
Buon 3010! Disegno di Fabio Graziano
P.S. Un grazie speciale ad Andrea Voglino per avermi suggerito involontariamente l’idea per questo disegno!
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I personaggi della Legione possono vantare, in giro per il mondo, un notevole zoccolo duro di ammiratori. Tra i quali anche una buona messe di artisti, spesso accomunati dall’abitudine di pubblicare online schizzi e disegni originali, realizzati per passione, con protagonisti gli eroi della Metropolis di domani.
Quest’ultima dose di “scampoli” accumulati durante l’anno, terza parte di una serie iniziata qui e proseguita qui, è dedicata a una mostra virtuale di alcune tra quelle illustrazioni, da me setacciate su e giù per la rete.
Clicca sul link qui di seguito per visualizzare la galleria! (altro…)
Sulle pagine del blog Gelatometti, Jim Lee e i suoi soci dello studio WildStorm hanno realizzato una bella illustrazione per celebrare il ritorno di Paul Levitz al franchise che lo rese celebre a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, quello della Legione dei Super-Eroi.
Il disegno, che ho riportato qua sotto in tutto il suo splendore, è un collage di contributi da parte di vari artisti, come Carlos D’Anda e J. J. Kirby. Tra questi, Lee si è occupato delle figure di Colossal Boy e Sensor Girl, oltre che di definire il layout della parte superiore dell’opera.
L’artista di origini coreane, oggi quarantacinquenne, sarà presto celebrato da un pregiato volume della Titan Books, Icons. Oltre a ripercorrere la carriera del penciler di “X-Men”, “WildC.A.T.s.” e “Superman”, il tomo conterrà peraltro una storia inedita illustrata da Lee e scritta, non a caso, dallo zio Paul. ‘Nuff said.

Il WildStorm Studio benedice il ritorno di Paul Levitz sulla Legione
Sempre a proposito del non-così-imminente “third run” levitziano, Comic Book Resources ha strappato al futuro sceneggiatore di “Adventure Comics” (vol. III) una lunga intervista di benvenuto.
Il pezzo non contiene, per fortuna, alcuno spoiler, nè anticipa il nome del penciler destinato ad affiancare l’ex presidente DC Comics. Si tratta comunque di una lettura simpatica e ricca di aneddoti, come testimoniato dall’estratto che ho riportato in questo articolo e che è possibile visionare cliccando qui di seguito. (altro…)
…e 100!
Con questo messaggio mi permetto di celebrare il traguardo dei 100 articoli da me pubblicati in questo blog. Cameriere, champagne!
In un eccesso di vanità, ho pensato di festeggiare ripescando un mio disegno del 2007 con protagonisti Karate Kid e Starman, inizialmente pubblicato online a questo link. Anche allora l’occasione era quella di rimarcare il centesimo articolo pubblicato, in quel caso sul mio vecchio blog, sul quale trattavo varie tematiche legate al mondo del fumetto e del disegno in generale. Bella esperienza, quella, che si è evoluta in un progetto ancora più affascinante per il sottoscritto: quello di glamazonia.it.
Approfitto di questa occasione per ringraziare tutti coloro che seguono i miei (a quanto pare, numerosi!) deliri sulla Legione. Quello di Superboy e soci è il fumetto che più amo e tenere questo sito sarebbe per me un piacere anche se non mi seguisse nessuno. Ugualmente, è molto meglio dire di una passione che non ci si limita a viverla, ma che si riesce anche a condividerla. Grazie mille a tutti!

Frantumato il traguardo dei 100 post! Disegno di Fabio Graziano, 2007
Tra una news e una recensione, ogni tanto vale la pena di abbandonarsi anche alla mera goduria visiva del disegno, parte fondamentale di quel fantastico mix di immagini e parole che è il fumetto. Anche l’occhio vuole la sua parte, insomma. E, nelle ultime settimane, lo sguardo degli aficionados ha avuto di che abboffarsi, grazie alle numerose illustrazioni Legion related diffuse in rete dagli artisti del bullpen DC Comics. Eccone un appello ragionato, in una breve galleria d’arte del… 31esimo secolo. Cliccate sulle miniature per ingrandirle!
A giudicare dagli ultimi articoli del suo blog, il paziente inchiostratore di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”, Scott Koblish, sembra aver momentaneamente accantonato il pennino a favore della matita. Ne sono dimostrazione, tra le altre, anche alcune deliziose prove a tema legionario.
La prima immagine è in realtà un vero e proprio collage di “sketch cards”, cioè di card bianche, stampate ad hoc per essere “personalizzate” da un autore come veri e propri pezzi unici. Il buon Koblish ha realizzato tutto ciò per beneficienza nei confronti di Hero Initiative, associazione di stampo mutualistico attraverso la quale i fumettisti d’oltreoceano si danno una mano per sopravvivere all’impossibile sistema sanitario americano. Ragione un più per rimpiangere di non aver potuto acquistare qualcuno di questi simpatici mini ritratti!
