Archive for the ‘Curiosità’ Category

Volume VI: l’accoglienza della rete

giovedì, maggio 27th, 2010
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L’esordio della nuova collana legionaria ha alimentato sul web un fermento cui francamente il franchise futuribile DC Comics non era certo abituato. A partire dal privilegio di occupare l’homepage del sito ufficiale DC Comics, come è possibile ammirare nello screenshot in basso.

Homepage di dccomics.com nella settimana del 19-05-2010

Homepage di dccomics.com nella settimana del 19-05-2010

Ma a ridosso del fatidico 19 maggio scorso, data di battesimo del nuovo titolo di Paul Levitz e Yildiray Cinar, sono stati soprattutto alcuni dei più visitati siti di settore a sventolare in qualche modo bandiera legionaria, tra articoli di vario tenore e un vero e proprio fiume di recensioni: di seguito, ecco un ragionata sintesi dei più interessanti tra questi interventi. (altro…)

Mark Millar: da Fertile Lass a Kick-Ass

lunedì, maggio 10th, 2010
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Mark Millar

Mark Millar

Quello di Mark Millar è un nome oggi alla ribalta non solo nel mondo del fumetto, dove lo scozzese è da anni sceneggiatore apprezzato e prolifico, ma anche nella “fabbrica dei sogni” di Hollywood, che sta adattando una dopo l’altra le proprietà creator-owned dell’autore di “Civil War”, “Ultimates” e “Wanted”.
L’ultima della serie, in cartellone in questi giorni nei multisala di Stati Uniti ed Inghilterra (niente da fare per l’Italia), è il fenomeno “Kick-Ass”, pellicola diretta da Matthew Vaughn e direttamente ispirata all’omonimo comic book di Millar e John Romita Jr.

Proprio nel corso di una feroce mitragliata contro “Kick-Ass”, Johanna Draper Carlson ha svelato un’inattesa connessione tra Millar, penna dal taglio decisamente iconoclasta, e la Legione dei Super-Eroi. La blogger, moglie dell’ex-editor DC KC Carlson, ha infatti ricordato in questo articolo una “pitch” sui generis ricevuta a suo tempo dal marito da parte di un giovane Millar:

This dislike of [Mark Millar’s] work runs in the family. Back in the day, Millar pitched [KC Carlson] a terrible Legion proposal that included all kinds of awful ideas, like Fertile Lass, whose power was to get pregnant whenever a boy looked at her. See? Another bad taste concept that doesn’t go anywhere.

Al di là dell’antipatia personale espressa dalla Carlson, ho trovato difficile trattenere una risata sonora e di gusto di fronte alla proposta di un personaggio bizzarro e folle come Fertile Lass. Colto dall’entusiasmo, ho persino provato a chiedere qualche aneddoto extra allo stesso autore, inserendo una discussione ad hoc nel suo forum online, ma senza purtroppo ricevere risposta. Peccato.

Chissà come sarebbe stata la Legione nelle mani di uno come Millar: probabilmente, ancora oggi risuonerebbero in rete le lamentele sguaiate di qualche vecchio trombone, scandalizzato di fronte ad “awful ideas” come quella di cui sopra.
Tuttavia, è bene tenere a mente che lo stesso KC Carlson, editor legionario in carica durante il famigerato reboot del 1994, qualche maledizione da parte dei fan deve averla calamitata per davvero. E che, col senno di poi, le avventure di Cosmic Boy e soci tornarono ad essere davvero imperdibili solo sotto l’egida del successivo supervisore, Mike McAvennie, cui si deve lo splendido ciclo di Dan Abnett e Andy Lanning (1999 – 2004).
Mi viene quindi da lanciare una provocazione: forse sarebbe stato meglio se, dei due nomi tirati in ballo nel quote soprastante, quello a restare nella storia del franchise fosse stato quello di Millar. Se non altro in luce della sua attuale popolarità, capace magari di stimolare quelle ristampe in volume di cui invece i titoli della Legione mancano, soprattutto per quanto riguarda il materiale moderno. Ma soprattutto, a farmi parlare sono le mie esperienze di lettore millariano, memori di avventure fresche e ritmate, ricche di azione e dialoghi frizzanti. Una merce che, nell’attuale panorama del comicdom mainstream, è sempre più rara e in estinzione.

Lo strano caso delle copertine cangianti

domenica, maggio 2nd, 2010
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Prima bozza per la cover di War of the Supermen #0

Prima bozza per la cover di War of the Supermen #0

Spesso si parla di come, nella fase precedente la loro pubblicazione, alcune storie a fumetti subiscano silenziose e radicali modifiche, evidenziate ai lettori più attenti dal confronto tra il materiale effettivamente pubblicato e annunci, solicitations e interviste rilasciate in precedenza da autori ed editori con intento promozionale.
Questo discorso, però, si potrebbe comodamente allargare anche ad altri degli aspetti produttivi dei comics, primo fra tutti quello delle copertine. Come dimostrano ben due recentissimi esempi estratti dal carnet delle uscite Legion-related, che vado subito ad illustrare.

