandanti vanno in cerca di ospitalità / nei villaggi assolati / e nei bassifondi dell’immensità”. E direi anche nel futuro, a questo punto.
Sul versante grafico, da sottolineare l’atteso cambio del testimone di penciler regolare: all’indecente Kevin Sharpe subentra infatti il valido professionista Geraldo Borges, già visto all’opera sullo spin-off “R.E.B.E.L.S.”. Buon risveglio, editor Brian Cunningham!
Dal #522, infine, sparisce la co-feature di Atom, che vedremo concludersi probabilmente in un titolo dedicato. Questo cambio in corsa rientra in un progetto da parte dell’editore per mantenere i prezzi di copertina i più bassi possibile: da gennaio ogni numero di “Adventure Comics”, come anche la testata sorella, passa così da 30 a 20 pagine di storia, al modico (!) prezzo di $ 2.99 invece che $ 3.99.

Incredibilmente, nonostante le bassissime vendite, resiste ancora R.E.B.E.L.S. (vol. II), di Bedard e St. Aubin. Per alzare la pressione, il menu prevede anche qui Lanterne Verdi, nel #23; nel #24, invece, l’eventuale impennata in classifica del numero precedente sarà subito compensata, in negativo, dal ritorno del peggior villain di tutti i tempi, Starro il Conquistatore. Quando si dice la coerenza.
Nonostante l’insuccesso di pubblico e la pochezza delle storie, la DC sembra però credere davvero in questo titolo: parrebbe dimostrarlo la solicit di R.E.B.E.L.S. vol.4: Sons of Brainiac TP, tomo che farà la sua comparsa nelle librerie americane a soli tre mesi di distanza dal volume precedente.

Da appuntare, infine, tre albi ad uso e consumo dei soli fan più accaniti. DCU Holiday Special 2010 ospiterà sicuramente, pur in breve, la Legione, assieme ad altri personaggi più o meno amati dello stesso universo editoriale (tra i quali, incredibile ma vero, Lanterna Verde). Tra gli autori dell’albo, antologico, anche Abnett e Lanning: che il tandem d’oro di “Legion Lost” stia per tornare tra le braccia di Phantom Girl e soci, per una rimpatriata?
Meno certa la presenza dell’equipe futuribile su DC Universe: Legacies #9, di Wein e AA. VV, che invece riassumerà gli eventi di “Final Night”, crossover che a suo tempo coinvolse anche la Legione post-Ora Zero. Previsioni incerte anche per Superboy (vol. IV) #3, di Lemire e Gallo, nel quale il Ragazzo d’Acciaio dovrebbe affrontare “terroristi alieni dal futuro”, una minaccia che dalla descrizione sembrerebbe affine a quella che terrà banco nei paralleli albi del “volume six”. Staremo a vedere.
Concludo con uno sguardo all’orizzonte dei volumi, dove oltre al paperback già citato spunta solo Superman: Mon-El vol. 1 TP, versione in brossura della raccolta già uscita come hardcover dodici mesi prima.

Cliccate di seguito per testi e immagini delle solicitations appena discusse. (altro…)

Avvistamenti legionari: uscite di novembre 2010

mercoledì, settembre 8th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #7

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #7

Con notevole ritardo rispetto al solito, ecco fare finalmente capolino anche su queste pagine le ultime solicitations DC Comics, che elencano le uscite del prossimo novembre (la passerella completa, su Comic Book Resources). Un mese, il penultimo del 2010, non particolarmente ricco di novità legionarie – le uniche della checklist che, come abitudine di questo blog, saranno prese in considerazione di seguito – ma comunque da seguire.