Tra una sketch card e l’altra, è possibile trovarne ancora a questo link, l’artista si è divertito a disegnare anche una magnifica immagine corale della Legione (da aggiungere a quella, immensa, già realizzata in coppia con George Pérez per lo spin-off futuribile di Final Crisis). Come ammette lui stesso tra i commenti del suo blog, Koblish si sente ancora “prigioniero del 31esimo secolo”: una saudade, questa, che fa molto comodo a noi appassionati!
Anche Clayton Henry, attuale penciler della second feature di “Adventure Comics” (vol. III), ha avuto modo di imprimere su carta una sua foto di gruppo di Saturn Girl e soci. Di questa immagine, che costituisce la famigerata splash page sulla cui opportunità “tecnica” ho già avuto da ridire, è stata pubblicata online dall’autore anche la (pulitissima) versione iniziale a matita: eccola!
Infine, ecco qualche rapido schizzo anche da parte dell’altra star di “Adventure Comics” (vol. III), il bravissimo Francis Manapul. L’artista filippino-canadese, già noto ai frequentatori di questo sito per le sue fatiche legionarie “off-duty”, ha diffuso tramite il suo blog alcuni disegni realizzati nel corso di una convention. Tra questi, non mancano i volti più noti del team di paladini della Metropolis che verrà, come ben documentato a questo link.
Una folla in ansia è accalcata da giorni sotto le finestre di casa mia. No, non sono il Ministro del Tesoro e quelli non sono cittadini affamati. Anche se qualcuno, in effetti, ha approfittato della situazione per aprire un banchetto di panini con la salamella: che bieca speculazione! La realtà è che il popolo dei Legion-junkies italiani è roso dalla curiosità, vuole sapere. Per troppo tempo ha dovuto attendere, logorato dal peso del denso hype che ho magistralmente costruito sulle pagine di questo blog.
Volete dunque conoscere i risultati del Mon-El Fashion Contest? E sia!!!
…però, ammazza, siete i soliti esagerati.

Prima di scoperchiare il piatto forte, e cioè i sei disegni in gara, voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato inviandomi i loro elaborati entro la mezzanotte di domenica 26 aprile 2009. È stato davvero difficile per me scegliere tra questi un solo vincitore, a dimostrazione di quanto la competizione che si è venuta a creare sia stata interessante ed equilibrata.
Un grazie anche a tutti gli aspiranti concorrenti che, catturati dal vortice degli impegni del quotidiano, non sono riusciti di fatto a realizzare in tempo un’opera per il contest. So che è stato così per almeno un paio di persone che mi avevano contattato: considero comunque il vostro interesse nell’iniziativa come una soddisfazione in sè e per sè.
Infine, un’ultima premessa riguardo al mio criterio di giudizio.
Nell’esaminare gli elaborati, ho cercato di concentrami sull’aspetto dei costumi, più che sulle qualità tecniche dei disegni in sè. Questo perchè, diversamente, mi sarebbe parso di venir meno ai termini stessi del concorso, che chiedeva di immedesimarsi nei panni di uno stilista più che in quelli di un illustratore tout court. Per pignoleria e completezza, mi sono comunque permesso di commentare anche il lato più squisitamente formale delle singole opere. In entrambi i casi trattasi, lo sottolineo, del mio semplice e modesto parere personale, pur sostenuto da una carriera di studi artistici.
Ci siamo: curiosi? Si parte! (altro…)
Starro in un'immagine da "R.E.B.E.L.S." (vol.II) #5, disegni di C. St. Aubin. Clicca sull'immagine per ingrandirla
L’ultima analisi mensile delle vendite “all’ingrosso” dei comics DC, pubblicata come d’abitudine da Marc-Oliver Frisch sulle pagine del blog The Beat, è impietosa nei confronti della neonata collana “R.E.B.E.L.S” (vol.II). L’esordio dello spin-off legionatio di Tony Bedard e Andy Clarke è stato bagnato da una quasi totale indifferenza da parte dei rivenditori e del pubblico, e langue già in un’area pericolosa della classifica.
Scrive il giornalista teutonico:
112 – R.E.B.E.L.S.
02/2009: R.E.B.E.L.S. #1 — 23,739
03/2009: R.E.B.E.L.S. #2 — 16,122 (-32.1%)Unlike the first issue, R.E.B.E.L.S. #2 doesn’t come with a variant-cover edition, so the real drop-off isn’t as steep as it looks. But at 16K, that’s damning with faint praise, of course.