Il primo caso riguarda il frontespizio di “Supergirl” (vol. IV) #52, inizialmente destinato a rappresentare uno sviluppo dello schizzo riportato in basso a sinistra, di Josh Middleton. Purtroppo, come comunicato dallo stesso artista nel suo blog, il penciler di “NYX” e “Superman/Shazam” ha deciso di terminare anzitempo la sua corsa come cover artist della serie della Ragazza d’Acciaio, lasciando orfani gli aficionados che attendevano di vedere la sua interpretazione del legionario Brainiac 5:

Well, that’s it. Supergirl issue 51 marks my final Supergirl cover, and my last bit of mainstream comic book work for the foreseeable future (even if I was just doing covers at this point). I have plenty of other stuff to keep me busy, and I want to dedicate every minute of my free time to personal work only, so the comic book covers had to go, bringing to an end, with a whimper, ten years of mainstream comic book work-for-hire.

From here on out I am going to redirect this blog to be an outlet for my personal work, and the things that inspire me. I will do my best to post something worthwhile whenever I can.

My deepest gratitude to all of you who have supported my comic book work over the last decade. Your comments and kind words have always been an inspiration, and I feel a real obligation to do my best for all of you, which is one more reason it was time to move on.

Now, I have some work to do.

A sostituire il talentuoso Middleton, una mano dal gusto molto diverso ma comunque capace, quella di Matt Camp, il quale ha realizzato a tempo di record la copertina definitiva che vedete in basso (al centro).
Bel lavoro, peccato solo per il braccio del personaggio maschile, che pare davvero una proboscide: che si tratti di un simbolismo per sottendere che l’alter-ego di Querl Dox stesse allungando le zampe sulla Ragazza d’Acciaio? “Ehi tu, porco, levale le mani di dosso!” (altro…)

Galleria d’Arte: Jeffrey e Philip Moy

martedì, aprile 27th, 2010
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Quando, nel 1994, venne deciso di far ripartire da zero la storiografia della Legione, cancellando in qualche modo gli oltre 35 anni (!) di avventure precedenti, le due collane allora dedicate al team futuribile furono affidate ad equipe aristiche dal gusto simile, entrambe caratterizzate dal segno morbido e cartoonesco. Da un lato, sull’ammiraglia, un acerbo Lee Moder; sulla sorellina “Legionnaires”, invece, la più convincente coppia di Jeffrey e Philip Moy – il secondo, agli inchiostri – cui è dedicata la galleria d’arte di oggi.

I due autori, gemelli di origine asiatica, sono rimasti a bordo della collana legionaria fino al 1999, dopo averne realizzando più di 50 episodi. Un palmares davvero da record, per quanto le sceneggiature non siano sempre state all’altezza della freschezza e dell’entusiasmo che traspariva dalle matite.
Pescando dai loro siti personali e dal ricco database del fan site Moy of the night, ho selezionato alcune tra le numerosissime pin-up di Saturn Girl e soci (alcune, probabilmente realizzate su commissione, persino osè!) realizzate negli anni dai fratelli Moy, ancora oggi in ottimi rapporti con la truppa degli aficionados. Per ammirarle, basta cliccare sul link in basso.

Una litografia della Legione realizzata da Jeffrey Moy per il Comicon di San Diego

Una litografia della Legione realizzata da Jeffrey Moy per il Comicon di San Diego

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Galleria d’Arte: Derek Charm

giovedì, aprile 22nd, 2010
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Grazie a questa galleria di immagini legionarie su Flickr, ho avuto la fortuna di poter conoscere il talento di un artista che è già diventato per me un beniamino: si tratta di Derek Charm, giovane autore di Seattle già noto ai frequentatori del sito Top Shelf per gli e-comics Crater e Cosmic Terror.
Da buon appassionato della Silver Age, come testimoniano la gran parte degli articoli del suo blog, Charm ha nel cuore anche la Legione, che ha omaggiato con una serie di deliziosi ritratti: per ammirare queste illustrazioni, basta cliccare sul link qui di seguito. (altro…)

Legione straniera: “A Legião dos Super-Heróis” EBAL

mercoledì, aprile 21st, 2010
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Ispirato dall’azzeccatissimo regalo di un amico viaggiatore (grazie ancora, Giorgio!), ho deciso di imbarcarmi in una nuova ricerca web sul tema delle edizioni internazionali della Legione. In particolare, questa volta la mia indagine ha voluto tracciare una cronistoria delle pubblicazioni legionarie della EBAL, storico editore di fumetti attivo in Brasile dal 1945 all’83.