Soprattutto per quanto riguarda Adventure Comics #520, albo che vedrà la fine del primo arco narrativo di “Superboy and the Legion of Super-Heroes: the Early Years”, feature retrospettiva sulle avventure giovanili del Ragazzo d’Acciaio nel XXXI secolo.
Fa piacere infatti notare che l’editore abbia ritenuto i dati di vendita della testata così confortanti da proseguire l’esperimento di convivenza con il “volume six”, ma entusiasma ancora di più la sottolineatura nella solicit di una divisione netta della feature in storyarc fatti e finiti: la speranza, mi auguro concreta, è che le storie a venire vengano illustrate da un nome diverso da quello dell’attuale penciler, Kevin Sharpe, la cui deludente opera ho apprezzato tanto quanto un herpes genitale.
Per concludere la carrellata relativa agli albetti, da segnalare solo Legion of Super-Heroes (vol. VI) #7, di Levitz e Cinar, e R.E.B.E.L.S. (vol. II) #22, di Bedard e St. Aubin, che proseguono il cammino delle altre due serie regolari dedicate al mondo della Legione.

Poco o nulla anche in zona ristampe. Da ricordare che, oltre ai canonici R.E.B.E.L.S. vol. 3: The Son and The Stars TP e Superman: The Last Stand of New Krypton vol. 2 HC (direi a questo punto definitivamente risolto il dilemma sul formato del primo volume, discusso a giugno in questo articolo), lo sfuggente cameo della Legione in Starman Omnibus vol. 6 HC, nella figura dello Starman/Thom Kallor post-Ora Zero.

Concludo ricordando che, come sempre, testi e immagini delle solicitations appena discusse sono nel resto dell’articolo. Per i prossimi “avvistamenti legionari”, a fra un paio di settimane! (altro…)

Edicola legionaria: Legion of Super-Heroes (vol.VI) #4

martedì, settembre 7th, 2010
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Legion of Super-Heroes (vol.VI) #4

Legion of Super-Heroes (vol.VI) #4

Fornendomi un’involontaria sponda per la review di “Legion of Super-Heroes” (vol.VI) #4, il sito Bleeding Cool ha pubblicato, con un piccolo scoop, una lettera dai contenuti molto interessanti. Il testo, non firmato, è attribuibile pare al noto fumettista inglese Bryan Talbot, il quale, nel sintetizzare la sua opinione sull’odierna produzione DC e Marvel, avrebbe così commentato le fatiche dell’attuale sceneggiatore di “Fantastic Four” Jonathan Hickman:

There are writers out there who are supposed to be terrific — Jonathan Hickman gets raves, but […] I picked up the first issue of another series he did, and it confused the hell out of me, until I discovered that it brought together threads and mysteries from three other series without any explanation, simply assuming the reader was following other series, at which point I just stopped caring. I don’t want to have to read other series to know what’s going on, and I really don’t want to have to do it without a scorecard.

Ecco: la citazione di cui sopra – ed è ironico considerando che nel prosieguo della lettera viene nominato il “volume six” come esempio di eccellenza da parte di una major – esprime perfettamente quello che ho provato leggendo l’ultimo episodio, il quarto, della serie curata da Paul Levitz e Yilyiday Cinar. (altro…)

Edicola legionaria: Superman/Batman #75

giovedì, agosto 26th, 2010
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Superman/Batman #75

Superman/Batman #75

Non so se vi sia mai capitato di rivedere un vecchio zio dopo tanto tempo. Lo ricordavate arzillo e pieno di energia, quando da bambini giocava con voi prendendovi in braccio di peso come foste una piuma. Oggi, invece, è un dolce anziano sdentato, che vi sorride guardandovi con lo sguardo affaticato di chi vi riconosce, sì, ma con fatica. Sono momenti dolci e amari, questi, nei quali ci si può commuovere pensando al passato e allo scorrere del tempo, quel bastardo che si accanisce con alcuni più di altri senza mai spiegarcene il perchè.
Leggendo “Superman/Batman” #75 ho provato più o meno la stessa sensazione. Nei confronti dello sceneggiatore Paul Levitz.
L’ex President and Publisher DC ha ripreso da qualche mese la sua carriera di sceneggiatore, interrotta bruscamente circa vent’anni prima all’apice della popolarità. Purtroppo, le nuove opere dello scriba del New Jersey mi hanno finora lasciato molto freddo – e chi legge abitualmente le mie recensioni su questo blog lo sa bene. Tuttavia non c’è limite al peggio, e Levitz lo ha dimostrato proprio, a mio avviso, con “Superman/Batman” #75, un fumetto talmente brutto e raffazzonato da sembrare un pessimo scherzo. (altro…)