Lo sceneggiatore della serie, dal canto suo, fa quello che può per pubblicizzare il suo lavoro e non sembra fare altro che concedere interviste promozionali in giro per la rete. Santo cielo, qualcuno compri questo fumetto e facciamola finita, altrimenti quell’uomo non avrà mai pace.
L’ultima di questa lunga serie di inutili sbrodolate ha visto la luce sul sito Comic Book Resources, e riguarda principalmente il progetto di uno spin-off che la DC sembra avere in serbo per il villain della serie, il malvagio Starro:
CBR: Has Starro parasitically attached himself to a host? Who is the host? Was he already villainous?
Tony Bedard: Again, that’ll be revealed in the extra-sized Starro one-shot we have planned for October. I just finished the script for that one, and I’m really excited about its scope and revelations.
It would appear DC has big plans for “R.E.B.E.L.S.” in 2009. Would you concur?
I think that DC’s cosmic comics are going to be very exciting this year, considering what a force the “Blackest Night” event is shaping up to be. I like to think that “R.E.B.E.L.S.” does its own bit to round out our cosmic big picture, and we’ll be playing along with the “Blackest Night” fun in November, which will allow me to revisit another favorite character from L.E.G.I.O.N.’s past.
Per una collana in difficoltà come questa, il coinvolgimento in un crossover come “Blackest Night” era inevitabile, e porterà presumibilmente con sè qualche salutare copia venduta in più del solito. Chissà quale personaggio scomparso sarà ripescato nel ruolo di zombie in occasione del tie-in di novembre?
Evidenti vittime della deformazione professionale, gli sceneggiatori di comics sembrano proprio essere dei gran chiacchieroni. Tra interviste e messaggi via blog, mi sembra di aver già riportato tonnellate di dichiarazioni da parte di Geoff Johns e Tony Bedard, gli attuali scriba legionari in carica. Il primo ha addirittura inaugurato una nuova rubrica su Comic Book Resources, pur non menzionando, in questo primo appuntamento, alcunchè sulla Legione.
Ogni tanto però la rete da risalto anche all’altra metà del team creativo di un fumetto, quella artistica. In questi giorni, ad esempio, sono uscite in rete varie notizie legionarie con al centro disegnatori e grafici. Vado immediatamente a riassumerle qui di seguito:

Il malefico Starro, come rivisto da J. G. Jones
..With “Superman” and “Action Comics,” you’re working again with James Robinson, who has a pretty distinctive storytelling style. When you work on a book over a long run, do you keep up with the stories and try and match what the writers and artists bring to the table in terms of tone and theme, outside of the relative plot points?
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I try to. I talked with James Robinson and Greg Rucka, but the hard part is that I’m trying to get covers done in time for a solicitation while sometimes the stories aren’t quite finished yet. So I have a rough idea of what’s going on, but it’s basically a process of me getting information on the main characters of the book and trying to figure out what the setting might be. I just finished one that’s Steel fighting Atlas, but I have to leave the background somewhat ambiguous because I’m not sure in the story where they’re going to be. I try to just make things very natural and organic.

Logo di "Spider-Boy Team-Up" #1 (1997), Amalgam Comics
Questa settimana sarà di gran festa per tutti gli amanti della Legione. Non solo la checklist DC segnala l’uscita di “Superman” #687, ma a vedere la luce sugli scaffali dei comics shop sarà anche l’atteso numero 4 di “Final Crisis: Legion of 3 Worlds”. In eccezionale anticipo rispetto al previsto. E’ come Natale, gente, come Natale!
Per celebrare tanta abbondanza, ecco un succoso antipasto di questi albi in dirittura d’arrivo… e non solo.
Il sito The Pulse ha pubblicato una graziosa intervista a Scott Koblish, inchiostratore titolare di “Legion of 3 Worlds”. Koblish non si sbottona sulla storia in sè, ma racconta del suo rapporto con il veterano penciler George Pérez:
THE PULSE: Speaking of, how was working on something like this different than inking George Perez on Final Crisis: Legion of Three Worlds?
KOBLISH: Both are great, I felt very lucky right now that I get to exercise such different muscles. The great thing I’ve learned from George, and from working with Stan Lee years before, is to really take responsibility for presenting the best work you can do. I’m very conscious of needing to do my best at all times, life’s too short.
THE PULSE: Agreed. What have you enjoyed the most about collaborating with George Perez on this project?
KOBLISH: George is just fantastic, what a stellar guy. Every time a Fed Ex box arrives, I can’t wait to tear it open and see what’s inside. I love watching how his brain works, and how he lays out the page. He accomplishes so much by partitioning the page into sections, all those concurrent and overlapping actions really add up to a great reading experience. The best example I’ve seen of what George does uniquely in comics replicated in other media is in the TV show 24; where the screen splits into sections, all depicting something different, but ostensibly happening at the same time.