L’Editora Brasil-América ha dato spazio alle avventure della Legione fin dagli anni Sessanta, all’interno delle ammiraglie dedicate a “Super-Homem” (Superman, edito dal ’47), “Supermoça” (Supergirl) e “Superboy” (titolare, come la sua controparte adulta, di ben due testate: una eponima e “Superboy-BI”).
Il positivo riscontro da parte del pubblico induce presto la publishing house fondata da Adolfo Aizen a donare a Cosmic Boy e soci la chance di una collana tutta per loro. Nel settembre-ottobre del ’68 viene così varata “A Legião dos Super-Heróis”: dopo due corpose uscite bimestrali di 68 pagine, dal gennaio dell’anno seguente la serie è promossa alla mensilità, nella foliazione a 34 facciate che ne caratterizzerà il resto della vita editoriale (chiude nel dicembre 1971).
Gli albi, spillati e in formato comic book, sono stampati in bianco e nero e spiccano agli occhi di un lettore italiano per il lettering realizzato con caratteri tipografici, così lontano sia dalla versione originale che dall’uso dei fumetti nostrani.
Nei suoi 38 numeri (a questo link è possibile ammirarne le splendide copertine), la collana esaurisce praticamente tutto il materiale legionario esistente fino ad allora, veri e propri classici della Silver Age firmati da autori del calibro di Edmond Hamilton, Jim Shooter e Curt Swan.

Un prato di storiche copertine della EBAL, nel classico "formatinho"

Un prato di storiche copertine della EBAL, nel classico "formatinho"

Complice la crescente concorrenza di media emergenti come la televisione, negli anni ’70 la EBAL inizia a vivere un declino che, nel decennio successivo, culminerà nella definitiva scomparsa dalle edicole dell’editore carioca.
In risposta alla crisi, dal 1975 il formato delle riviste EBAL viene ridotto: lo storico taglio “americano” lascia il posto al cosiddetto “formatinho”. In questa nuova veste, le storie della Legione trovano ospitalità in appendice a titoli come “Superman” (1976) ed “Edição Extra”, quest’ultimo dedicato a tutti quei franchise che non potevano contare sullo spazio di una collezione ad hoc. È in questa fase che iniziano ad apparire le prime storie di “Superboy” illustrate da Dave Cockrum, che negli Stati Uniti segnarono la definitiva ascesa dei personaggi della Legione.
La pubblicazione di queste magiche avventure prosegue, a partire dal giugno del 1977, su una nuova collana di Superboy, in formatinho. Questa volta, come è possibile constatare dalla galleria di copertine riprodotta a questo link, la corsa dura solo sette numeri, ma memorabili: si stanno attraversando alcuni dei momenti chiave del mythos legionario, dagli esordi dello sceneggiatore Cary Bates all’avvincente “Earthwar” di Paul Levitz, Jim Sherman e altri.

Siamo ormai quasi agli sgoccioli della lunga cronistoria EBAL, e dall’agosto 1978 la Legione continua il suo cammino in coda a “Superduplas” (il titolo si riferisce ai team-up della fetaure principale, “The Brave and the Bold”), dove vengono presentati, oltre al resto del primo ciclo levitziano, i primi episodi scritti da Gerry Conway.
La serie termina col numero 24 (luglio 1980), lasciando incompleta la battaglia tra l’equipe futuribile e il mostruoso Legionario Composito; per vedere la conclusione di questo epico scontro, ad opera di Conway ed Estrada, i lettori brasiliani dovranno attendere l’uscita di “Superboy” 5^ serie #16 (1982).
L’ultima apparizione della Legione a marchio EBAL, infine, risale a “Superman” formatinho #71, datato marzo-aprile 1983. Il testimone di licenziatario DC passa quindi alla Editora Abril: ma questa, come si suol dire, è un’altra storia.

Pur non avendo vissuto in prima persona l’epopea di questa vera e propria Corno carioca, è inevitabile provare almeno un pizzico di nostalgia nel riscoprire i vecchi albi EBAL. Chissà quante vite avranno accompagnato, e quanti sogni alimentato: gli stessi, magari, di tanti altri lettori che, in tutto il mondo, sono cresciuti con le medesime avventure dell’Uomo d’Acciaio e dei suoi compagni d’avventura dal futuro.

Un ringraziamento speciale agli autori del blog Zona Franca Comics, da cui ho reperito la gran parte delle informazioni di questo articolo.