Kurt Busiek sullo storytelling visivo

mercoledì, agosto 18th, 2010
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Kurt Busiek

Kurt Busiek

Nei miei ultimi articoli sto discutendo spesso di storytelling, nel senso di quella capacità da parte di un artista di scandire con chiarezza ed efficacia una sequenza narrativa attraverso un linguaggio visivo, come ad esempio quello del fumetto o del cinema.
Purtroppo, in questo caso le mie osservazioni non nascono dal solo interesse per l’argomento, ma dalla necessità di vivisezionare analiticamente le tavole realizzate da Kevin Sharpe per gli ultimi numeri di “Adventure Comics”, che a mio avviso potrebbero alimentare un vero e proprio manuale su come non comporre delle pagine a fumetti.
Tuttavia di artisti cani, e magari pure raccomandati, il comicdom è sempre stato pieno: quello che mi sorprende davvero di tutta la faccenda è piuttosto che sceneggiatore ed editor non sembrino muovere un dito di fronte all’abominevole produzione di Sharpe, la cui opera non mostra alcun miglioramento da un episodio all’altro. Possibile che nè Levitz nè Cunningham abbiano dei consigli da elargire al palesemente inesperto collega?

Incuriosito da questi interrogativi, ho pensato di interpellare un altro professionista del settore, Kurt Busiek (“Astro City”, “Superman”), che sul forum di Comic Bloc usa ai suoi lettori la gentilezza di rispondere alle loro domande su quasi ogni argomento.
Chiaramente, non potevo pretendere dal diplomatico Busiek una risposta specifica sul caso Sharpe. Così, ho preferito chiedergli di commentare in linee generali il tema del rapporto tra scrittore e penciler, a cominciare da cosa può fare uno sceneggiatore nel caso in cui notasse per tempo errori di storytelling da parte del disegnatore:

If it’s a work for hire book, you bitch about it to the editor, and he’ll either ask for repairs or he won’t, but it’s the company’s call.

If it’s a creator-owned book, then theoretically at least, you satisfied yourself that the guy could tell a story before signing him up. But if there are storytelling mistakes, you either get them fixed or write around them as best you can.

A proposito dell’importanza dello storytelling per gli addetti ai lavori, infine, Busiek ha così risposto:

In theory, yes. In practice, it depends on the creator or editor. And it’s possible they care but just disagree with you on what works well.

Ringrazio nuovamente l’esauriente Kurt per la sua estrema disponibilità, e per avermi fatto comprendere meglio come vanno le cose nel dietro le quinte.
Di fatto, però, le parole di Busiek confermano ciò che già immaginavo, e cioè che il rapporto tra i vari elementi del team creativo può essere, all’occorrenza, sinergico anche nel caso di produzioni mainstream come i comics DC. Tempo e voglia permettendo, sceneggiatore ed editor possono discutere criticamente il lavoro di chi si occupa del versante grafico. E magari correggerlo. Sempre che, in primo luogo, abbiano il gusto e la competenza necessaria per farlo.