George uses to his advantage the static depiction of time in comics – there really is no sense of time in a panel, it’s not like film, where you are yoked to the ruthless march of a set number of frames per second. In comics you can divorce your experience from the natural flow of time, freeze it, or show different sides to the same instant, and George does that really well.
THE PULSE: We talked about this before, but now that you have several issues under your belt and in print, how does it feel to be involved in this project, and see the fan response?
KOBLISH: Well, I’m becoming a little more confident with the work I’m doing. I still agonize over the millions of little choices I have to make when presenting a story, but I try not to let it slow me down. I’m always trying to learn, to get better, to stretch myself, get the job done, get it done to the best of my ability, and move on to the next thing.

Una splash page da Final Crisis Legion of 3 Worlds #3. Disegni di George Pérez e Scott Koblish. Clicca sull'immagine per ingrandirla
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MySpace Comic Books rilancia con un’anteprima di “Superman” #687, albo sceneggiato da James Robinson e felicemente illustrato dalla coppia sudamericana di Renato Guedes e Wilson Magalháes.
Dopo l’arrivederci dell’Uomo d’Acciaio a quel di Metropolis, c’è un nuovo sceriffo in città: Mon-El! Ma il ragazzo, pur volenteroso, ha ancora tanto da imparare sul difficile mestiere del supereroe. Riuscirà il nostro a mettere a frutto i consigli del suo mentore, il Guardiano?
Per godersi la preview, recatevi senza remore a questo link.
Infine, per restare in tema di anticipazioni, ecco qualche nuova tavola di “R.E.B.E.L.S.” (vol.II) ad opera di Claude St. Aubin, in aggiunta a quelle già mostrate da me in questo articolo. Tanto di cappello al blog Robot 6, ospite delle immagini. Occhio agli spoiler!
Attenzione, però. Il numero 4 dello spin-off legionario scritto da Tony Bedard sarà in vendita negli States solo il 13 maggio prossimo, mentre per il successivo bisognerà attendere il 10 giugno. Stay tuned.
Il traguardo del Mon-El Fashion Contest è ormai quasi alle porte! Ecco quindi un’ultima immagine per dare il “la” ai più ritardatari tra gli aspiranti disegnatori che, colti da un rush adrenalinico, volessero ancora cimentarsi col redesign dell’eroe di Daxam.
Molti lettori potrebbero dirsi sorpresi dall’illustrazione che propongo oggi, che può essere considerata a sua volta una rivisitazione del classico look di Mon-El. No, questo disegno non è in concorso! Quali sono dunque le origini segrete di tale sgargiante opera?
Tra il 1994 e il 2004, la DC Comics ha proposto una versione “alternativa” della Legione rispetto a quella le cui avventure procedevano dal 1958. Si è trattato a tutti gli effetti di una ripartenza tabula rasa, con l’obiettivo di riscrivere in chiave più moderna il mito dello storico franchise futuribile. Il risultato sono stati ben dieci anni di storie, alcune persino stupende, come ad esempio i blocchi di episodi in testa e in coda a questo lungo ciclo.
Chissà che gli ideatori di questo “reboot”, a suo tempo, non abbiano tratto sostegno dall’idea che “l’ardua sentenza” su una scelta narrativa così drastica sarebbe pesata solo sulle spalle dei posteri… perchè, all’alba del 2007, la Legione nata nella Silver Age ha fatto il suo inevitabile ritorno in scena. ‘Nuff said.
Ma del maiale non si butta via niente, ed è così anche nel mondo dei comics, anche se questi ultimi sono meno saporiti se cucinati ai ferri. Così, nonostante il ritorno dei protagonisti della continuity originale, il team del 1994 è comunque rimasto in scena nel ruolo di doppleganger proveniente da una Terra alternativa, Earth-247. Lunghetto come Elseworld, il loro!
L’evocativo disegno riportato qui in alto, realizzato per decorare il frontespizio di una card del gioco VS System, rappresenta proprio il Mon-El (anzi, M’onel) di Terra-247. L’autore di tale meraviglia è Tom Feister, già assistente di Tony Harris proprio durante l’impegno dell’artista della Carolina come copertinista di “The Legion”.
Rispetto all’abbigliamento old school della versione più nota di Lar Gand, quello immortalato da Feister ha un taglio decisamente più attuale e “supereroico”. Qualcuno direbbe “nothing beats a classic”: è davvero così?
Per rivedere M’onel, l’appuntamento è per “Final Crisis: Legion of 3 Worlds” #4. Il Mon-El Fashion Contest, invece, scade questa domenica: per ulteriori informazioni, cliccate qui!