Galleria d’Arte: Tabella Periodica degli Elementi Immaginari, di Russel Walks

sabato, aprile 17th, 2010
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Se i protagonisti del serial TV “Big Bang Theory” esistessero davvero, starebbero scalpitando di fronte all’ultima creazione del meticoloso illustratore Russel Walks: la tavola periodica degli elementi immaginari!
I 122 elementi catalogati sulla tavola, dalla Kryptonite al Kairoseki del manga “One Piece”, sono organizzati per media di provenienza e per condizioni di reperibilità nel contesto fittizio d’origine (ad esempio, “si trova per magia sulla Terra”): tra questi, i più attenti lettori della Legione non potranno fare a meno di notare l’Inertron, l’indistruttibile elemento apparso tante volte nelle avventure del team futuribile.
Walks ha fatto della sua creazione un piacevole poster, acquistabile direttamente dal sito dell’artista: se abitate negli Stati Uniti, potrete fare vostra questa meraviglia per soli 25 dollari – altrimenti, dovrete accontentarvi della miniatura riprodotta qui in basso.

Tabella Periodica degli Elementi Immaginari, di Russel Walks

Tabella Periodica degli Elementi Immaginari, di Russel Walks

Gli alieni di Titano? Che pessimo odore!

venerdì, aprile 16th, 2010
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Il sito di Repubblica ci informa di una scoperta scientifica che potrebbe stravolgere per sempre il modo in cui guardiamo la legionaria Saturn Girl… ma soprattutto quello in cui la, ehm, annusiamo!
Pare infatti che le forme di vita provenienti da Titano, il satellite di Saturno di cui è originaria la bionda Imra Ardeen, siano caratterizzate da una chimica che “conferirebbe loro un odore orribile e renderebbe la loro stessa presenza in un ambiente comune potenzialmente letale per gli esseri umani”:

L’ipotesi, sviluppata studiando la più grande luna di Saturno, Titano, sarà presentata dall’astrobiologo William Bains martedì 13 aprile in Scozia, a Glasgow, nel convegno britannico di Astronomia. “La vita ha bisogno di liquidi”, spiega Bains. “Perciò se su Titano ci sono forme di vita, queste devono basarsi sul metano liquido e non sull’acqua. Ciò significa che l’intera chimica è radicalmente diversa”.

[…] L’astrobiologo conclude osservando che “alieni come questi potrebbero dare filo da torcere a Hollywood”. Uno solo di questi organismi, trasportato in un ambiente adatto alla vita umana, potrebbe esplodere e incendiarsi, sprigionando fumi capaci di uccidere tutti i presenti. “Avrebbero anche un odore orribile”, avverte Bains. Insomma, niente di molto poetico. Ma il ricercatore crede che le sue ipotesi conferiscano maggiore fascino alla ricerca di forme di vita extraterrestri: “Non sarebbe triste se gli organismi alieni presenti nella galassia fossero esattamente come noi?”.

L’audace telepate ha però di che consolarsi: attraverso la barriera di vetro che divide il suo mondo di carta con quello di noi lettori, la figura di Saturn Girl spicca se non altro per grazia e bellezza – al contrario di quanto possono vantare altri personaggi di Titano, come il massiccio Thanos, villain Marvel ritratto con la Ardeen nel bel disegno sottostante di Steve Mannion.

Scontro tra alieni di Titano: Saturn Girl contro Thanos della Marvel Comics (disegni di Steve Mannion)

Scontro tra alieni di Titano: Saturn Girl contro Thanos della Marvel Comics (disegni di Steve Mannion)

Galleria d’Arte: Element Lad of Two Worlds di Colleen Doran

lunedì, aprile 12th, 2010
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Element Lad visto da Colleen Doran

Element Lad visto da Colleen Doran

In un’ideale risposta alla galleria recentemente pubblicata in questo stesso blog, la divina Colleen Doran ha condiviso dalle pagine del suo sito personale una splendida commission legionaria con protagonista Element Lad, il legionario preferito dall’artista di “A Distant Soil” e “Orbiter”.
Il personaggio è rappresentato in una doppia versione, nel suo look anni ’70 (a destra) e in quello anni ’80 (a sinistra), recentemente ripreso dall’alter-ego di Jan Arrah nella storyline “Last Stand of New Krypton”.
Di fronte a illustrazioni come questa, viene più che mai da augurarsi che la Doran torni al più presto a disegnare la Legione, anche solo per un episodio.
Please, Colleen, come back to draw the actual Legion book as soon as you can!
:)

Buona Pasqua!

domenica, aprile 4th, 2010
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Auguri di una Pasqua... sorprendente!

Auguri di una Pasqua... sorprendente!

P.S. Purtroppo non conosco il nome dell’autore o dell’autrice del simpatico disegno in alto. Posso solo dire che l’ho recuperato a questo link, dove è proposto a corredo di una fan-fiction sulla Legione animata. Casomai dovessi scoprirne di più, sarà mio piacere editare questo messaggio per segnalare i dovuti credits. Nel frattempo, ancora auguri a tutti!