Edicola legionaria: Adventure Comics #517

lunedì, agosto 16th, 2010
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Da pochi giorni, Paul Levitz ha diffuso tramite la sua pagina Facebook (via DC Boards) una specie di risposta alle principali critiche ricevute in rete dall’ultimo numero di “Adventure Comics”, che a luglio ha ospitato un nuovo capitolo della storyline retrospettiva sui primi anni di attività della Legione.
Ecco il testo integrale dell’intervento di Levitz (occhio agli spoiler):

On adding to history
by Paul Levitz on Thursday, August 12, 2010 at 7:10pm

A couple of thoughts following up on the comments on ADVENTURE this month:

Any time you go back to tell an old story, the odds are something will change; it can be a nuance, or a revelation of an incident or fact that was untold but that isn’t contradictory, or an outright revision of the tale. I’ve done all three in the past. Some of each have stuck and become time-honored lore (Universo and Rond Vidar as Green Lanterns, GiGi and Colossal Boy as SP trainees, and on and on). Some don’t stick–they get revised by the original writer as he rethinks the tale, or by a subsequent storyteller. It’s part of the form.

In any case, my goal with the Saturn Girl-Cosmic Boy moment was what I call an “under-reveal”–something we haven’t known before, but that doesn’t contradict what we know of the character. The current ADVENTURE arc is very much Saturn Girl’s formative tale. We know from tales going back to my childhood that she’s not shy about using her powers on her colleagues when she thinks it’s for the good of the team, and hasn’t always been right about that… We know she fell in love with Lightning Lad, but not when or how, or much about her emotional life before then. Before the arc ends with events that include ADVENTURE #304, hopefully her journey to maturity will be more nuanced and realistic. The Legionnaires are not children–however old their calendar ages (and I’ll leave that to indexers to debate)–if they’re being allowed to place themselves in harm’s way, and to be responsible for the lives of others, they’re acting as adults and that extends across the wide spectrum of life. Which doesn’t mean they’re all entirely ready for that, or will all make wise decisions.

There will be a direct contradiction or two in the story arc before it’s done, but I think it’s a logical application of the Legion lore that followed #304 back onto that earlier storyline. We’ll see how readers react as it rolls out…three more issues to go.

In any case, I appreciate the debate, and the passion Legion fans have for these characters as people. Whether you agree with my treatment of them or not, the goal is to make them more complex and interesting…and a measure of controversy isn’t surprising or disappointing. Thanks for sharing your thoughts.

Trovo molto affiscinante poter scrivere la mia recensione proprio ora, dalla posizione di replicare a mia volta in qualche modo alle precisazioni dello sceneggiatore del New Jersey. Soprattutto perchè, a quanto trasuda dal testo di cui sopra, la critica online si è soffermata ad indagare – come al solito – sugli aspetti della storia più legati alla bieca continuity. L’albo, infatti, svela un particolare inedito e scabroso della gioventù di Saturn Girl, e apriti cielo fra orde di nerdacci che hanno letto in questa scelta da parte degli autori un vero e proprio atto di lesa maestà verso l’alter-ego di Imra Ardeen.
Personalmente preferisco concentrare le mie analisi su ben altri aspetti, come quelli dell’impianto logico e di significato che sorreggono un racconto. E se anche una storia non fosse del tutto coerente rispetto a quella di un fumetto uscito quaranta o cinquant’anni prima, esticazzi, purchè rispetti un suo percorso chiaro e si sposi con le premesse tematiche generali della serie, possibilmente valorizzandole.
Tuttavia, questa volta quello che mi sfugge è proprio il filo rosso che dovrebbe legare dall’inizio alla fine tutta la vicenda. (altro…)

SDCC ‘10: riflettori su Paul Levitz

lunedì, agosto 9th, 2010
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Paul Levitz

Paul Levitz

Con alle spalle una carriera presso mamma DC Comics che dura ormai dagli anni ’70, si può dire che Paul Levitz sia ormai diventato una vera e propria bandiera della publishing house newyorkese.
Dopo il fortunato esordio come sceneggiatore, Levitz si è trasferito a lungo ai piani alti, fino alla prestigiosa poltrona di President and Publisher assunta nel 2002. Oggi, tornato al word processor, lo scriba del New Jersey è di nuovo sulla breccia di eventi fumettari “on the road” come il San Diego Comic-Con, dove quest’anno è stato protagonista di numerose conferenze e faccia a faccia coi lettori.
Tra questi appuntamenti, addirittura uno spotlight tutto incentrato su di lui, e una meritata partecipazione al panel sui 75 Years of DC Comics, anniversario al quale Levitz ha di recente dedicato un intero volume a tema, a breve edito da Taschen.

Tra un amarcord personale e una domanda del pubblico, l’autore della “Great Darkness Saga” è finito spesso col parlare della Legione dei Super-Eroi, il titolo DC per il quale è maggiormente ricordato dai fan. Durante l’incontro DC Comic Writers Unite!, ad esempio, Levitz si è così espresso a proposito dello scrivere le avventure di Saturn Girl e soci:

Paul Levitz made the point that there are two different types of opportunities. First, when dealing with Superman, Batman or Wonder Woman, writers are dealing with “the classic tropes…the characters on which DC was built.” He questioned how a writer can deal with stories that are “literally folklore…there’s incredible resonance, when you get it right, which is sometimes it’s incredibly difficult to do.” At the other end of the spectrum are characters like the Legion of Super-Heroes and Secret Six who are “complex sets of characters who’s lives can be screwed with totally. I’m god, and I get to fuck up their lives. That’s a joyous power to have as a writer.”

[…] Robinson asked how writers feel leaving a book. Knowing that when a small character is developed, they can suddenly go in a different direction when a new writer takes over.
Levitz talked of Shvaughn Erin, a female science police officer character he created in “Legion of Super-Heroes,” who following writers changed, saying that she was a man who had used a transgender chemical “which was not exactly the view of the personality that I had had there.” Despite interesting incidents such as this, he was very clear that, “The reason the field is as fertile as it is, is all the work that has been put in for so long. These are such incredibly rich worlds and you get the chance to play in them. The only reason that somebody cares about the character that you’ve added to…is because you planted it in this field that was already full of all this rich material surrounding it that gave it power and gave it grace.” Apparently, while it might be strange for Levitz when people bring back his characters from years ago, the fact that people remember them enough to do so and continue to build on the characters transcends everything.

Levitz’s contribution was a deep appreciation of Legion of Super-Heroes and how many years he’s gotten to play with the team. He expressed an interest in one day writing more Green Lantern and Batman.

Durante la conferenza DC Premiere Teams, invece, la mente del “volume six” ha preferito svelare invece alcuni particolari delle trame future della serie:

Former DC publisher and current “Legion” writer Paul Levitz began by thanking the crowd before saying that issues 4 and 5 of “Legion of Super Heroes” finishes up the “Earth-Man’s Choice” arc, which will wrap up the dilemma of who should be the future’s Green lantern.

Coming up in that series, fans will see Lightning Lad and Saturn Girl fight for their children, a new Legion election, and […] also, #6 will feature the return of the Legion Academy, with some returning students along with brand new ones.

Levitz also mentioned that “the next issue of ‘Adventure Comics,’ I’ll guarantee will either be loved or intensely hated by long time fans.”

Paul Levitz was asked about the current status of Cosmic Boy and Night Girl’s relationship, “There is an interesting moment coming up soon,” is all the writer could say.

Robinson then chimed him with a request for Levitz. “I said the same thing to Geoff [Johns, who wrote the ‘Superman and the Legion of Super Heroes’ arc re-introducing the classic Legion], please don’t change Sun Boy’s costume. It’s great.” Levitz agreed, though he did say it may be slightly altered soon, but will still basically be the same design.

Checché se ne dica sulle sue abilità di dirigente o di scrittore, le interviste e i resoconti dalle convention cui Paul Levitz presta la sua presenza comunicano sempre un’impressione positiva dello scénariste penna bianca, di uomo sinceramente coinvolto dal proprio lavoro e disponibile con i lettori. Sarà anche poco in assoluto, ma in un mondo così chiuso come quello del comicdom non è banale trovare un autore più adatto di così ad occuparsi di una serie come quella della Legione, così incentrata attorno a qualità umane di umiltà e condivisione che purtroppo sembrano latitare in molti “pro”.